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La Sara depressa: accettazione


Okay, questo post è un po’ una prova per me.  
Questa è una di quelle sere, quindi devo trovare qualcosa da fare per distrarmi e visto che l’altro post è stato apprezzato e leggere i vostri commenti mi ha fatto sentire tanto bene ho deciso di riprovare a parlarne.
Che poi anche in questo momento mi rendo conto che c’è gente che è messa peggio di me, pensate quella povera donna che sta con Salvini… Se ce la fa lei a tirare avanti lo posso fare anche io.
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Per sdrammatizzare questo post ho deciso di inserire gif a mio parere divertenti qua e là senza alcuna logica.
Risultati immagini per gif berlusconi
Una delle cose che mi è stata più detta dalla mia famiglia e dai miei amici è stata: “Ma non sembri avere un problema.”

Ecco. Lo so che non sembra.
Lo so che è orribile pensare di non conoscere nemmeno tua figlia. Lo so, e mi dispiace tanto. 

Quando sono con altre persone è come se si attivasse un meccanismo di difesa che mi rende ancora più scema. Non parlo mai di me, i miei problemi non esistono. Ascolto tanto, un po’ perché mi piace e un po’ perché egoisticamente parlando ascoltare altri mi distrae dal buco nero che a volte sembra aprirsi dentro di me risucchiando tutte le cose belle e anche quelle decenti.
Insomma, è più facile ascoltare.
Ma allo stesso tempo rendermi conto che nessuno si sia mai accorto di come stessi realmente mi ha fatta sentire sola al mondo.

Risultati immagini per salvini gifHo cominciato a pensare di avere un problema molto tardi, ci ho messo veramente un sacco ad accettare anche solo l’idea di avere qualcosa che non va a livello mentale. Aspettare non ha aiutato, quindi io ve lo dico spassionatamente: se non vi sentite bene agite subito. Se poi è davvero solo un periodo del cazzo meglio ancora, ma non aspettate. 
Si dice “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire” e in effetti io non volevo sentire nè vedere, piuttosto mi sarei ascoltata Justin Bieber a manetta ininterrottamente per una settimana. Però succedevano cose e in reazione io sentivo cose, pensavo cose e di fare cose, e non andava bene. 
Piangevo ovunque, praticamente ogni volta fossi sola. Sul treno di ritorno dall’università, in centro mentre tornavo a casa, in libreria, nell’ascensore per andare dal marmocchio a cui dò ripetizioni… Ovunque. Spessissimo.
C’erano settimane in cui succedeva ogni giorno, altre in cui stavo benissimo e mi dicevo “Okay Sara non fare la deficiente, era un momento no. Succede, è passato.” 
Ma no, non passava proprio per niente, dopo un mese ero di nuovo in bagno col mascara sbavato e il naso rossissimo mentre gli altri mangiavano totalmente ignari del mio disagio.

Risultati immagini per adinolfi gifInsomma, non andava bene. E io così ho passato non mesi ma anni; su e giù, solo che ogni momento giù era sempre peggio di quello precedente.
Poi nell’ultimo anno sono successe veramente un sacco di cose che mi hanno destabilizzata; c’è stata un’escalation di persone e situazioni che mi hanno fatta esplodere come un candelotto di dinamite in un episodio di Willy Coyote e mia sorella ha scoperto che effettivamente la sua sorellina scemetta ha un lato nascosto non poi così piacevole. 
Parlarne ad alta voce con qualcuno ha finalmente smosso qualcosa, è come se l’avesse reso più reale, quindi il giorno dopo averne parlato con lei ho chiamato e preso appuntamento da un esperto.
Risultati immagini per gif brunettaVorrei dire che da quel momento le cose sono cambiate radicalmente e che ora sono una persona felice che sgambetta nei prati come Heidi, che sto bene, che non penso più di voler semplicemente non esistere in una vita che non ho scelto io di vivere… Vorrei dire tutto questo, ma non sarebbe vero per niente. 
Sicuramente parlare con un’esperta mi sta aiutando a mettere a fuoco certe cose della mia vita e sapere di star facendo qualcosa per cercare di mettere a posto quello che c’è da aggiustare mi da un minimo di speranza.
Immagine correlata
Però poi ci sono serate come questa e niente può farle cambiare.Devo aspettare che passino da sole, come un temporale di disperazione senza senso che deve fare il suo corso.

Ordunque per stasera basta ammorbarvi con queste cose, spero che il vostro sabato sera stia andando molto meglio del mio.

 

 

Autore:

Amante di: Libri Film Serie tv Sarcasmo Black Humor Tutto ciò che è politically scorrect Gin Tonic, Jamaican Mule. Se avete alcolici sorprendenti da proporre contattatemi pure. Se vi va di scambiare quattro chiacchiere: pensierispelacchiati@gmail.com

31 pensieri riguardo “La Sara depressa: accettazione

    1. Grazie mille, spesso in realtà temo di essere esageratamente melodrammatica e noiosa :/
      Ahahah Salvini come uomo intendi fisicamente? O come persona in sè? Perchè fisicamente potrei quasi accettarlo 😂

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  1. Quando parli della depressione mi sembra di leggere delle parole scritte da me.
    Voglio ai miei genitori davvero molto bene ma non sembrano conoscere questa parte di me e a volte temo non capirebbero. Come hai fatto tu anche io mi sono aperta con mia sorella e credo ne fosse molto sorpresa, non sapeva e non si aspettava. Ma a volte è difficile persino spiegare a se stessi che cosa sta accadendo, figuriamoci dirlo a qualcuno.
    Tante volte ho voluto chiedere a un’esperta un aiuto ma il lato economico mi ha sempre frenata. Se ti va sarebbe bello sapere come si evolve con il tuo percorso con l’aiuto dell’esperta.
    Un abbraccio forte!

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    1. Capisco perfettamente quello che provi verso i tuoi genitori, con mio papà non sono ancora riuscita a parlarne perché sento una specie di blocco… Non so come reagirebbe e ho un po’ paura a scoprirlo.
      Non siamo ancora pronti, evidentemente.
      Anche a me fermava molto il lato economico, però stavo arrivando a un punto troppo basso per poter continuare e ora che ho intrapreso questo percorso sento che i soldi sono ben spesi. Rinuncio allo shopping ma almeno sento di star facendo qualcosa per me, e mia mamma è più che felice di supportare economicamente questa cosa, quindi ti straconsiglio di provare con una seduta e vedere come va. Se ti fa stare meglio allora continua!
      Parlarne su questo blog mi aiuta ma è anche difficile, sicuramente cercherò di raccontare anche delle sedute dalla psicologa sperando di poter essere di aiuto per qualcuno 🙂
      Grazie mille per commentare e seguire questi post, mi fa sentire sempre un pochino meglio leggere commenti così 💜

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      1. Hai ragione, forse non siamo ancora pronte per parlarne con i genitori (nel mio caso con mia mamma).
        Hai ragione sul lato economico, alla fine si tratta anche di porre delle priorità e sicuramente la salute è una di queste. Penso che nei prossimi mesi penserò seriamente al fatto di provare una seduta.
        Grazie a te per aver condiviso una parte di te, e credimi, so che non è affatto facile. Un abbraccio

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  2. Ouch, tesoro, mi dispiace sia una di quelle serate… suppongo non ci sia molto da dire, tranne ricordarti che, per quanto siano brutte, alla fine passano sempre… un abbraccio in attesa del sole!🤗💖🌻

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  3. Accettare di avere questo problema è il primo, minuscolo ma deciso, passo verso la sua accettazione.
    Per mia personale esperienza, avendoci una convivenza lunga e litigiosa che dura da 11 anni, ti dico che imparare a sorriderle – sapendo di parlare ad una sorta di compagna di vita – mi sembra il modo meno doloroso di viverla.

    Un saluto

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    1. Complimenti per essere giunto ad accettare questa convivenza forzata, io sto ancora facendo abbastanza fatica a prenderne atto. Spero sempre di potermene liberare, prima o poi.
      Grazie mille per aver lasciato questo commento, mi ha fatto tanto piacere leggerlo 💘

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      1. Ti auguro di riuscirci, con tutto il cuore.

        Ti farei un commento clinico, ma non è né la sede né il modo – questo è un luogo d’emozioni e di tale si vive e si commenta.

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  4. La mia esplorazione si chiama Sara a ritroso…di cosa si tratta. Trovare il tempo che mi sono ripromesso per dedicarmi alla lettura di qualche post o articolo al giorno del mitico blog effimero ( io lo chiamo cosi ) e poi questo post. La tua magnifica poetica si sveste – i trucchi di scena svaniscono e il grande mago si accorge che il cilindro è bucato. Colpo di scena direbbe qualcuno…ma esiste un grande ma. Ecco Sara. Tutti ma dico tutti nella vita siamo come piccoli maghi … Un travestimento qualche trucco e il gioco è fatto. Dirti che sia normale significherebbe sminuire il tuo stato d’animo ..dirti che conosco la sensazione è a mio avviso rispettare il tuo post e rispettare il mio passato. Fai bene a parlarne…fai bene ad affrontarlo ad sempre…capiterà spesso di sentire quello stato d’animo anche quando sarai più grande…anche se avrà altri confini e sembrerà più sostenibile di questa volta. Ultima cosa non sempre amore significa comprensione quindi spesso anche la famiglia non comprende..questa era è cosi maledettamente veloce da bruciare tutto. Hai detto una cosa saggia anche se sotto traccia…ci sei esisti e ti vivi …dunque reagisci sempre… Sei una eccellente penna…e se discuto il tuo scritto dico 10 se discuto la persona che ne esce oggi da quanto scritto dico 1000. Per cui continuo la mia full del blog effimero e posso dirti apertamente che le persone migliori sono coloro che sanno vedere oltre , capire oltre e vivere in un’altra era calpestando lo stesso mondo. Sei un’ anima fantastica.

    Piace a 1 persona

    1. Rispondere a questo commento è veramente difficile. Sono convinta che tu sia troppo gentile con me, soprattutto in questo momento in cui mi sento di avere davvero poco da offrire, ma ti ringrazio dal profondo del cuore.
      Leggere le tue parole è stato… rinfrescante e rincuorante. Quando mi sentirò nuovamente giù so già che tornerò a rileggere questo commento cercando di convincermi di certe cose.
      Quanto alla penna… tu in un commento sei riuscito a suscitare così tante emozioni che io non ci riuscirei neanche in dieci articoli, e sei riuscito a cogliere così tanto da essere quasi inquietante. Alcune delle cose che hai scritto sono le stesse che mi dicono i miei amici più stretti.
      Insomma, grazie mille per tutto quanto, il tuo commento vuol dire molto.
      💙

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      1. Leggere questo tuo episodio un po’ mi ha tirato su il morale, sono contento tu sia passata per il mio blog (il lato più oscuro del mio cervello) e ne abbia esplorato tutte le sue nefandezze. Se posso dirti la mia, vivere nella solitudine ti mette di fronte in maniera cruda e disarmante quella che è la parte più fragile e debole di te. Posso apertamente dirti, piangi, anche nelle situazioni dove vedi altre persone che si divertono, che ridono e magari ti invitano anche ad unirsi a loro (e in quel momento ti senti quel pesce fuor d’acqua che estranea tutto) allontanati, isolati, guarda il cielo e piangi forte! Perchè sarà quel momento in cui ti accorgerai di aver versato lacrime fin dove la tua mente ti dirà solo ed esclusivamente VA BENE! TU BASTI A TE STESSA E NELLE TUE POSSIBILITÀ POTRAI FINALMENTE COMINCIARE A VIVERE SERENAMENTE!
        E quando guarderai gli altri affannarsi in un mondo dove anche le piccole cose hanno il loro valore, tu sorriderai e sarai serena! In bocca al lupo Sara! Ti auguro il meglio di tutto! Un abbraccio!

        Andrew Pio from the Deep side of his Brain!

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      2. Grazie mille per il tuo super commento e per aver deciso di spendere del tempo per me ❤ Ahimè mi sento come se fossero ventitrè (ahia, ormai quasi ventiquattro, devo abituarmici) che mi sembra di "bastare a me stessa", quindi sono a un punto in cui un aiuto esterno sarebbe ben accetto. Un'apparizione, una parola dal Divino, qualunque cosa 😂
        Scherzi aparte… hai ragione, probabilmente ho ancora (tanto) lavoro da fare su me stessa prima di poter stare bene. Spero di arrivare a quel punto, prima o poi…
        Comunque io vivo a Novara!

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      3. Io vivo a Bologna e, non so perchè qualcosa mi dice che incontrarci sarebbe un’esperienza abbastanza stimolante e psicologicamente evolutiva!!! 🙂 nel mio blog c’è il link diretto di Facebook! quando vuoi se ti va di sentirci, per me sarà sempre un piacere! 🙂

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  5. La tua risposta mi imponeva di non rispondere, è chiaro ciò che hai scritto come del resto è evidente che non dovrei aggiungere nulla. Ma ci sono 63 sillabe che contesto letteralmente e dunque non mi fermo e contrario al tuo desiderio – riscrivo.
    Soprattutto in questo momento in cui mi sento di avere davvero poco da offrire. 63 sillabe che contesto
    Energia – le tue parole sono energia, le leggo – si sente e anche se ti appare strano dicono di noi sempre. Perché le parole sono espressione di qualcosa che non conteniamo, che appartengo ad uno spazio cosi intatto e vergine di noi, che non possono e non riusciranno mai a mentire rispetto a chi siamo. Tu sei come un venticello di primavera, ricco di freschezza ma anche di un’avvolgente calore – che necessità alla terra, all’aria stessa ,agli esseri animati. Offri tanto, più di quanto vuoi credere, più di quanto vuoi ammettere. Sei una persona che ha molto da offrire in termini di comunicazione e leggendo te, in ogni volta che mi imbatto in un articolo, io vago, riesco ad oltrepassare quella soglia e imparo. Imparo tanto da te, in 43 anni di vita vissuta pienamente , non ho capito tante cose, spesso le cose sono capitate per essere comprese – una cosa però sono riuscito a farla mia -gli esseri umani, quelli li capisco. Energia ne hai tantissima devi solo saperla guidare, dove occorre, dosandola in base alle necessità – come se fossero un flusso costante che occorre. Le emozioni poi, sono una prerogativa personalizzata di ogni essere umano. i tuoi 10 articoli potrebbero essere milioni di risposte e possono essere bufere – tu li scrivi, io li leggo – il lettore ha sempre il jolly e tu che scrivi divinamente lo sai bene. Per il resto, preferirei che invece di leggere un post vecchio e non rinnovabile ( come l’energia ) tu mi scrivi e semmai necessità te ne scrivo di nuovi. Sara – concludo dicendoti – la fragilità è umana, gli esseri umani la considerano qualcosa da tutelare – io che conosco le differenze, le diversità posso garantirti che le cose fragili sono sempre le più belle – è il bello si espone, non si nasconde mai. Il tuo fanZero

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