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Buongiorno miei amati Spelacchiati, come state? Questo post in realtà l’avevo scritto a metà Settembre, poi per un motivo o per un altro non l’ho postato ma lo farò ora, perché è il mio blog e decido io. DITTATURA!!!

08/09/2020

Oggi sono stravolta, devastata, una donna distrutta. Già sono spelacchiata di mio, di questo passo mi verrà l’alopecia.
Vi narro della mia incredibile mattinata.
Come un gerbillo nella sua tana mi sveglio tardissimo dopo una serata molto carina con il batterista e mi dico “Daje Sara, DOMANI hai l’esame di tedesco e oggi devi letteralmente spaccarti di studio fino a morire, deve uscirti tedesco da ogni poro, devi vivere, respirare e sputacchiare auf deutsch.”.

Dunque mi metto ovviamente a cazzeggiare selvaggiamente dicendomi “massì, inizio dopo pranzo e faccio una full immersion fino a mezzanotte”.
Per chissà quale ragione mi viene in mente di aprire le mail dell’università: mail di esattamente sei ore prima in cui mi viene comunicato che il mio esame è oggi, precisamente tra un’ora e venti.

Non credo che il turpiloquio sia mai stato più giustificato di così.

Senza pensare acchiappo una maglietta e un pantalone, schizzo in stazione, mi sfracello contro le scale del treno, arrivo, mi caracollo giù dalle scale. corro come Bolt non ha mai corso in vita sua, giungo in uni, cerco di entrare contando i secondi che mancano alla mia fine… e la bidella mi strafulmina con lo sguardo da condor che la contraddistingue e mi fa “Chi ti ha detto che potevi entrare?”
Io mi immobilizzo come un leprotto colto dai fari dell’auto in mezzo alla strada “Ma… Signora ho l’esame tra quattro minuti, se non salgo quelle scale ora la mia vita sarà rovinata”
“La professoressa non c’è ancora, vai fuori ad aspettare!”
VA BENE MA STIA CALMA CAZZO MA DA QUANDO MI DEVI DARE TU IL PERMESSO DI ENTRARE IN UNI MA COVID DI MERDA CHE POTERI HAI DATO A QUESTO ESSERE?!
Me la squaglio, fumo sedici sigarette tutte insieme perché ormai ho l’ansia che ha raggiunto un livello mai visto prima, arriva la mia prof, entro e la bidella mi blocca DI NUOVO.
“Stai ferma, devo misurarti la febbre”.
Più che il Covid a questo punto ho la rabbia, signora. Non potevi misurarmela tipo tre minuti fa quando mi hai cacciata?

“Trentasei e sei è un po’ alta… Professoressa che faccio, la faccio salire?”
MA SEI COMPLETAMENTE RINCOGLIONITA O E’ SOLO L’IDEA CHE VUOI DARE DI TE, DONNA DALLE FATTEZZE SUBUMANE?

La prof la guarda come a dire “ma sei demente?” e finalmente posso appropinquarmi all’aula.

Mentre ci dirigiamo verso il patibolo mi volto vero la prof e le faccio “Sa, pensavo che l’esame fosse domani…”
“Eh si abbiamo cambiato all’ultimo”
“Ahah capisco, scommettiamo che indovino che lavoro fanno le vostre mamme?” 

Va beh regà non sto ad ammorbarvi con l’esame MA HO PRESO UN CAZZO DI VENTISEI E NESSUNO ME LO PORTERA’ VIA TIè TIè E TIèèèèèèèè

Il giudizio finale è stato qualcosa tipo “sai la grammatica alla perfezione ma fai cagare nel parlato”.

In tutto ciò io sto continuando ad uscire con il batterista.
Ragazzi… Sto partendo. Sto andando. Destinazione: deficienza.
Tra l’altro ora, dopo due settimane circa di frequentazione, sta sorgendo un problema riassumibile in cinque parole: ho l’ansia da prestazione.

Non potete capire.

E’ passato troppo tempo dall’ultima volta che ho fischiettato. (Userò il termine fischiettare, fischiettamento et similia per essere aulica.)
Non mi ricordo più come si fa.
Cosa devo fare
Come mi devo muovere
Ma poi che orrore, io non vorrei mai vedermi nuda, bleh
Poveraccio
Starò immobile, tipo stella marina “fai tutto tu, dimmi quando hai finito che andiamo a berci una birra”.

Cioè ragazzi… non mi ricordo neanche più come si finge.
E’ grave.

No perché per carità bisogna sempre essere onesti con il partner però a volte mi si spezzava il cuore a vedere tutto quell’impegno e quella dedizione nel fischiettare e cercare di farmi fischiettare come si deve che non me la sono sentita di dargli una pacca sulla spalla “per stasera va bene così, piantala che mi si sta atrofizzando una gamba”.
Avete presente no?
Lui lì che si impegna ma dopo un po’ la cosa diventa quasi fastidiosa e ti metti a pensare a che c’è una ragnatela sul soffitto e che schifo i ragni e che orrore quel film sui ragni giganti che invadono la Terra… Insomma, avete capito.

Ma regà secondo me è tutto normale e va tutto bene, non è che si debba sempre arrivare a fischiettare pazzamente, è comunque bello fischiettare e giocare e scoprirsi. Non è che deve tutto ruotare intorno al raggiungere la nota più alta.

Con questo post che probabilmente mi farà bannare per sempre vi lascio a pensare a quanto sia ridicola la mia vita, magari vi tira su di morale.
Voi come state? Cosa combinate in questo pazzo settembre? Narratemi di tutto e anche di più!

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Altre ciance di una vita sentimentale piuttosto bislacca

*Sara sospira come un tricheco spiaggiato su un pezzo di iceberg*

Buongiorno miei cari spelacchiati, come state? Come ve la passate?
Io parto in quarta dicendo che le cose stanno andando troppo bene quindi mi aspetto una legnata da un momento all’altro. Aspettarmi la disgrazia però non mi impedirà di viverla male e poi mi dovrete sopportare e supportare, sappiatelo già da adesso.
Ma andiamo con calma, che vi narro del mio appuntamento di settimana scorsa!
Partirei con il pre-appuntamento, ovvero i preziosi consigli dei miei amici.
Una cosa mi hanno detto tutti, tutti quanti: “Sara, qualunque cosa succeda, non essere te stessa.”
Cari, mi conoscono così bene.
No perché se io sono me stessa sono capace di ficcarmi le dita nel naso e sciorinare battute di pessimo gusto una dietro l’altra come se non ci fosse un domani, roba che mi prenderei a palate in faccia da sola, capite?

L’uscita è andata semplicemente molto bene. E’ stato quasi inquietante come io mi sia trovata immediatamente a mio agio con lui, io che quando conosco una persona nuova -specialmente un ragazzo- regredisco a livello di molluscoide imbarazzato che si nasconde tra gli scogli.
Invece abbiamo riso tutta la sera, ho fatto anche qualcuna delle mie battute sceme, e lui non mi ha mollato un gancio destro sul naso. Lo so, incredibile.

Ci siamo già visti una seconda volta ed è andata ancora meglio: tante risate, tante chiacchiere e sono tornata a casa alle cinque di mattina dopo ore passate in macchina a prenderci in giro, limonare con una certa passione (va beh, potremmo anche aver fatto qualcosa in più ma terrò per me questi dettagli) e ora sono nello stadio adolescenziale completamente pirla in cui quando mi scrive sorrido allo schermo.
Livello patetismo settemila, minimo.

Insomma, so che a breve mi prenderò il palo come sempre a duemila all’ora, ma per il momento vivo come ogni cosa nella mia vita: vivendola di stomaco e non di cervello (anche perché con quei due neuroni che mi ritrovo non è che farebbe tanta differenza.)

Bon, vi ho ammorbati abbastanza con questo stupido post, direi che posso chiuderla qui.
Lasciatemi pure tutte le prese in giro che volete nei commenti, sentitevi liberi di ribadire quanto io sia cretina al momento, mi farà solo bene.
E voi come state? Cosa combinate, malandrini che non siete altro? Vi scruto tutti eh, la vostra Spelacchiata vi tiene d’occhio quindi fate più boiate possibile.

Ora torno a studiare come se non ci fosse un dopodomani, ho l’esame di tedesco (di nuovo, fanculoooooo) tra una settimana e so a malapena contare fino a dieci.
Non so se so peggio il tedesco o l’italiano ormai.

Alla prossima, miei prodi!

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Ciance sparse su una vita sentimentale inesistente

Buongiorno miei cari Spelacchiati, come state? Come passate le ultime settimane d’estate?
Io sono un mezzo catorcio ma per fortuna dal mondo arrivano notizie meravigliose tipo questa: BOLSONARO HA PRESO IN BRACCIO UN NANO PENSANDO CHE FOSSE UN BAMBINO.

Ragazzi, io rido per il resto della mia miserabile esistenza, mi fa schiattare questa cosa; quando l’ho letta pensavo fosse di Lercio, invece è tutto vero.

Vi aggiorno un po’ sulle mie ultime disavventure amorose, che pure qua c’è da ridere.

Messaggiavo con un ragazzo conosciuto mesi fa in un locale, lui super carino, abbiamo un sacco di interessi in comune, ci sentiamo per qualche giorno fino a che io penso “dai, ora mi chiederà di uscire, forza Sara cerca di essere brillante”…
E lui cosa mi chiede?
Di fare sexting.

MA SCUSAMI? 

MA COSI’, DAL NULLA? MA TI REPUTI UNA PERSONA NORMALE?
Io ero basita.

Che poi fare sexting è divertente a volte, ma già è abbastanza difficile (per me) farlo con un fidanzato, figurati con uno sconosciuto quanto coinvolgimento possa avere.
Io lì sdraiata sul divano a guardarmi Dottor House e intanto scrivere cose tipo “oh, sì, ho addosso il pigiama con sopra gli avocadi, mmh”.

Ma vaffanculoooooo

Altro giro altra corsa, sono stata ad una festa in piscina a casa di una mia amica. Conosco questo tipello divertentissimo, ridiamo tutta la sera come dei deficienti facendo battute cretinissime, tutto molto carino fino a che scopro l’orrenda verità.
E’ omofobo.

Che vi devo dire, mi sono cadute braccia, gambe e vagina a terra.
Ma puoi nel 2020 pensare “che schifo le checche?”
Mi sono ammutolita per il resto del tempo perché in questi casi o mi chiudo a riccio o inizio una guerriglia cercando di educare le persone, ma non mi pareva il caso di rompere i coglioni a una festa.
PERO’ GIUSTO CIELO COSA CAZZO HAI DA DIRE MA PERCHE MA NON CAPISCOOOO

Poi una mia amica, basita quanto me ma molto più malleabile perché al contrario mio sa stare in società, mi fa “eh però forse dovresti essere un po’ più tollerante, alla fine ti sta simpatico…”
Ma io sono tollerante. Io non rompo il cazzo a nessuno.
Sono abbastanza tollerante da non lanciarlo in piscina con l’intento di affogarlo, capite? Lì si ferma la mia tolleranza.
Non ho intenzione di passare il mio tempo con una persona che discrimina gli esseri umani in base al colore della pelle, alle preferenze sessuali.

Ci sono già abbastanza categorie di persone da discriminare: chi indossa le Birkenstock, per esempio. Le persone a cui piace il color corallo. Quelli che hanno il profilo di coppia.
Santa pazienza ragazzi miei, santa pazienza.

Domani invece mi berrò una birra con un ragazzo che conosco di vista e che ho beccato su Tinder; musicista, un po’ pazzoide, il mio tipo insomma. Dire che ho l’ansia a mille è un eufemismo.
Io sono molto cretina però quando conosco persone nuove divento un ameba. Encefalogramma piatto. Pero la capacità di coniugare i verbi correttamente, dico boiate inutili, mi chiedo come io abbia fatto ad avere dei fidanzati in passato (remoto).

Voi invece cosa mi raccontati, baldi giovini con il pelo arruffato? Cotte estive? Avventure pazzeske? Vacanze passate a nuotare con gli squali? Narratemi delle vostre vite che vi leggo sempre con estremo piacere! 

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Ciance sparse: Tinder

Ragazzi oggi post riguardante Tinder e tutte le app simili, che io uso da un po’ anche se molto sporadicamente.

ALLORA.
Prima cosa: perché minchia non mettete le foto della vostra faccia, a me cosa cazzo importa di vedere voi di spalle a trenta metri di distanza dalla fotocamera mentre guardate l’orizzonte da una montagna? Ci può stare come foto SE NELLE ALTRE MI FAI VEDERE UN ATTIMO COME SEI, PORCA LOCA. Per carità io mi faccio cagare ma due foto le ho messe perché non si sa mai, magari a qualcuno la mia faccia da triglia rinsecchita fa scattare qualcosa (e stranamente è così, parola di lupetto) quindi per favore, mettete foto del vostro muso, a qualcuno piacerà.

Secondo me la cosa migliore su questo tipo di app o siti è EVITARE LA BANALITA’ o almeno dare uno spunto per una conversazione un po’ più diversa del “ciao, come stai, dove vivi, cosa fai nella vita”, perché onestamente mi rompo er cazzo con conversazioni così.
Nella mia bio oltre a cosa mi piace e cosa no, per esempio, ho scritto “se voti Salvini non possiamo essere amici” e vi giuro che le persone che iniziano le chat con battute sulla politica o anche solo qualcosa di un po’ diverso per me guadagna mille punti e mi fa venire voglia di continuare a parlarci.

Passiamo alle cose che non sopporto:

PORCA DI QUELLA PUTTENA (scusate mi è salito il Lino Banfi) SE SIETE SU TINDER VI PREGO DI EVITARE QUESTE COSE PERCHé OLTRE AL LINO BENFI MI SALE ANCHE LA VOGLIA DI USCIRE CON VOI SOLO PER DARVI UNA CINQUINA SULLA GUANCIA, STAMPARVELA Lì PER RICORDARVI QUANTO SIETE FASTIDIOSI:

  • Le bio con scritto “Se passi il tuo tempo a farti le unghie e truccarti sei pregata di non mettere il like” CREDO CHE A TE SFUGGA IL FONDAMENTALE DETTAGLIO CHE IO MI FACCIO LE UNGHIE AD ARTIGLIO DI CONDOR PERCHE’ COSì E’ PIù FACILE CAVARTI GLI OCCHI
    Ma porca merda, possiamo andare un attimo oltre agli stereotipi? Io ho una collezione di rossetti e palette di ombretti che sembra io abbia sephora in camera, ma ho anche duemila libri, settecento miliardi di cd, degli hobby, delle passioni… e pensa un po’ ho anche delle cose che mi danno fastidio, tipo frasi come la tua.
  • – “Se non hai senso dell’umorismo non swipare” MA COSA MINCHIA VUOL DIRE, MA TU SARESTI SIMPATICO INVECE? VAI A ZELIG? FAMMI CAPIRE CON CHE SCALA MISURI L’UMORISMO, DAI, CHE POI SEI SICURAMENTE Lì CHE RIDI PER BOLDI E DE SICA CHE SBAVANO SULLE DONNE NUDE NEI VARI CINEPANETTONI DI MELMA
  • Quelli che “non scrivo niente qui, sono tutto da scoprire dal vivo” MA SE NON RIESCI A SCRIVERE DUE RIGHE SU DI TE IO PER QUALE RAGIONE AL MONDO DOVREI VOLERTI CONOSCERE? MA DIMMI UN MINIMO, FAI UNA CAZZO DI BATTUTA, DAMMI UN MOTIVO PER INTERESSARMI NO?! ANCHE SOLO “ALLEVO I GIRINI” MI RENDEREBBE PIù INTERESSATA A TE
  • “Non metto foto mie ma se chiedete ve le mando” guarda, posso immaginare che foto mi manderesti, ovvero volgari foto DELLA TUA TESTA DI CAZZO
  • “Penso fuori dagli schemi, no ragazze banali” WOW, CHE ORIGINALE, SONO GIA’ TUTTA ECCITATA, CHE RIBELLE
  • Quelli che mettono citazioni di una profondità incredibile, cose alla Fabio Volo. SCUSAMI MA COSA MI DOVREBBE DIRE DI TE, MA PUOI PER FAVORE SCRIVERE QUALCOSA PER L’AMOR D’IDDIO?
  • “Se metti like e poi non mi rispondi puoi non metterlo” E TU MAGARI PUOI EVITARE DI SCRIVERMI “CIAO” CON TANTO DI FACCINA CHE SORRIDE, CHE NE DICI? PUOI USARE I TUOI PICCOLI NEURONI PER SCRIVERMI QUALCOSA DI VAGAMENTE PIU’ AVVINCENTE? MADONNA MIA OH IO NON RISPONDO AI “CIAO”, “EHI”, “COME STAI” ET SIMILIA. Spremiti le meningi se vuoi messaggiare.
  • “Che cosa cerchi su tinder?” MA SECONDO TE COSA CERCO, CASTAGNE? UN TAVOLO DA GIARDINO? UNA PIANTA DI AGRUMI? UN RICCIO DA COMBATTIMENTO? 


Per l’amor di Dio poi siate degli esseri umani DECENTI: posso anche essere in cerca di una notte di sesso selvaggio ma sicuramente NON sono in grado di vederti solo ed esclusivamente per copulare. Offrimi un caffè, prendiamoci un aperitivo insieme, come minchia dovrei fare a venire a letto con te se non so neanche se ami i cani o se hai visto Hamilton? Dai cazzo, le basi.

Piccolo aneddoto, un paio di anni fa ho avuto un appuntamento molto carino con un ragazzo conosciuto su Tinder, siamo andati a cena insieme al ristorante, poi a farci una birretta al pub, e poi la serata è andata molto bene.

Detto ciò, andate e messaggiate, miei prodi. Tinder non è il male e se fate una scrematura abbastanza attenta riuscirete a trovare persone decenti.

Vi prego fatemi sapere se avete racconti dal mondo degli appuntamenti online, rotoliamo insieme dal ridere spelacchiati miei!
Alla prossima!

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Film di un brutt, ma di un brutt…: “Milf”

Ragazzi buonasera, come state?
Io sono reduce da una battaglia con un tafano grande più o meno come la Francia, ora vivo nel terrore.
La domanda che vi pongo oggi è: ma voi vi ricordate i bei vecchi tempi in cui “serie prodotta da Netflix” voleva dire “OMG, senza dubbio una figata”? Ecco, cosa diamine è andato storto? Perché ora produce aberrazioni come quella di cui vi parlerò oggi, ovvero “Milf”?

Voi giustamente potete dirmi “Sara, ma anche te, già dal titolo si capisce che è una vaccata suvvia” e avete ragione, però è anche il film francese più visto su Netflix in questi mesi estivi quindi ho pensato “parbleau, magari invece di farci un film brutt finisce che mi guardo una commedia carina”.
Ecco, io ho sbagliato tante volte nella mia vita, ma mai così tanto.
Vi avverto che questo film mi ha fatto proprio sclerare male male, preparatevi.

MILF Review: Worst Adult Comedy ever made in History!

Chi segue questa rubrica imbecille sa già che a volte i protagonisti dei Film Brutt tentano di sembrare ben costruiti, dotati di quoziente intellettivo superiore a due punti, insomma delle persone decenti.
Ecco, qui no.
Qui le tre protagoniste ci tengono a farci sapere proprio dal primo momento che sono delle rincoglionite di dimensioni bibliche, delle galline con le balle di fieno rotolanti al posto dei neuroni, delle cretine così cretine che nemmeno a “La cena dei cretini” le avrebbero accettate. Io penso che se avessi un quoziente intellettivo così basso mi berrei del cianuro.

Scusate, cominciamo col film.

Le nostre tre future premie Nobel per la scienza –Elise, Sonia e Cecile– sono in autostrada dirette alla casa al mare di una delle tre che, rimasta vedova anni prima, vuole mettere in vendita la casa che gli ricorda IL MUERTO.

Ragazzi non fanno in tempo a passare quattro minuti dall’inizio che succede letteralmente questo:
due tizi nell’auto dietro alla loro vogliono superarle quindi suonano e fanno gli abbaglianti, allora la guidatrice esperta, la Michela Schumacher delle deficienti, si sposta, li lascia passare, urla all’amica “prendi il volante” perchè lei cosa deve fare?
ALZA LA MAGLIETTA E FA VEDERE LE TETTAZZE SUPPONGO CADENTI A QUELLI CHE LE STANNO SORPASSANDO, MA SCUSAMI MA TI SEI DROGATA MA COSA STAI FACENDO!? MA PERCHE DOVRESTI FARE UNA MINCHIATA DI QUESTA ESORBITANTE PORTATA, TI HA DATO DI VOLTA IL CERVELLETTO BACATO E CHIARAMENTE VUOTO CHE TI RITROVI ATTACCATO AL COLLO?

Grazie a Dio vengono fermate dalla pula e alla sgallettata viente ritirata la patente.

CRETINA.

Menzione d’onore per la frase “come hai potuto proporre agli agenti di succhiarglielo” con quella che risponde “sembravano divertenti”.
Sapete cosa non sembra per niente divertente? Questo film.

Queste qua arrivano a casa e non si sa perché ma C’E’ UN CAZZO DI PELLICANO SU UN LETTO E QUESTA COSA PER IL RESTO DEL FILM NON AVRA’ MAI UNA MOTIVAZIONE DI ESISTERE, E’ UNA ROBA ASSOLUTAMENTE INUTILE E STUPIDA E MI DA SUI NERVI 
Però se dovessi dire chi è il miglior attore all’interno del film sarebbe sicuramente il pellicano.

Le giovincelle decidono di fare vela e i due istruttori -che avranno si e no sei anni- per far colpo su quelle che loro definiscono molto galantemente “materiale di seconda mano, ma gran materialeacchiappano uno dei bambini e lo lanciano in mare urlando a quelle cretine che l’hanno fatto cadere loro.
Scusatemi qualcuno mi dia dello xanax o una spiegazione perché qui quella che si butterà in mare entro dieci secondi sono io, però lo farò con una pietra al collo.

Movie Review – MILF | TL;DR Movie Reviews and Analysis

Tralasciamo scene inutili e dalla dubbissima illuminazione, le nostre vetuste dalle brillanti menti vanno in una discoteca -boh- e incontrano i due istruttori di vela, che non si sa per quale minchia di ragione sono estremamente attratti da queste deficienti dal corpo in decadimento.

E’ tutto di un cringe di livello così elevato che io sono ad un passo dall’attacco epilettico.
C’è una ragazza piuttosto figa, bionda che fa sta all’entrata della discoteca ed è innamorata persa di uno dei tre cretini, quindi va da lui e dice “passi da me dopo?” e lui, IL GENIO, risponde “certo, devo passare per forza dalla porta per uscire”.
Ahahahah che simpatico TI SPACCO LA FACCIA.

Senza perdere un attimo la più deficiente di tutte, Elise, si limona il più deficiente di tutti, Paul: quando si dice “Dio li fa e poi li fa accoppiare”… 

Intanto anche la povera vedova, Cecile, che sembra quella più assennata (non che ci voglia molto eh) incontra Markus, amico dei due deficienti, CHE FACEVA IL BABYSITTER AL FIGLIO DI LEI, MA SCUSAMI UN BAMBINO CHE FA DA BABYSITTER A UN BAMBINO MA COME MA A CHI HAI AFFIDATO I TUOI BAMBINI?

Ragazzi lo so che questo post verrà di una lunghezza indegna però io ho bisogno di narrarvi le citazioni e le scene più putride di questo film.
ALLORA.
Cena di tutte le menti eccelse del film: le tre oche con i tre goblin; stanno parlando di cosa fanno nella vita -un cazzo tutti e sei- E QUEL CAZZO DI PAUL DICE TESTUALMENTE CIO’ RIFERITO ALLE BAMBINE DI DODICI ANNI MOLTO CARINE CHE FANNO VELA DA LORO:
QUANDO C’E’ IL PRATICELLO IO GIOCO”.

MA TI RENDI CONTO
MA COSA STRACAZZO STAI DICENDO
COSA MINCHIA TI PASSA PER QUELLA TESTA FALLICA CHE TI RITROVI
PUOI ANDARE A PRENDERE A TESTATE UN’ASCIA PER FAVORE?

E poi per pararsi quelle chiappe inutili che si ritrova fa “era uno scherzo, se volete ve lo dico anche in inglese: I was kidding, se volete ve lo dico anche in armeno, turco antico, ostrogoto e linguaggio dei segni”.
Guarda, l’unico segno che ti voglio fare è un dito medio gigantesco.

Markus ci prova intanto con la vedova Cecile “mi ricordo che legavi i capelli con una matita, lo trovavo pazzesco”.
Probabilmente caro mio ti sconvolge anche come si forma il ghiaccio, fossi in te metterei la testa nel frullatore e la farei finita.


Allo stesso tempo c’è quell’altra bionda del menga, Sonia, che parla con quello di cui non ricordo il nome quindi chiamerò Ricciolino Amoroso e gli fa “io sono manager di diversi gruppi di generi differenti”.
SI MA DIMMI DUE NOMI NO? COSA CAZZO MI SIGNIFICA CHE SEI AGENTE DI MOLTI GRUPPI, MA TIPO I CUGINI DI CAMPAGNA O TIPO I PINK FLOYD FAMMI CAPIRE CAZZO

Va beh regà non so che dire del resto del film, faccio una carrellata delle puttanate che si susseguono:
– la vedova esce di testa e in preda un raptus di divertimento incontrollabile SPACCA UN CARRETTO DEI GELATI E LI RUBA
– le deficienti vanno a fare un bagno di mezzanotte RIMANGONO CHIUSE FUORI DALLA LORO STRACAZZO DI AUTO, ENTRANO DAL FINESTRINO, DORMONO NUDE COME DEI VERMI NELLA MACCHINA E AL MATTINO VENGONO TROVATE DA UN TIZIO E SI METTONO A PARLARE DEL PIU’ E DEL MENO

  • Ricciolino Amoroso eiacula nei pantaloni perché Sonia gli si è strusciata un attimo contro INVOLONTARIAMENTE durante un viaggio in macchina 
  • La più ignorante di tutte, Elise, scopre come fare i selfie sexy allo specchio per mandarli a Paul 
  • PAUL MANDA UNA FOTO DEL SUO PENE VISIBILISSIMO SOTTO AI PANTALONI OMG *Sara segue immediatamente l’attore su Instagram*
  • Elise, che due scene prima aveva detto a Paul “io sono una difficile eh, dovrai lavorare” PASSA LA SCOPA CON PAUL 
  • Elise e Paul giocano a “Yes Master”, ‘na puttanata epica che consiste in lei che gli dice che cazzo fare e lui esegue. Giochi veramente impressionanti, sono sconvolta da cotanta originalità, penso andrò a tagliarmi le vene ora
  • MENTRE GIOCANO A YES MASTER ELISE GLI DICE DI FARE L’ELICOTTERO CON L’UCCELLO (NON IL PELLICANO) QUINDI LUI SI PIAZZA UN CALZINO SUL PENE E NOI LO GUARDIAMO FARE L’ELICOTTERO CON UN CAZZO DI PENE CALZINATO IO STO MALE COSA STA SUCCEDENDO QUI STO ROTOLANDO DAL RIDERE E DAL CRINGE 
  • Sonia rimane sconvolta e col cuore spezzato perché il tizio con cui sta è sposato e per sbaglio le manda un audio di sè mentre scopacchia con la moglie (ma scusa cosa ti aspetti ma sei deficiente?) quindi non avendo una dignità, un cervello o un briciolo di amor proprio si lancia tra le braccia rachitiche di Ricciolino Amoroso Du Du Du Da Da Da.
  • Ricciolino Amoroso viene ben presto (giustamente) rinominato da me “Ernesto Sparalesto” per ovvi motivi. 
  • Il babysitter Markus cercando di convincere Cecile che non c’è niente di strano in una possibile loro storia le dice  “tuo figlio ha 16 anni, io 21” AH BEH QUESTO CAMBIA TUTTO SONO TUTTA TUA TI ASPETTO A BRACCIA E GAMBE APERTE, HAI ADDIRITTURA CINQUE ANNI PIU DI MIO FIGLIO QUINDI VA BENE, PENSAVO NE AVESSI SOLO QUATTRO E MEZZO
  • MA SEI COGLIONE?
  • Tutte e tre non fanno altro che slinguazzarsi i rispettivi bambini in un tripudio di orrore e raccapriccio da parte mia
  • Arriva la figlia di Elise
  • Ernesto Sparalesto e Sonia fanno sesso, lui finisce e lei “ma cos’hai fatto, sei venuto dentro di me, io non prendo la pillola!” E ALLORA SE SEI DEFICIENTE E TU LO SAI BATTI LE MANI, CRETINA! COSA CI POSSIAMO FARE TUTTI QUANTI, HAI DUEMILA ANNI FORSE DOVRESTI SAPERE CHE SE LUI NON HA ADDOSSO IL PRESERVATIVO DEVI DIRGLI CHE NON PRENDI ANTICONCEZIONALI NO? NO?? NOOO?????? MA POI CHE CAZZOOOO SIETE STATI A LETTO INSIEME GIA’ TRECENTOSETTE VOLTE NON POTEVI DIRGLIERLO PRIMA? E SOPRATTUTTO, IL SALTO DELLA QUAGLIA NON E’ UN MODO SICURO PER NON RIMANERE INCINTA PORCA DI QUELLA PUTTANA CHE INSEGNAMENTO E’ MAI QUESTO 
  • Lui “Se rimani incinta ti aiuterò a crescere il bambino, non mi tiro indietro”. Tu non hai capito, dodicenne del cazzo, ti tiro un pugno in faccia.
  • Paul indossa una maglietta con scritto “yes master” il che non so cosa voglia dire ma mi basisce
  • Elise subodora che Paul non sia interessato ad una vita insieme a lei visto che alla domanda “oh ma ci vediamo quando torniamo a Parigi? Potresti venire da me, sai?” lui per poco non se la squaglia urlando.
  • Elise rimane distrutta dal fatto che il ragazzino voglia fare il ragazzino e godersi l’estate e la figa e piangendo disperata dice “mi è entrato nel sangue quello stronzetto” GUARDA CARA, A ME SEMBRA CHE TI E’ ENTRATO OVUNQUE TRANNE CHE NEL SANGUE
    MA POI COSA DICI LO CONOSCI DA DUE GIORNI COSA CAZZO PIANGIIIII PER L’AMOR DI DIOOOOOOOOOO! L’UNICA COSA CHE TI CIRCOLA IN QUELLE CAZZO DI VENE E’ STUPIDITA’, LO CAPISCI? 
  • Momento epico di Luise, la ragazza innamorata di Ernesto Sparalesto: lei sale sul tettuccio della macchina delle tre dementi ed essendo una lady educata ad Oxford ci fa la pipì sopra. Commento delle cretine “Incredibile, riesce a pisciare stando in piedi”.
    MA QUESTA E’ LA PRIMA COSA CHE TI VIENE IN MENTE? CHIUNQUE RIESCE A URINARE IN PIEDI MA SEI CRETINA MA COSA VUOL DIRE, GUARDA CHE SE TU NON CI RIESCI HAI UN PROBLEMA
    Poi che sia scomodo per una signorina perché rischi ti di inzaccherare tutti i vestiti e le scarpe è un’altra cosa *dice Sara guardando verso l’orizzonte mentre raccapriccianti ricordi di pipì fatte nei boschi le attraversano la mente*
  • Sonia molla Ernesto, che essendo completamente a posto col cervello va sul bordo di una scogliera e pensa di buttarsi e non si sa come finisce che limonano di nuovo
  • Paul va a parlare con Elise per dirle “signora, è stato bello però ciao neh” e lei è devastata. Ma scusami c’ha 21 anni, è istruttore di vela, ma cosa stracazzo ti aspettavi? Lui dice chiaramente che non vuole una relazione, MA DAI? A ventun anni deve giocare coi Pokèmon e mangiare goleador, porco l’orco.
  • Concludono dicendo che si vedrà, il che mi fa temere molto per un possibile sequel
  • Cecile dice che non è più sicura di vendere la casa e intanto tiene la mano di Markus


Ma aspettate, concludo.

Scena finalissima: il pellicano vola via dalla finestra.
IL. CAZZO. DI. PELLICANO.

MA TU PUOI FARE UN FILM COSì, CON ELEMENTI TOTALMENTE AD CAZZUM CHE APPAIONO E SCOMPAIONO SENZA UNA MOTIVAZIONE REALE MA COSA ME NE FACCIO DI UN PELLICANO CHE VOLA VERSO LA LIBERTA MA COSA DOVREBBE RAPPRESENTARE QUALCUNO MI DIA DELLE RISPOSTEEEEEEEEEEEE ORA SCRIVO AL REGISTA PORCA DI QUELLA PUTTANA DEVO SAPERE COSA E’ ANDATO COSì STORTO NELLA SUA VITA DA FARGLI DECIDERE DI GIRARE QUESTO FILM

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Sono tornata con un Film Brutt!

Miei amati spelacchiati, sono tornata! Chiedo umilmente perdono per la latitanza ma il mio pc era praticamente defunto, spacciato, sul filo del rasoio tra la rottamazione e la muerte. Non avendo grano però l’ho affidato alle cure di un mio amico e ora sembra quasi funzionare, incrocio anche le dita dei piedi nella speranza che sopravviva per altri dieci anni minimo.
Essendo una capra non mi trovo molto comoda a usare WordPress dal cellulare, sono vecchia ormai, quindi nei prossimi giorni aspettatevi le mie incursioni nei vostri blog!!

Ma ora passiamo al film Brutt di oggi, ovvero: RACCONTAMI DI UN GIORNO PERFETTO.

Il nostro meraviglioso film si apre con il protagonista maschile, Theodore, che corre. Dove vada non ci è dato saperlo ma lui corre, corre, corre come Forrest Gump. Starà scappando dalla pula perché non ha l’autocertificazione? Starà correndo a casa perché é giovedì e sua mamma ha fatto gli gnocchi? Chi può dirlo, fatto sta che mentre è lì che scorrazza come un capretto nel prato passa su un ponte e vede una ragazza che si è arrampicata sul bordo e guarda giù, chiaramente pronta a lanciarsi a palla di cannone e sfracellarsi al suolo.
Il nostro genio cosa fa, dunque? Chiama la polizia? Cerca soccorsi, come si dovrebbe fare in questi casi?
No, lui le si avvicina di soppiatto, alle spalle, e le chiede “che stai facendo?!”

NO MA VUOI ANCHE DARLE UNA SPINTA GIA’ CHE CI SEI O TI BASTA COGLIERE DI SORPRESA UNA CHE STA CHIARAMENTE TENTANDO DI SUICIDARSI IN BILICO TRA SANTI E FALSI DEI CON QUEST’INSENSATA VOGLIA DI EQUILIB- scusate, mi sono lasciata prendere, Negramaro nel cuore.
Cretino d’un Theodore.
Lei gli dice di andarsene, lui salta su insieme a lei e comincia a fare -non so come altro descriverlo- il pirla (cioè si mette a fare l’equilibrista su una gamba sola, ma che cazzzz) ma in qualche modo riesce a far desistere la ragazza dal diventare una polpetta di carne umana.
Questo è il primo incontro di queste due menti brillanti, e se il buongiorno si vede dal mattino questo sarà proprio un film irritante.


Dopodiché purtroppo ci tocca conoscere meglio i nostri personaggi: lui è uno che a scuola chiamano “schizzato”, ha fatto un notevole numero di risse, prende brutti voti e cosa per me ancora più importante ha un senso dell’umorismo così basso che non farebbe ridere neanche una iena rydens sotto allucinogeni. Vi dico solo che per Teodoro il massimo del divertimento è chiamare lo psicologo della scuola “Embrione” perché si chiama “Embry”. Ditemi voi quando dovrei ridere, grazie.
Ma pure l’altra, Violet, non è messa tanto bene: in estate sua sorella è muerta in un incidente d’auto e lei è ovviamente tutta traumatizzata; non sorride neanche per sbaglio, non parla con nessuno, non sale più su nessun’automobile, è un’inetta tutta strana che ciondola da una parte all’altra della scuola tutta intimorita e curva come un salice piangente.  Ad aiutarla per fortuna c’è sua mamma, che il giorno del compleanno della sorella PORTA IN TAVOLA UNA DI TORTA DI COMPLEANNO DICENDO “L’ABBIAMO SEMPRE FATTO”! DONNA MA CHE RAZZA DI PROBLEMI HAI MA TI PARE UNA ROBA NORMALE DA FARE MA SEI SCEMA MA COME TI SALTA IN TESTA?! AL COMPLEANNO DELLA MIA DEFUNTA SORELLINA TU FAI UNA TORTA E TI ASPETTI CHE IO NON MI METTA A URLARE PER POI CORRERE A TESSERARMI ALLA LEGA PER LA DISPERAZIONE?
Mi immagino Salvini che va a casa loro, citofona e fa “Scusi, lei è una mentecatta?”

Theodore è bizzarro quanto lei e tra le altre cose lui ha una miriade di post-it attaccati alla parete di camera sua, roba che nemmeno Francesco Sole ha mai raggiunto questi liveli di pazzia; ci scrive su cose tipo “sono sveglio”, “corri”, “oro”, “per te mentirei”… Ma un post it gigantesco con scritto “SONO UN PICIU” no? Giusto per ricordartelo ogni mattina, sia mai che ti dimenticassi…


Teodoro comincia ad ossessionarsi con l’incidente della sorella di Violet, cosa che io ho trovato inquietante all’ennesima potenza, e continuano a succedersi scene a caso che non hanno il minimo senso. Esempio? Violet entra in classe, le cadono i libri perché è anchilosata, tutti ridono e Teodoro cosa fa? Ribalta il banco per spostare l’attenzione su di sé.
A questo punto comincio a pensare di essere io la cretina che non capisce come le cose siano legate ma poi mi rendo conto che io non c’entro niente e che sono tutti completamente fuori controllo perché ci si mette pure il professore, che dà come compito a coppie “andare in esplorazione per trovare i posti più belli dell’Indiana.”
MA CHE MINCHIA DI COMPITO E’ MAI QUESTO A DEI LICEALI ALL’ULTIMO ANNO!? MA COSA STIAMO DICENDO MA COME FUNZIONA IL SISTEMA SCOLASTICO AMERICANO MA QUESTI POSSONO FAR DOMANDA PER HARVARD PER L’AMOR D’IDDIO! MA CHE RAZZA DI MATERIA INSEGNI, DEFICIENZA AVANZATA?

Ma ragazzi adesso arriviamo al momento top di questo film, quello che ha fatto vacillare la mia fede nell’arte cinematografica e mi ha quasi fatto scaraventare il computer giù dal balcone.
I due cominciano a interagire, partono per il primo grande viaggio per quel cazzo di compito e dopo qualche giorno si mettono a messaggiare E COMINCIANO A RIMBALZARSI CITAZIONI DI LIBRI CERCANDOLE SU INTERNET!!! CITAZIONI DI CESARE PAVESE E VIRGINIA WOOLF GOOGOLATE, MA COSA C’E’ DI SBAGLIATO IN VOI, QUALCUNO MI CAVI GLI OCCHI CON UN CAVATAPPI VI PREGO, COSA STO GUARDANDO!?
MA PERCHE’!?

MA POI SONO CITAZIONI COMPLETAMENTE A CASO, NON HANNO SENSO, NON HA SENSO LA SCENA, QUALCUNO MI STACCHI I BULBI OCULARI PER FAVORE!
SE A MALAPENA SAPETE L’ALFABETO COSA CITATE VIRGINIA WOOLF SENZA AVERLA MAI LETTAAAAA
MA POI CHE IMMANE FASTIDIO, PERCHE’ DOVETE CERCARLE SU INTERNEEEEEEEEET SIETE PROPRIO DEI CRETINIIIII!
Non credo di aver mai desiderato così tanto poter entrare nello schermo e dare uno schiaffo a qualcuno.
Madò ragazzi il nervoso che mi è salito qui, mi si sono incendiati i capelli come succede ad Ade in Hercules.

Basta vado avanti se no mi esplode una vena.
Si prosegue con loro due che stringono amicizia (solo perché Theodore le sta addosso come la puzza sui facoceri, vi prego ditemi che cogliete la stupida cit) poi a Violet viene detto che lui è uno schizzato violento  (scusami ma tu in che minchia di scuola sei stata fino a quel momento?) quindi cerca di allontanarlo e lui cosa fa? Dorme nel giardino di lei per incontrarla al mattino e incastrarla con i suoi genitori per convincerla a proseguire la ricerca dei posti meravigliosi insieme a lui.
Ma io ti do una mazzata così forte che ti faccio saltare ogni singolo dente e poi devi andarteli a cercare nel prato, ti riduco in pezzetti così piccoli che ti metteranno in una scatola con scritto “puzzle 5000 pezzi”, lo capisci? DORMI NEL MIO GIARDINO? MA TI SEI ESTRATTO I NEURONI, LI HAI SBRICIOLATI E POI TE LI SEI FUMATI?

Comportamenti da pazzo psicopatico a parte nel giro di un viaggio in macchina Theodore fa passare a Violet la paura delle auto e arrivano nel luogo prescelto.
Che posto sarà mai, secondo voi?
Ma è ovvio, che razza di film per adolescenti sarebbe se non ci fosse un lago bellissimo e sperduto nella natura che conoscono soltanto loro due?
Si fanno una nuotata, si slinguazzano, lei vede un’enorme cicatrice sul fianco di lui e scopre che se l’era procurata da solo ma non è che si pone delle domande; lui lancia qualche frase enigmatica che lei ignora, sembra andare tutto bene per un po’ di scene (inutili) ma  poi cominciano gli strani comportamenti del Teodoro nostro che sfociano in una rissa violenta nel corridoio e poi nella sua sparizione.
Letteralmente, sparisce. Nessuno sa dove sia.
Si dissolve nell’etere e a nessuno frega un cazzo.
Lei chiede al migliore amico di Theodore che cosa stia succedendo e lui le risponde una roba tipo “massì a volte lui sparisce per giorni, è difficile ma gli voglio bene quindi gli resto accanto” MA SCUSAMI? MA SE GLI VUOI BENE COSA FAI FINTA DI NULLA E ATTENDI CHE RITORNI? TU, DA MIGLIOR AMICO QUALE TI RITIENI, ALZI IL CULO E VAI A CASA SUA A PARLARE CON LA FAMIGLIA DI THEO, NON STAI A GRATTARTI IL SOTTOPALLA! 

Boh niente io salto tutto quanto e vado alla fine, preparatevi.

Quale sarà il finale di questo film?
Theodore si suicida nel lago in cui aveva portato Violet.

Io ero basita.
Finalissimo issimo lei scrive un discorso che dovrebbe essere strappalacrime ma è soltanto una roba indegna su quanto Theodore fosse speciale e sensibile e vivesse il mondo in modo diverso.
ECCO, ESATTAMENTE NO, MIA CARA.
ERA UN POVERO RAGAZZO MALATO, CHIARAMENTE DEPRESSO, CHE NON E’ STATO AIUTATO DA UN CAZZO DI NESSUNO E ALLA FINE E’ MORTO IN MANIERA ORRIBILE, SOLO COME UN CANE, PERCHE’ CONVINTO CHE LA VITA AVREBBE SEMPRE E PER SEMPRE FATTO SCHIFO.
POSSIAMO CORTESEMENTE PIANTARLA, AUTORI DI YOUNG ADULT DEI MIEI STIVALETTI CONSUNTI, DI RAPPRESENTARE LE MALATTIE MENTALI COME QUALCOSA DI COOL?

Permettetemi delle riflessioni, anzi una sola: la salute mentale non sanissima non è cool. Non ti rende speciale. PER NIENTE. Ci devi convivere, devi imparare a gestirti, a trattarti, non è nulla di cui vergognarsi ma non è neanche una roba di cui vantarsi urlando “guardate come sono fico perché sono depresso/bipolare/ansioso/qualunque altro disturbo!”.
Basta, concludo se no andrei avanti per ore, fatemi sapere voi come state, cosa combinate, che cos’avete visto in questo periodo di assenza spelacchiata?
A prestissimo, parola di lupetto!

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Leggo i miei lettori + scleri pre-esame

Buonasera ragazzuoli spelacchiati del mio cuoricino nero e tenebroso, come state?

Io sto sclerando come l’australopiteco impazzito che sono, ho le budella attorcigliate con doppio nodo da marinaio perché ho scoperto -dato che sono un’imbecille- due giorni prima dell’esame che sarà tutto orale e quindi ciò che ci avrebbero fatto fare in cinque pagine di grammatica scritta + produzione sarà tutto condensato in venti minuti di orale.
Ora la domanda è: vado di veleno, di impiccagione o mi pianto un coltello nel petto?
Attendo i vostri consigli, grazie.


Dato che sono in questo mood di totale ansia e panico e penso che l’unica cosa che possa fare è prendere il primo volo per il Messico volevo proporvi una cosa un po’ diversa che renda voi Spelacchiati un po’ protagonisti: vorrei che mi linkaste nei commenti gli articoli dei vostri blog di cui siete più orgogliosi! Avete carta bianca, anzi bianchissima, però ci tengo a leggervi quindi potete mandarmi il post che per voi è stato il più difficile da scrivere, o quello che vi ha divertiti di più o quello che secondo voi ha il messaggio più importante… Insomma, quello che volete! E ovviamente sarebbe carino se vi leggeste un po’ anche tra di voi, una piccola community spelacchiata insomma.
Attendo impazientemente i vostri articoli, se vi va di condividerli con me, così mi terrete compagnia nelle notti insonni e nelle pause studio (non che farò pause studio, sono così terrorizzata che andrò avanti a leggere testi in tedesco per 72 ore).
Insomma, pronti, partenza, VIAAAAA LINKATE TUTTO, ANCHE VOSTRA MADRE!

Hasta la pasta!

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Gita al SafariPark di Varallo Pombia: foto e selfie.

Buongiorno miei cari spelacchiati, come state oggi?
Io male. Il ritorno alla vita normale non mi aggrada, voglio tornare a trincerarmi in casa e non vedere altri esseri viventi al di fuori del mio cane per il resto dei miei giorni.
Voglio una vita di isolamento e solitudine, tipo suora ma senza pregare, senza convento e senza astinenza sessuale obbligatoria.
Ovviamente sto studiando come se non ci fosse un domani -la sessione estiva è così vicina che mi sta venendo un attacco di panico solo a pensarci- credo che la mia mutazione in Leopardi stia avvenendo: entro due settimane conto di avere la gobba che Quasimodo in confronto era una persona dalla postura invidiabile.
Datemi un campanile e campanilerò il mondo.

Qualche settimana fa, appena hanno riaperto le gabbie, io e una delle mie migliori amiche abbiamo deciso di prenderci una giornata di relax e animaletti dunque siamo partite alla volta del Safari Park di Varallo Pombia che è a due passi da dove abitiamo.
Premessa doverosa:
Io non ci mettevo piede da almeno quindici anni, al Safari Park, ma visto che il Covid ha messo in ginocchio anche questo tipo di strutture e che dalla pagina facebook la struttura stessa chiedeva aiuto perché non riuscivano nemmeno a sfamare gli animali, ci siamo dette di provare e dare un’occhiata sperando che la visita non ci intristisse troppo perché né io né lei siamo amanti degli animali in cattività e comunque di dare una piccolissima mano nel pagare tutte le spese sicuramente enormi che hanno.
Devo dire che mi ha lasciata meno triste e desiderosa di liberare tutti gli animali del mondo di quanto mi aspettassi: soprattutto gli erbivori hanno una zona veramente ampia in cui pascolare, corricchiare, rotolarsi, mangiare e fare più o meno il cazzo che vogliono; non sembravano neanche particolarmente infastiditi dalle automobili, suppongo ormai siano abituati, a parte una tigre che a un certo punto era così incazzata che è dovuto intervenire un ranger.
Insomma, se avete parchi e strutture che di solito evitate forse questo è il momento di dargli una seconda possibilità e cercare di dare una mano anche solo pagando il biglietto, che ne dite?

Vi lascio ora a una carrellata di selfie.

Questa sono io quando sento cose tipo “All lives matter mica solo quelle nere!!!”, “prima gli italiani”, “Sara basta col caffè”, “ma non è un po’ corto quel vestito?”, “signorina accetta un 20 o vuole riprovare al prossimo appello?”.

Questo è lo sguardo perso e rassegnato che mi viene mentre guardo i Film Brutt chiedendomi cosa mi sia passato in testa quando ho iniziato quella rubrica.

Qui sopra invece potete osservare me mentre inizio a battagliare nella mia mente con qualunque essere mi infastidisca.

Io qualche anno fa quando “Sara devo dirti una cosa… ho conosciuto una ragazza…”

Io tranquilla e serafica che mi chiedo perché al mondo sembra che io porti un’armatura.

Io immersa nella merda fino al collo che osservo la sessione estiva avvicinarsi rapidamente.

Io che cerco di mimetizzarmi per passare inosservata nei restanti anni della mia esistenza deprecabile.

Io come Scar che penso costantemente “sono circondato da idioti”.

Direi che la carrellata di foto brutte è finita!
Conclusioni… Allora. Mi è piaciuto abbastanza, gli animali mi sembravano curati e tranquilli nelle loro ampie aree, il personale faceva rispettare le norme di distanziamento sociale e in generale siamo state tutta la giornata a spupazzare cavalli e guardare animali liberi passeggiare intorno alla macchina.
Inoltre abbiamo assistito ad una dimostrazione di volo con i rapaci (veramente bellissimo) e con un leone marino simpaticissimo (ecco, il leone marino sono esattamente io: grassoccio, tozzo, apparentemente tonto…) che è stata la parte che forse più mi ha intristita. So che certi animali hanno bisogno di stimoli anche mentali e imparare cose nuove li aiuta a svilupparsi, però mi ha messo un po’ di malinconia.

Voi come state, miei cari Spelacchiatini? Cosa mi raccontate di bello? Avete vissuto anche voi qualche avventura o riscoperto qualche posticino? Cosa pensate dei parchi faunistici? Pensate che gli animali vadano bene solo per le pellicce e la carnazza o dareste la vostra anima in cambio della vita di un cucciolo di pantegana?
Narratemi tutto, che leggere i vostri commenti è ormai diventato il mio hobby preferito&pprincipale!

Hasta la pasta

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Film Brutt: Brittany runs a marathon

No ragazzi io con questo film ho davvero sfiorato un esaurimento nervoso.
Ero a tanto così dal lanciare tutto.
“Brittany runs a marathon” (lo trovate su Prime Video), del 2019 diretto da  Paul Colaizzo, mi ha portata al limite; se da un horror posso accettare una sceneggiatura pessima, in quella che dovrebbe essere una brillante dramedy non posso soprassedere.
Dunque non mi resta che incazzarmi come un piccione scacciato da una fetta di pizza.

Brittany non si ferma più - Film (2019) - MYmovies.it

Il film parla di questa ragazza, Brittany, 28 anni, disoccupata, beve un sacco ha una vita sregolata ed è in sovrappeso; la prima riga della trama su Prime Video è questa:
“Esilarante ed estroversa, Brittany Forgler è la migliore amica di tutti tranne che di sé stessa.”
Posso dire una cosa spoiler? Lei non è la migliore amica di nessuno, è una fastidiosissima persona con cui non si può fare una conversazione normale perché ha la maturità di un macaco che ha preso una botta in testa.

Ma iniziamo col film, c’è lei che lavora all’ingresso di un teatro o qualcosa del genere e lei passa il suo tempo facendo l’idiota.
CIOE’ LEI SUL POSTO DI LAVORO SI METTE A CANTICCHIARE, A FARE BATTUTE CRETINE CON I CLIENTI CHE VOGLIONO SOLO ENTRARE A SEDERSI, C’E’ LA CAPA CHE A UN CERTO PUNTO VUOLE FARLE UN DISCORSO SERIO E LEI SI METTE LO SCOTCH SUL NASO PER IMITARE UN MAIALE, MA COSA STRACAZZO MI STO GUARDANDO IO IN UN SABATO SERA GIA’ DI PER SE’ TRISTE E DEPRIMENTE?!
LA CAPA E’ Lì A DIRLE CHE E’ SEMPRE IN RITARDO, TUTTI DEVONO FARE GLI STRAORDINARI PERCHE’ LEI E’ UN INCAPACE E COSA FA? Fa finta di ricevere una chiamata, si mette un volantino a mo’ di cornetta e fa una battuta di merda.
Ora.
Io, così, di primo acchito, ti tirerei una testata così forte, ma così forte Brittany che come minimo finisci in Papua Nuova Guinea. MINIMO. COGLIONAAAAAAA

Ah, questi erano i primi cinquanta secondi di film. Letteralmente.

Per farci capire che lei è una persona meravigliosa ci fanno vedere che mentre cammina per strada strafogandosi di schifezze si ferma per fare una smorfia a una bambina, facendola ridere.
Anche io faccio smorfie ai bambini. Di solito non è per farli ridere ma per esprimere la repulsione e il disgusto che mi provoca guardarli, ma è la stessa cosa no?

La nostra Brittany va dal medico -anche qui scenette che volevo piantarmi una forchetta nel palmo della mano così che il dolore all’arto mi potesse distrarre dal dolore al cervello, vi dico solo che lei a un certo punto troverà ilare mettersi il camice al contrario con sommo imbarazzo del medico- e il responso è che lei è obesa e deve dimagrire se no il suo fegato la abbandonerà presto.
Parbleau, grande sorpresa sugli spalti neh?
Non che sia una bella cosa da sentirsi dire, lo capisco, ma se sei più larga che alta e hai un quoziente intellettivo verosimilmente umano forse ti aspetti delle ripercussioni fisiche, no? Poi se vuoi sciaquarti le balle di questa diagnosi e continuare a mangiare gelato col mestolo per me non c’è problema, però bisogna essere onesti. 

Decide dunque di iscriversi in palestra, va a parlare con il personal trainer che le dice che il costo minimo è 130 dollari e lei sclera: parte con uno sproloquio sul fatto che la gente può rimettersi in forma gratuitamente in strada dicendo una cosa tipo “quello costa zero mentre da voi 130 dollari, vi rendete conto?” SCUSAMI TANTO CARA MA ALLORA VAI, NO? VAI E CORRI, FORREST GUMP DI QUESTO GRANDISSIMO CAZZO, VAI A CORRERE SOTTO LA PIOGGIA, VAI A CORRERE CON LA NEVE, VAI A CORRERE QUANDO CI SONO SETTECENTONOVANTA GRADI CENTIGRADI E NON ROMPERE I COGLIONI A CHI STA FACENDO IL SUO LAVORO! SE E’ LA STESSA CAZZO DI COSA PRENDI LE TUE ZAMPETTE E CORRI IN MEZZO A NEW YORK, TANTO SARA’ PIENO DI PARCHI E NON MORIRAI RESPIRANDO LO SMOG DI MILLE MILIARDI DI AUTO, VAI TRA!
E’ OVVIO CHE SI PUO’ FARE ATTIVITà FISICA A COSTO ZERO MA LA PALESTRA E’ COMODA, COSA CAZZO VUOI? CHE RAGIONAMENTO E’ IL TUO?
Posso anche spendere un euro e trenta per cenare con pasta e tonno, ma devo andare in tutti i ristoranti del mondo a farglielo notare o sono abbastanza furba da non scassare le sacche scrotali al prossimo?
Nessuno ti costringe a fare un abbonamento, cosa rompi le palle a quel povero allenatore! Ma perché nessuno la manda affanculooooooooooo

Va beh la sera ha un crollo emotivo e piange così tanto che la sua vicina del piano di sotto -che Brittany fin’ora ha insultato ogni scena perché lei a differenza sua fa jogging ed è in forma- va a chiederle cosa succeda e cominciano a parlare e Brittany, CHE VI RICORDO DOVREBBE ESSERE LA PERSONA PIU SIMPATICA E BUONA DEL MONDO, le fa “la tua vita è facile della mia, non mi serve la tua pietà”.
S C U S A M I?
Ma io altro che testata, io ti lancio un coltello al cuore.
MA COSA MINCHIA NE SAI DELLA MIA VITA, MA COME TI VIENE IN MENTE DI DIRE UNA COSA DEL GENERE, MA COSA CAZZO VUOI DA TUTTO IL MONDOOOOOOO MADONNA BRITTANY SPUTA IN ARIA E ASPETTA CHE LA TUA SALIVA TI RICOLPISCA!
E infatti quella, gentile fin oltre l’umanamente comprensibile, le fa che sta divorziando e ha situazioni di melma anche lei. Madonna mia, ma cosa dai spiegazioni a questa capra…

Saltiamo cose se no non finisco più ragazzi, perodnatemi.
Si unisce al gruppo di corsa collettiva della sua vicina (boh) e qui conosce Seth.
C’è l’incontro che fa quasi sorridere (dico quasi perché in realtà non è mai divertente questo film, mai, neanche per sbaglio) lui sta praticamente collassando per finire la corsa e spiega che deve  farlo per dimostrare a suo figlio di essere figo così che lui sia fiero del padre.
Il dialogo è il seguente.
“Lo faccio per mio figlio, l’altro giorno mi ha chiesto: ma tu sei la mia mamma’?
” che considerando che Seth è gay mi da già sui nervi così, ma non contenti hanno deciso di rincarare la dose “ma allora perché ti comporti in modo così femminile?”
SCUSAMI?
S C U S A M I?
PRIMA DI TUTTO DA QUANDO SE UNO NON CORRE SEDICIMILA CHILOMETRI AL GIORNO E’ FEMMINILE? MA ANCHE FOSSE COSA C’E’ DI MALE NELL’AVERE DEI TRATTI FEMMINILI? MA POI COSA CAZZO VUOI BAMBINO DI MERDA?

A me queste frasucole da quattro soldi danno sui nervi, mi sento proprio pulsare la vena sulla tempia quando le sento perché PER GIOVE possiamo piantarla? Ma sentite davvero il bisogno di infilare queste battutine perché se no non sapete far ridere?
Possiamo smetterla di pensare che un uomo con atteggiamenti non canonicamente virili sia da deridere? Madonna che sberle a tutti, personaggi, sceneggiatori, me stessa che ho aperto questo film, TUTTI.

ANDIAMO AVANTI SE NO SCLERO MALE, questi corricchiano, scorirbandano qua e là, ‘na rottura de cojoni assolutamente INUTILE.

Brittany comincia a perdere chili su chili, diventa sempre più in forma e decide anche di provare a trovarsi un lavoro.
Sarà un lavoro vero? Qualcosa di umile tipo cassiera, addetta vendite, roba per cui non ci vuole una laurea ma è un lavoro dignitoso?
No.
Si propone di fare la babysitter.
La tipa le chiede “potresti farmi vedere come si pratica la CPR?” e lei non sa neanche cosa sia e sembra che le abbia chiesto una cosa assurda.
Ora.
Tu vuoi avere la responsabilità di un infante e non sai neanche cosa fare in caso di emergenza, ma non ti senti una deficiente già così? Io non ti affiderei neanche un Cicciobello, e io odio Cicciobello.

Per dimostrarci ancora un po’ quanto sia una persona pessima, trova lavoro come pet sitter e mentre i padroni vanno in vacanza lei deve andare a casa loro e occuparsi di un cane.
Occuparsi del cane, ripeto.
E quindi giustamente nella scena dopo la vediamo suonare il loro pianoforte, indossare le loro pellicce, saltare sul loro letto, mangiare il loro cibo…MADONNA MA IO TI RIEMPIREI DI BOTTE, te la faccio fare a calci la maratona! SEI UN CAZZO DI PARASSITAAAAA DOVEVI ESSERCI TU NEL FILM DI BONG JOON HO! 

E per di più anche il tipo che dovrebbe stare a casa di questi qui la notte fa la stessa cosa, si è insediato lì e vive a scrocco nella casa vuota E LORO SI INNAMORANO! MA COSA STO GUARDANDO, QUESTO E’ NATGEOQUALCOSA E QUESTO E’ L’INNAMORAMENTO DI DUE SCARABEI STERCORARI!? E SI METTONO A VIVERE Lì! A CASA DI QUELLI CHE LI PAGANO COME PET SITTER! MA VOI SIETE MALATI

Va beh, saltiamo scene, saltiamo scene, lei litiga e tratta tutti male quindi mangia quindi va a correre circa settanta ore al giorno e si fa male alla caviglia quindi non può partecipare alla maratona, va a stare a casa della sorella e di suo marito che si è sempre occupato di lei.
Festa di compleanno di Demetrius, arriva una coppia: lei in sovrappeso, lui no.
E Brittany fa una scenata orribile in cui umilia la donna dicendole che è obesa, coperta di rotoli di grasso, che il suo fidanzato non la può amare e che tutti li giudicheranno ma non avranno il coraggio di dirglielo in faccia.
Brittany, ma prendi il primo Frecciarossa che trovi e vattene affanculo!
Ovviamente lei dice quelle cose perché le pensa di sé stessa ma se questa dovesse essere la tua giustificazione nella vita vera avresti quantomeno un occhio nero, cara.
Discorsone motivazionale con il marito della sorella che le dice che deve smetterla di essere così orgogliosa e permettere alle persone di starle accanto, aiutarla e amarla, e poi Britt, top codarda, manda un mazzo di fiori a quella che ha insultato chiedendole scusa, quella le risponde tutta gentile, insomma tutt’appost.

Torna a casa, fa pace con tutti, trova lavoro, si mette col tipo con cui ha invaso la casa facendo da dog sitter, vive da sola, trova lavoro, corre la maratona un anno dopo e insomma va tutto meravigliosamente bene, tranne a me che ho un tic all’occhio e vorrei bermi della candeggina.

FINE.

A parte la protagonista fastidiosissima è proprio la storia a non piacermi, è una roba già vista e rivista: personaggio grasso, fallimentare, triste e solo comincia a fare uno sport, dimagrisce senza enormi sforzi e magicamente diventa una persona di successo e piena di supporto.
Ora, capisco che le cose possano essere collegate, per carità, fiducia in sé stessi, bla bla bla, però cazzooooo possiamo trovare nuovi spunti nel 2020 per fare film?! Por favor?
Ma poi io non ho visto la minima fatica di Brittany a dimagrire, io penso che per una persona in forte sovrappeso sia molto più difficile di così perdere chili su chili… Boh va beh io questo personaggio l’ho odiato e a ripensarci mi sale la bile, vado a guardarmi qualcosa di più divertente tipo tagliarmi un dito.

Voi ragazzuoli miei come ve la passate? Cosa combinate? Avete mai corso una maratona o le uniche della vostra vita sono quelle di serie tv?
Io ormai anziana visto che ho compiuto 26 anni mi ritiro per deliberare.
Hasta la pasta!

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(Post)Quarantena tag

Buonasera miei Spelacchiatissimi amici, come state?
Ho visto questo tag mi pare sul canale di Matteo Fumagalli e ho deciso di farlo nonostante la quarantena sia finita, fate conto che le domande si riferiscono al lockdown!

1. Da quanti giorni sei in casa?
Mi sono fatta tutta la fase 1 chiusa in casa come un topo ed è stato il periodo più bello della mia vita. Da quando hanno aperto i cancelli dell’ovile sono uscita solo due volte ma ahimè giovedì prossimo sarà il mio compleanno quindi dovrò sicuramente mettere il muso (mascherato) fuori di casa… Ridatemi l’obbligo di clausura, vi prego.

2. Come stai passando queste giornate?
Per lo più leggendo, preparando dolci e cercando di allenarmi con costanza D’Altavilla
Ma l’attività principale è rompere i coglioni ai miei genitori, che a loro volta li rompono a me che dunque mi sento in diritto di ri-romperli a loro… è un ciclo continuo.
Il cerchio della vita. Ora capisco cosa voleva dire Mufasa.

3. Con chi parli più spesso su whatsapp?
La mia psicologa.
Nah, non è vero. Visualizza e non risponde.
Mah penso mia sorella, che vive in Svizzera col suo fidanzato e non torna da mesi quindi ci tengo ad aggiornarla sugli scleri della famiglia.

4. Serie tv da consigliare?
Una serie fantastica, si chiama “Fatevi i cazzi vostri, statevene a casa e non rompete li collioni”.
Stasera sono uno spasso vero? Se volete venire a picchiarmi scrivetemi in privato e vi dò l’indirizzo, so di meritarmelo.
Serie tv da consigliare… Non ho guardato niente a puntate perché non ero né in vena (né in arteria), che vi devo dire.

5. Dai 3 consigli su come passare il tempo in casa a chi ti segue
Okay, qua facciamo i seri:
– smetti di seguirmi
– cerca blog più simpatici
– leggili

6. La tua Crush di questa quarantena?
Non posso dirlo regà che imbarazzo… L’ho citato qualche post fa però.
Se qualcuno è di Roma e vuole offrirmi un posto letto vengo subito, poi parte lo stalkeraggio selvaggio.

7. Chi sarà la prima persona che vedrai appena finirà tutto?
E’ stato quel PIRULO del mio miglior amico, l’unica persona al mondo che avevo davvero voglia di vedere dopo il mio pusher di fiducia ma questa è un’altra storia

8. Quale sarà la prima cosa che farai?
UNA BIRRA ALLA SPINAAAAAAAAA DATEMI DEL LUPPOLO

9. La seconda?
Un’altra birra.
Scherzo, dai, un gin tonic.

10. Il primo posto in cui andrai?
Suppongo che in molti mi manderanno in un certo posto ma io sono una piccola anarchica quindi andrò in qualche parco a leggere e far finta di studiare.

11. Il primo negozio in cui metterai piede?
Considerando che non ho il becco d’un quattrino per un bel po’ mi terrò lontano da ogni negozio, quelli in cui vorrei entrare sono: Sephora (ragazzi ma la nuova palette della Too Faced quanto è bella?), Zara e IBS.
(Chiunque voglia farmi dei regali è cortesemente pregato di farlo, grazie.)

12. Con chi andrai a cena fuori la prima volta?
Non ne ho la più pallida idea, conoscendomi andrò con me stessa e sarà un appuntamento molto deludente.

13. Il primo viaggio che vorrai fare?
Alloooora considerando che ho una voglia di viaggiare incredibile mi piacerebbe girovagare un po’ per le città italiane quali Bologna, Roma, Firenze e Venezia.
Non avendo un tallero bucato tutto quello che vedrò sarà la campagna novarese, probabilmente mi lancerò in una risaia.

14. Il primo drink che berrai?
Mi sembra di ripetermi ormai

15. Cosa hai imparato in questi giorni?
Che sono una persona ancora più ignobile di quanto pensassi, e credo sia la cosa più vera e seria che ho scritto finora.
Ma ho imparato anche che l’incavo del ginocchio si chiama cavità poplitea.

Il tag è finito, ragazzuoli cari, e spero vi sia piaciuto! Ovviamente se anche voi decidete di rispondere alle domande potete (e dovete) linkarmele o rispondere nei commenti, io vi scruto tutti, sempre, come una poiana. (Non so se le poiane siano famose per scrutare le cose ma suonava bene)
Voi come state invece? La fase 2 vi ha già smaronati ampiamente come a me? State tornando ad essere operativi e operosi come delle piccole apette spelacchiate?
Fatemi sapere un po’, così mi tenete anche compagnia nelle mie notti insonni!
Hasta la pasta!