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Film non Brutt, di più: Offline

Beh, dopo aver parlato di film bellissimi candidati agli Oscar mi sembrava giusto continuare su quel filone, quindi oggi si parla di un film sorprendente.
Sorprendente perché un film di così rara bruttezza era difficile da trovare ultimamente, cominciavo a temere che Netflix non mi desse più materiale per i Film Brutt.

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Parliamo di Offline, un filmetto che trasuda trashume e ignoranza da ogni fotogramma.
Partiamo lesti che se no non finisco più; la protagonista, Ana (che io chiamerò Analgesico perché è quello che serve per reggere la visione del film) è un’influencer di prim’ordine: posta ogni momento della sua vita, finge di essere sempre bellissima e impeccabile nelle foto, usa il telefono come se fosse un prolungamento della sua mano ed è una mentecatta. Una decerebrata.
Insomma, ‘na scema.
‘Na scema che però al contrario mio lavora in una mega rivista di moda (o qualcosa del genere) quindi in realtà ho poco da criticare e tanto da imparare visto che questa ha pure un fidanzato – anche se è un biondino assolutamente inutile che sta con lei solo per pubblicità-.

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Va beh, ‘sta qui dato che ha il quoziente intellettivo di un gerbillo -scherzavo, se lo sogna il QI di un gerbillo- fa una media di duemila incidenti d’auto al mese perché usa il cellulare mentre è in macchina, dunque i suoi si preoccupano.
Ora.
Se io prendessi anche solo una multa i miei mi taglierebbero quattro falangi.
Con un incidente vincerei la lotteria delle botte e mi saccagnerebbero senza alcuna pietà.
Ma questa da qualcuno doveva prendere, quindi i suoi genitori scemi come delle capre non fanno nulla finché Analgesico non fa un incidente di una certa gravità (che poi non è vero, non ha neanche un graffio) e finisce in ospedale; li genitori entrano nella sua camera con il Procuratore di Giustizia (?) che le confisca il telefono e la patente e le dice che deve scontare una pena in carcere o in un posto isolato dal mondo (ha tutto molto senso, lo so) quindi i suoi la spediscono come una cartolina dal nonno paterno che vive sperso nei monti come il Vecchio dell’Alpe, nonno di Heidi.
(Prima che lei parta comunque il suo ragazzo la molla. Così, per dirvelo.)

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Tra l’altro il nonno è un marpione, perché anche se non è vero per niente io e quel cretino del mio amico continuavamo a dire che voleva solo unirsi carnalmente con la nipote. Vista in questa chiave vi giuro che fa morire dal ridere ogni scena.

La nostra cretinetta poi conosce coloui che sarà ovviamente il suo interesse amoroso, che non sarà un manzo manzissimo ma secondo me è un manzino.

Allora, io adesso passarei a una scena che mi ha turbata profondamente, mi ha messo in subbuglio l’anima.
La nostra cretina va in bagno per la prima volta nella casa del vecchiardo e non c’è la carta igienica: sberequeck, sbaraquack, si lamenta col nonno di questa cosa e il dialogo è il seguente:
Ma la carta igienica?
E lui “C’è il bidet.”
E LEI: “Non l’ho mai usato, come funziona?
MA COSA STIAMO DICENDO REGA’
PERCHE’
PRIMA DI TUTTO COME FAI A VIVERE SENZA CARTA IGIENICA, CHE PROBLEMI HAI
MA POI COSA VUOL DIRE CHE C’E IL BIDET, UNA COSA NON ESCLUDE L’ALTRA, MA CHE IDEA DI IGIENE AVETEEEEE
E LEI CHE NON L’HA MAI USATO ED E’ TUTTA CONFUSA, MA SE TI CONFONDE L’USO DEL BIDET COME MINCHIA FAI A ESSERE CONSONA ALLA VITA SULLA TERRA?

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Scusate, mi calmo.
Perdindirindina.
Lei allora fa la cosa più normale di tutte, quello che avremmo fatto tutti noi: va a piedi -perché il nonnetto non le da il furgone, giustamente- al negozio, DI NOTTE, che guarda caso E’ CHIUSO ma c’è la porta aperta… E lei entra.
La domanda qui sorge spontanea: Ma sei cogliona?
Anzi, riformulo così questo post può essere letto anche dai bambini: ma sei una mammalucca?
Non contenta di essere una mentecatta trova il cellulare della sorellina del tipo figo e per prenderlo fa cadere tutto svegliando il mondo, dimostrando di essere un fallimento dell’evoluzione umana.
Comunque c’è la famiglia di lui che la fissa com’è giusto fissarla, ovvero come se fosse una sciroccata, e lei dice “ma anche voi siete un po’ bischeri però, cosa lasciate la porta aperta?”
E loro “Qui non ci sono ladri.”

Ma che diamine di risposta è?
Boh.
Ma uno normale in ‘sto posto ci sarà mai?
Scoppia definitivamente l’amore quando il figo le regala la carta igienica, già ce lo vedo a San Valentino regalarle una confezione da 24 di rotoloni regina e lei andare in brodo di giuggiole.

S

cene inutili di lei che battibecca col Vecchiardo dandogli risposte che io al posto del vetusto signore le avrei mollato un manrovescio con una potenza tale da scaravoltarle la faccia, a cui si aggiungono altre scene inutili con dialoghi scritti probabilmente da un macaco, tipo quando Analgesico si mette a litigare con le sorelle del figo e partono insulti davvero pesanti quali “montanare” e “cittadina pazzoide”.
Parole forti per i nostri personaggi, io pure all’asilo ero più scurrile di così.

Lei e il Vecchio col tempo diventano sempre più uniti *ammicca ammicca* e lui mostra la camera della nonna dove Anal (abbreviazione di Analgesico, ovviamente) trova un sacco di vestiti e si mette a disegnare abiti lei stessa, visto che prima di diventare influencer aveva avuto come sogno quello di diventare stilista.
BAH.

Finalmente a una stupida fiera i due innamorati si slinguazzano come ricci selvatici ma il momento viene rovinato quando lei viene a sapere che il suo ex, il pirletto biondino, esce con un’altra.
Bom, una donna devastata. C’era il Vietnam nei suoi occhi.
Un’anima in pena, distrutta, spezzata in mille parti.
Ma poi questa era stata UN MESE col biondo, non sapeva NULLA di lui tanto che pure i suoi genitori la prendevano in giro per questa relazione, si è appena slinguazzata un altro… eppure il suo mondo è crollato perché l’ex che non vede, non sente e di cui non le importa oggettivamente nulla sta con un’altra. No ma tutto a posto, mi dicono.
Quindi lei, furba come una volpe, che fa?
Ruba un cellulare e ruba una macchina per tornare in città.
MA SEI CITRULLA FINO AL MIDOLLO OSSEO O E’ SOLO UNA MIA IMPRESSIONE?
Ma perché nessuno le spara? Perché la natura non fa il suo corso e lei non soccombe com’è giusto che sia?
Essendo comunque demente non fa mezzo metro che quasi stira il figo, quindi fuga conclusa ancora prima di iniziare e lei torna a casa piangente come Antonella Elia in qualunque stracazzo di puntata di Pechino Express del 2017.
Insopportabile.

Bah.
In tutto ciò c’è una sottotrama inutile e bruttissima sul perché il padre di Analgesico e il nonno non si parlano piu, diatriba che lei risolve trovando una lettera della madre deceduta… ma non so, non c’ho capito niente, ero come Amedeus quando Bugo ha lasciato il palco: disorientata.
Ma de che stiamo a parlà? Che c’entra la nonna, basta inserire personaggi, e soprattutto CHISSENEFREGAAAAAAA!

Il finale poi è veramente stupido ma d’altronde dubito abbiate grandi aspettative. Qua vado rapida come un ghepardo che insegue una gazzella perché mi irrita ripensare a questo film, non ne posso più, è peggio di Parasite!
La capa di Anal, un’arpia che si crede Miranda Priestly ma è solo una donna con una brutta acconciatura, trova i disegni dei vestiti di Analgesico e li fotografa con l’intento molto originale di rubarle la collezione; nel frattempo GRANDE COLPO DI SCEMA: Analgesico scopre che il Procuratore di Giustizia che le aveva parlato in ospedale era un attore ingaggiato dai suoi genitori per farla disintossicare dalla tecnologia.
Che plot twist incredibile, che svolta narrativa, che esercizio di stile.
Io mi inchino, faccio la hola, applaudo al genio dietro questo film.
Vorrei reincarnarmi in lui, nella prossima vita.

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INSOMMA, alla fine la famiglia al completo (madre+padre+nonno+cretina+manzino) si imbucano alla sfilata della capa pazza che sta per lanciare la collezione rubata ad Anal, la riprendono mentre ammette di aver rubato i disegni, lei viene arrestata, Anal e il figo si limonano neanche dovessero fare una spremuta di agrumi e purtroppo vissero tutti felici e contenti.

Ora, io dico… ma non potevano schiattare tutti dopo tre, quattro minuti?
No?

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Fine, grazie al cielo.
Che poi non sono neanche canissimi gli attori, sono decenti, è la trama che fa fuggire a gambe levate e i dialoghi che rendono tutto aberrante.
Madò, dopo questo film ho bisogno di trasfusioni di film fighi, vi prego suggeritemi cosa guardare per riprendermi da questa bruttura e ovviamente ditemi se l’avete visto, avete intenzione di guardarlo o ne starete alla larghissima…
Personalmente vi consiglio di guardarlo con la chiave di lettura “nonno marpione” perché mi ha spezzata dal ridere.
Fatemi sapere, mi raccomando!
Alla prossima, Spelacchiati

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Filmozzo da Oscarozzo: Storia di un Matrimonio

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Non so voi ma a me il periodo degli Oscar emoziona sempre assai. Che vi devo dire, il cinema è una delle mie passioni e per quanto a volte gli Academy Awards siano deludenti, ingiusti e chi più ne ha più ne metta offrono sempre una lunga lista di film meritevoli.
In questi giorni io mi sto buttando nella maratona “film da Oscar”, e devo dire che sta andando alla grande: questo 2020 i film sono davvero belli. Curati, dettagliati, con un lavoro dietro che lo percepisci in ogni frame quanto si siano fatti il mazzo tutti quanti per fare ‘sto film.
Ed è proprio emozionante rendersi conto di queste cose. Intuire o almeno in parte cogliere i ragionamenti dietro ad alcuni movimenti di camera, di alcune scelte cromatiche, di certe inquadrature, di determinate scelte attoriali e soprattutto è bellissimo guardare le performances di attori pazzeschissimi.
Insomma, è come se mi stessi reinnamorando del cinema, quindi temo sarò ancora più cattiva con i film brutt.

Allooooooora, di che parla questo filmozzo bellozzo chiamato “Storia di un matrimonio”, di Noah Baumbach?
E’ presto detto.
Non aspettatevi chissà che tramona incredibile eh, è bello proprio perché è una storia spaventosamente normale, quasi banale… se un divorzio potrà mai essere definito banale. 

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Charlie e Nicole, Nicole e Charlie.
Il film si apre con entrambi che tessono le lodi l’uno dell’altro.
Nicole è incredibile, pazzesca, indomabile, divertente, buona d’animo che Madre Teresa in confronto era una strega, e poi è un’Avenger quindi di che stiamo parlando?
E lei pure, fa una sviolinata che nemmeno Tchaikovski “Lui è il padre migliore dell’universo, è indipendente, coraggioso, fa sentire tutti a loro agio, è un direttore teatrale stellare, e c’ha anche una nave spaziale. E poi sa usare la spada laser, tiè.”
Queste sdolcinatezze sono cose che i due non si diranno mai poiché sono lettere che hanno scritto come compito per la loro seduta dal consulente che li segue nella separazione.

Il film prosegue facendoci capire perché effettivamente la coppia non funzioni: lei è un Avenger, lui è un supercattivone che vuole conquistare galassie… ah no, scusate.
Uno dei problemi è che lei era un’attrice piuttosto famosa prima di sposare lui e andare a lavorare per la sua compagnia teatrale: la sua carriera e la sua celebrità sono andati piuttosto bellamente a farsi friggere mentre la notorietà di lui è esplosa fragorosamente. In più Nicole è diventata non solo moglie ma anche mamma, due ruoli che hanno preso il sopravvento nella sua vita facendole chiedere che cos’altro fosse lei un tempo, prima di tutto questo. Si sente persa, confusa, e i suoi desideri le sembra vengano sempre messi da parte.
Charlie invece ha avuto un’infanzia difficile, è cresciuto praticamente da solo e grazie al suo talento si è guadagnato una reputazione di “genio” della drammaturgia, alimentando il suo ego e il suo attaccamento al lavoro.
C’è un cattivo in tutto questo? No. Sono due esseri umani imperfetti come chiunque altro, che si scontrano con la normalissima problematica del non comunicare abbastanza, il che li allontana sempre di più.

Ci sono parecchie scene toccanti -dal monologo di sei ore di Nicole con una Scarlet Johansson struccata, sull’orlo del pianto, che racconta la storia della sua vita e del suo matrimonio alla scena finale di Charlie che si commuove e ci fa piangere tutti- ma quella più famosa e più bella è sicuramente quella del litigio furioso tra Charlie e Nicole.
Stanno cercando di accordarsi tra loro in modo civile perché hanno capito che i loro avvocati li faranno scannare senza pietà, ma la loro calma conversazione diventa un litigio isterico, con due interpretazioni p a z z e s c h e.
“Tu sei un infame, pallone gonfiato, fai schifo e puzzi pure!”
“E tu sei una capra, fallita, fai cagare e piuttosto che stare con te mi limono un cactus!”
Insomma, cattiverie di una certa levatura.

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Non vi dirò come finisce il film, furbetti, andate su Netflix e ve lo guardate, dopodiché venite qui e mi dite se vi è piaciuto o no.
Io devo dire che avevo aspettative un po’ bassette, tipo bassethound, però mi sono ricreduta assai. Ammetto che Adam Driver in Star Wars mi faceva abbastanza caaaa, però minchia, mi devo fustigare perché è proprio bravo. E’ uno di quegli attori che recita con tutto il corpo ed è un piacere guardare e riguardare le sue scene per cogliere ogni gesto e ogni sfumatura che riesce a dare. Non che Scarlett Johansson sia da meno, 

Ora posso tornare alla mia ossessione: Joaquin Phoenix. L’ho sempre amato ma non mi ero mai voluta fissare come invece sto facendo in questo periodo, che recupero interviste e film appena ho due minuti liberi. Che vi devo dire: over 40, problematico, misantropo, difficile. E’ proprio il tipo di uomo che piace a me, e il tipo di attore che entra così tanto nel personaggio da diventare il personaggio.
Lo dico, quest’anno ci sono film e attori davvero bravissimi, ma il mio cuore è con Joker e Phoenix.

E voi state seguendo le nomination agli Oscar di quest’anno? Avete dei favoriti? O ve ne sbattete altamente le natiche di questi Academy Award (che ammetto sono sempre più una farsa con troppa “politica” dietro, ma tant’è)?
Quali sono le vostre cotte Hollywoodiane?
Narratemi tutto, che io ho la febbre e domani ho un esame terrificante (linguistica tedesca) e devo distrarmi!

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Film Bruttissim: Escape Room (2017)

Aaaah.
Mamma mia, regà, che robe. Che situazioni. Che roba strana la vita. 

Ora, senza scendere nei particolari, per la prima volta da tanto tempo (e non mi ero nemmeno mai accorta di questa cosa) ho fatto qualcosa per me, pensando solo al mio benessere, e ora sto incredibibilmente bene. Cioè, non mi sentivo così allegra e quasi speranzosa per il futuro da non so davvero quanto tempo.
Che sia un preludio di una grandissima crisi depressiva?
Può essere.
Però per ora mi godo questa sensazione nonostante il tornado si stia scatenando ovunque intorno a me.

Ma partiamo con questo film brut, che più brut vi giur non si può. ‘Na roba inclassificabile, il mio ex che era un regista in confronto era Kubrick, porca vacca.

Siamo in macchina con due deficienti, ed è il compleanno del cretino. La sua ragazza, la tipica bionda inutile, è tutta orgogliosa perché “è il tuo compleanno e sono mesi che te lo sto organizzando!”.
Ora, non so voi, ma in mesi e mesi di preparazione io quantomeno cerco di invitare una celebrità alla festa, chiamo amici sparsi nel mondo, faccio venire i dieci migliori spogliarellisti dell’universo… Lei cos’ha organizzato? Quale incredibile fantasiosa idea ha avuto?
Una roba incredibile eh, preparatevi perché non so se siete pronti a cotanta inventiva: cena + escape room.

Ma vaaaafffanculo, gallinaceo.

Arrivano al ristorante dove ci sono gli amcii: Il Coglioncello, sua moglie L’Insopportabile e la coppia di arrapati perenni; qui cominciano le scene da “questi sono troppo stupidi per essere veri”.
Per far capire quanto i personaggi si conoscano, siano amici e il tipo festeggiato sia uno Sherlock Holmes dei poveri c’è un giro di “chi ha ordinato cosa”: “Allora, scommetto che lui ha ordinato un bambino fritto, lei una melanzana farcita di gerbilli, l’altra una costina di triceratopo…” MA POTETE OCCUPARE COSI’ DUE MINUTI DI FILM? MA POTETE?! MA SAPETE CHE C’E’ GENTE CHE PAGHEREBBE ORO PER AVERE DEI MINUTI SUL GRANDE SCHERMO?

Intanto si intuisce che tra il festeggiato deficiente e la moglie dell’amico c’è dell’intesa… insomma, se la fanno. Oltre che scemi pure stronzi, combo micidiale.
‘Sti dementi.

Cominciano a parlare dell’escape room e “non riesco a credere che hai pensato a qualcosa di così avventuroso!” MINCHIA REGA’ CHE DIVERTIMENTO CHE DEV’ESSERE USCIRE CON VOI!
 Se questo è il massimo dell’avventurosità chissà nelle serate noiose cosa fanno, si chiudono in una bara e dormono per anni?

Va beh, che domande inutili che mi pongo, salgono tutti sul furgone che li porterà alla escape room senza che loro possano capire dove stanno andando (ma a cosa minchia serve? non è che se uno vede che tragitto fanno allora sa risolvere più enigmi) e mettono cellulari e cose varie in una cassetta di sicurezza. Brave teste di *epiteto a scelta*.

Viene fuori che la bionda è stata invitata a sta cazzo di escape room, neanche ha avuto l’idea di andarci lei, ma non si sa chi l’ha invitata. Dimmi, cara, ma sei nata così cretina o è una cosa che si è sviluppata con l’età? No, così, per sapere.

Finalmente ‘sti scemi si bendano e si comincia sta cavolo di escape room e sono tutti un po’ sparsi in camere diverse.


Il festeggiato, che si crede Sherlock Holmes ma in realtà è solo leggermente meno mentecatto degli altri, si ritrova in una stanza piena di giornali e orologi; la coppia di arrapati in una stanza con lui che ha delle mutande di ferro con lucchetto attaccate al pacco, i più insopportabili di tutti hanno dei fili che li uniscono per i polsi (‘na roba inutilissima, devono solo fare qualche acrobazia per slegarsi) e la tipella di Sherlock Holmes non si sa minimamente perché ma è nuda in una gabbia.
Suppongo sia una scelta registica molto sottile e sofisticata chiamata “piazziamo del sessismo anche in questo film”.

Per farvi capire la levatura dei dialoghi:“siamo legati insieme, non è assurdo?”
LA TUA IDIOZIA E’ ASSURDA, ECCO COSA.


Poi passiamo alla tristezza dei due arrapati, che per sbloccare il lucchetto devono scrivere “sesso orale” (“head” in inglese) col lucchetto. Complimenti, maestro, quanta eleganza. Forse un ragazzino delle medie avrebbe potuto fare ‘sta cosa.

Per farvi capire anche cosa intendo quando dico che succedono cose senza una ragione, Anderson (l’amico scemo) si ferisce al dito aprendo una specie di finestrella che li mette in contatto con Sherlock. Io pensavo “ecco, ora vedi che si è beccato del veleno in circolo, sto scemo” e invece NIENTE. Nulla. Secondi di lui che si lamenta per il dolore assolutamente per nulla.
BOH.

Vaccate su vaccate, enigmi che anche un bambino di sei anni potrebbe risolvere… tipo: ci sono quattro stracazzo di quadri con degli animali (QUATTRO! MA MINCHIA!) tipo un lupo, una lepre, una volpe e non so che altro… Qual è la soluzione?
Metterli nell’ordine della catena alimentare.

Minchia ma voi siete anche più in fondo degli invertebrati, voi dovreste essere mangiati dai funghi da quanto siete stupidi! MA CHI CAZZO HA SCRITTO QUESTO FILM, TOPO GIGIO?!

Il Coglioncello, ovvero l’amico di Sherlock, chiaramente non ha idea di come funzioni una escape room e tutto quello che fa, dice e pensa sono cose tipo “ma come facciamo a uscire?” “ma perchè c’è un quadro alla parete?” “ma adesso cosa facciamo?” “Si ma allora?” 

ALLORA ADESSO TI PICCHIAMO, CAZZO. DEVI TROVARE DEI MODI DI USCIRE, STARE A TIRARE LA PORTA NON SERVE, MENTECATTO.

Ma non che lei sia da meno, per carità, d’altronde è sua moglie.
“Ehi guardate c’è una carta!”
E lei: “Chissà che ci fa qui!”

No io me ne vado, io esco, come Tina Cipollari in ogni puntata di Uomini e Donne.
Ma cosa minchia vuol dire chissà che ci fa qui? Ma hai qualcosa oltre alla segatura e alla plastica da imballaggio nel cranio? Ma contate di farvi studiare in obitorio perché c’è il vuoto cosmico nel vostro cervello?

Ragazzi salto parti perché non ne usciamo più altrimenti, a un certo punto, finalmente, cominciano a crepare i personaggi; i primi a schiattare sono gli arrapati, che si sciolgono perché nella stanza esce del gas acido che li squaglia, il tutto mentre limonano come babbuini e perdono parti di labbra e viso.
Che. Schifo.

Tra l’altro Il Coglioncello rompe una chiave nella serratura e partono gli sfottò di moglie e amico, incazzati come iene “mi hai proprio deluso” “è così Anderson”.
Non commento nemmeno, va.

Sherlock, il Coglioncello e L’Insopportabile (la moglie del Coglioncello) si infilano nel condotto di aereazione e arrivano… a un altro enigma! Con Sherlock tutto incazzato che “ora lo risolviamo e usciamo!” ma cosa vuoi risolvere e uscire, Demente Colombo dei poveri? Ma cosa? Io non vedo l’ora che tu schiatti, capisci?
Comunque di questo enigma non c’ho capito na mazza ma mi ha fatto riderissimo il fatto che a un certo punto l’Insopportabile abbia mosso a caso delle calamite, non sia successo niente ma gli altri due si siano incazzati che ancora un po’ la ammazzavano di botte così, senza ragione.


Risolvono ‘sto enigma e muore pure il Coglioncello, che era rimasto a metà nel condotto di aereazione (molto comoda come posizione, capisco perché non fosse sceso insieme agli altri… MA CAZZO) e quando si rende conto che si sta chiudendo il condotto dietro di lui dice di avere “la gamba bloccata”. Ma bloccata da cosa, di grazia? Ma ci sei solo tu in quel condotto, cosa blocca la tua zampetta di persona idiota? 

Non si sa, fatto sta che rimane tagliato a metà come meritava di finire dal primo minuto del film.

Sherlock e l’Insopportabile escono dal condotto e si ritrovano punto e a capo nella stanza di partenza (tiè) e finalmente tocca all’Insopportabile risolvere un enigma, che è una vaccata di dimensioni bibliche che io dico ma come minchia avete fatto a farvi sponsorizzare un film del genere?
In pratica ci sono dei cavetti colorati e lei intreccia quelli dei colori primari.
Brava, Giovanni Muchacha sarebbe molto fiero di te, forse anche una maestra dell’asilo lo sarebbe.

Peccato poi crepi pure lei, o rimanga intrappolata, non mi è chiaro. Rimane con la mano nella bocca di un orso impagliato e Sherlock se la squaglia lasciandola lì, perché come ha dimostrato per tutto il film è un pezzo di sterco secco.

Arriviamo alla scena madre della stupidità, il confronto tra Sherlock e la sua ragazza, con lui che continua a ripetere “perchè ci hai portati qui!?” e lei “io non ho fatto niente” PER TRE MINUTI.
Poi compaiono dei pulsanti con scritto “salva me” o “salva lui/lei”, il bastardone cerca di salvare sé stesso ma visto che lei è stata buona e generosa scegliendo di salvare lui invece di sé stessa Sherlock rimane impalato.

Ah, se qualcuno potesse insegnare alla bionda come piangere per finta gliene sarei molto grata, perché guardarla strizzare gli occhi mugugnando senza che una lacrima uscisse mi ha dato sui nervi come poche altre cose al mondo, forse solo la faccia di Salvini mi provoca una tale irritazione.

Siamo alla fine, tenete duro.
La bionda scappa, chiama la pula e al telefono parla il tizio del furgoncino la chiama e le dice “ma tu pensi di essere innocente, testa di minchia?” e boh non ho capito il senso, non me ne frega nulla, voglio soltanto dimenticarmi di questo deprecabile film e andare a dormire.

Ragazzi, vi prego, non guardate ‘sta roba. Soprattutto quando esce al cinema. Film così non meritano NIENTE, neanche un dollaro bucato.
Mi dispiace dirlo perché il cinema mi piace, però qui non c’è stato un minimo di sforzo da parte di nessuno: né regista, né sceneggiatore, né tantomeno gli attori che hanno chiaramente dato il meno possibile (o forse sono solo dei cani a recitare, non so).
I N A C C E T T A B I L E, possono andare tutti a quel paese per quel che mi riguarda.

Spelacchiati, se l’avete visto VI SCONGIURO ditemi che anche voi pensate sia una grandissima vaccata, ne ho bisogno. Se non l’avete visto… BEATI VOI. Non fatelo. Spendete il vostro tempo in maniera migliore, anche prendendo a martellate i vostri genitali. 

Alla prossima, se mi riprendo da questa visione.

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Film Brutt: The Bye Bye Man

La domanda che sorge spontanea a questo punto è una sola: Sara, ma perché ti ostini a guardare film di melma?
E le risposte sono due, mie cari spelacchiati: una è che così ho post per il blog, e due sono in sessione di esami e ho bisogno di guardare cose poco impegnative o i miei neuroni esplodono.
Netflix poi è un ricettacolo di melma per queste cose, quindi lo trovate lì se volete proprio farvi del male fino in fondo e guardare ‘sta roba.
Via, fuoco alle polveri.

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Parto con una considerazione: ma se tu hai il budget di più o meno cinque euro e cinquanta centesimi, perché MINCHIA ti metti a fare un horror soprannaturale? Ma filma un documentario sul tuo cane, piuttosto, per l’amor d’Iiddio!

I personaggi principali sono tre. Come i moschettieri? No, come i porcellini della storia col lupo, direi. Elliot, la sua fidanzata Sasha e il suo migliore amico John, che hanno deciso di prender casa e andare a convivere.
Poligamia? Amore plurimo? No, solo deficienza e inettitudine.
La prima regola dell’amore club, oltre a non parlarne, è non andare a convivere con la tua fidanzata e il tuo migliore amico perché alla fine saranno cazzi per tutti (soprattutto per la tua ragazza, se capisci cosa intendo dire).

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I nostri tre protagonisti arrivano quindi nella loro nuova casa: una catapecchia senza mobili, con vetri rotti, polvere ovunque, tappezzeria a fiori ORRIBILI, assi di legno rotte e chi più ne ha più ne metta ma loro sono tutti contenti come delle marmotte in primavera perché, come ovvio che sia, sono stupidi. Attività neuronale non pervenuta.

Lei fa un po’ la figa girlpower “non pensiate che io vi faccia da cameriera”, e loro “no, no tranquilla… però torna in cucina, donna, che hai sconfinato. E portami una birra.
Vanno in cantina con la scema della situazione che è così tanto scema che non sa neanche camminare: fa mezzo passo e rischia di cadere e spiaccicarsi come una zanzara contro il parabrezza di un’auto; per fortuna c’è l’amico del fidanzato a salvarla… *occhiolino*
La cantina fa schifo più o meno come il resto della casa ma trovano degli scatoloni con piatti e bicchieri intonsi. Questa cosa avrà un senso e un significato? Boh, lo scopriremo solo guardando oltre, però io ora vi chiedo di fare una premonizione: c’entreranno qualcosa/vorranno dire qualcosa o è solo una scena A CASO SENZA SENSO CHE FA PERDERE MINUTI DI FILM ?

Così, per vedere quanti ci azzeccano.

Poi cominciano i momenti deficienti tipici di ogni film horror, quelli che io ancora mi chiedo con che faccia li girino. Regà che lavorate nell’industria cinematografica, vi imploro: basta. Basta queste scene. B A S T A.
Vi spiego.
Sasha è da sola in camera e guarda in un anfratto con l’antina aperta quando all’improvviso sbatte la porta alle sue spalle (oddio oddio, ha sbattuto una porta, cose mai viste in un film horror, omg) e lei rimane lì come una cretina in mezzo alla stanza, fa qualche passetto qua e là e comincia a mugugnare “Elliot, non è divertente”
Sai cosa non è divertente, zia?
LA TUA FACCIA
LA-TUA-FACCIA.

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Andiamo avanti, che siamo solo a dieci minuti dall’inizio e qua di roba scema ce n’è a bizzeffe.

Festa grande alla corte di Francia, tutti a bere e ballare come dei cretinetti per festeggiare la casa nuova, c’è pure la famiglia del protagonista ed Elliot a un certo punto dice al fratello “voglio sposarmi e avere una famigghia anche io come te, sono un’anima di trecento anni nel corpo di uno sgallettato ventenne”… AH ZIOOOO, ma svegliati che la tua ragazza ti cornifica come un riccio in primavera e di avere una famiglia con te non ci pensa neanche di striscio. 

La figlia del fratello (del cugino del nipote del cognato del lattaio) intanto entra in modalità Dora l’Esploratrice e trova una moneta d’argento nella stanza da letto dei cretini, e c’è pure un’inquietante ombra dietro di lei, ma ovviamente è scema, che ci si può fare, e non si accorge di nulla mentre trotterella qua e là spensierata come Tessa di After (che ormai è il mio termine di paragone per la stupidità).

Non c’entra niente con la trama ma ci tengo a dirvi di questa scena: a un certo punto John decide di giocare a baseball e Elliot fa “ma perché a un certo punto bisogna sempre giocare a baseball alle feste?”
… Elliot, non so come dirtelo, ma solo tu e i tuoi amici DEMENTI giocate a baseball alle feste, la gente normale si droga. Quelli ancora più normali bevono e chiacchierano. E’ una nuova frontiera della sfiga la vostra, avete superato i nerd ormai, voi siete oltre. 

Lui va di sopra e trova un quadretto strambo con scritto mille volte “non pensarlo, non dirlo” in una spirale (e lui come un pirla è lì che gira sto quadretto tutto il tempo per leggere ogni riga, ma ti rendi conto di essere stupido o dobbiamo farti un cartello?) e poi la scritta “MATTEO SALVINI” “THE BYE BYE MAN”.
QUI L’UNICA CHE VORREBBE FARE BYE BYE SONO IO, A QUESTO FILM PERO’. 

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Un’amica di Sasha che è una sensitiva (e figuriamoci, pure le medium ci sono qua, mica ci facciamo mancare nulla) è venuta a benedire la casa e fanno una seduta spiritica. Elliot fa lo sbruffoncello di sto grandissimo ceppo di… avete capito, e io lo prenderei a mazzate sulle gengive. Fa lo scettico, no? Quello col quoziente intellettivo di un rospo fa l’intelligentone, mica ci crede a queste cose il grand’uomo.
Elliot, mi senti? MA PRENDITI A SCHIAFFI.
La spiritica intanto continua a dire cose sui defunti di ognuno di loro ed Elliot sclera un po’.
Questo scemotto non ha capito una minchia di come funziona una seduta spiritica e va nell’altra stanza a nascondere le chiavi: “Se sei una sensitiva dimmi cosa ho nascosto e dove, che ho cinque anni e sono un bambino minchione”.
MA NON FUNZIONA COSI, MA COSA DICI VAI A GUARDARTI GHOST, NON E’ NASCONDINO, RAZZA DI BABBUINO COL CERVELLO ATROFIZZATO, MA LO VEDI CHE SEI STUPIDO FINO AL MIDOLLO OSSEO?

La sensitiva lo sfanculizza in tre, due, uno e poi dice che sta arrivando qualcosa di oscuro, tipo Lord Voldemort, e comincia a urlare “non dirlo non pensarlo”; John, da bravo pirla quale è pure lui, chiede “ma cosa?” e indovinate IL GENIO ASSOLUTO cosa fa? Quello che non crede a nulla ed è più furbo di tutti?
Lo pensa e lo dice: “The bye bye man”.

Via le luci, tutti morti, addio.

Nah, non è vero purtroppo ci spetta ancora più di un’ora di film.

Risultati immagini per the bye bye man elliot

Cominciano tutti ad avere delle visioni e a succedere cose strane: al coinquilino non si alza il pistolino mentre è a letto con la sensitiva (cosa che secondo me non è così strana. Zio, esistono dottori apposta, fai una visitina…), Elliot sente rumori bizzarri e ha la faccia da pirla (ah no è la sua), Sasha sembra sempre più malata, si comportano tutti in modo pazzerello e in più recitano come dei cani. Ho visto chiuaua recitare meglio, onestamente. (Forse il tipo che fa Elliot se la cava, ma la ragazza, l’altro e la sensitiva hanno davvero l’espressività di un acino d’uva.)

Succedono cose a caso, Elliot vede qualcosa di sinistro (e di destro) nella cantina, ha visioni di gente nuda travolta da un treno, Sasha continua a stare male e scarabocchiare mostri e frasi “non pensarlo non dirlo” un po’ ovunque… Boh. Qualcuno mi spieghi quando dovrei avere paura, grazie, perché per ora ho brividi di freddo per il condizionatore messo a meno trenta gradi.

La sensitiva ha un’allucinazione di una famiglia in mezzo ai binari di una ferrovia e va ad aiutarli ma viene spiaccicata da un treno, dunque schiatta, tira le cuoia, muore, passa a miglior vita: insomma, si leva dalle balle, lasciando un biglietto in cui diceva di voler far fuori anche i tre cretinetti.

MA MAGARI L’AVESSI FATTO, KIM. MAGARI.

Gli sbirri interrogano Elliot il quale aveva cominciato a fare ricerche su sto bye bye man scoprendo cose inquietantine, tipo che un ragazzino ha massacrato la famiglia dicendo che gliel’aveva detto il Bye Bye Man di farlo, e il tizio che aveva scritto un articolo a riguardo aveva deciso di non pubblicarlo e poi aveva poi ucciso dieci persone. Robette da poco neh?

Regà c’è una scena assurdissima in cui ci sono i nostri tre cretini davanti a una poliziotta ed Elliot continua a dire “John, Sasha, promettete di non dirlo, non ditelo a nessuno, dovete promettere, è lui che vi fa vedere cose che non esistono”… DAVANTI ALLA POLIZIOTTA, MA SEI NORMALE? 
Lui va in commissariato e dice delle cose ancora più pazze che lo farebbero sembrare uno psicopatico agli occhi di chiunque, ma la poliziotta è deficiente quanto chiunque in questo film e lo lascia andare. Lui dice supercazzole tipo “ma se tua figlia ti chiede com’è andata la tua giornata e tu hai visto gente smaciullata, glielo racconti?” MA COSA CAZZO C’ENTRA, COSA, COSA, COSA, COSA?
Questo invece di “non dirlo non pensarlo” ha capito solo “non pensare” e dice cose a caso, ma cazzo!!!
E lei lo lascia andare così, come se nulla fosse! Io non ho più parole a questo punto, mavaffanculo.

Elliot rintraccia la vedova del giornalista che aveva scritto l’articolo mai pubblicato su sto cazzo di Bye Bye Man e lei diventa la nostra eroina personale quando gli dice “tieni, prendi sta pistola e spara prima ai tuoi amici a poi a te.”
GRANDE, TI AMO.

Elliot torna a casa e trova John che sta cercando di pugnalare Sasha, allora prende e gli spara: ma colpone di scenona, era un’allucinazione e a cercare di uccidere John era Sascha, quindi lui ha sparato alla sua ragazza. (Tra l’altro le ha sparato a tre millimetri di distanza e non c’è una goccia di sangue, tutto molto credibile.)

Arriva finalmente il Bye Bye Man, che io a questo punto mi immaginavo con le sembianze degli N Sync nel video di “Bye Bye Bye”, invece è un teschetto fatto male che potrebbe far paura quanto Lupo Lucio della Melevisione più o meno.

Risultati immagini per bye bye man
Fotogramma del film eh, ma a chi fa paura una roba così?

E niente regà, prende tutto fuoco, Elliot rimane mezzo ustionato, alla fine mentre lo portano in ambulanza c’è la poliziotta scema che gli chiede di dire che cazzo sta succedendo e lui rantola un “bye bye…”, va via l’audio e non si sa se abbia finito la frase o no ma io spero di si e che muoiano tutti, dal primo all’ultimo, perché sono arrivata al limite.

Ah, vi ricordate i piatti e i bicchieri intonsi?
Mai più nominati.
Mai.

Io prima o poi spacco tutto, con ‘sti film.

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Film Brut: Slender Man, ovvero un Dissennatore in cravatta

Argh ergh irgh orgh e anche urgh.

Questo post, vi avviso, sarà lungo, acido e con un bel po’ di improperi perché questo film mi ha messa veramente a durissima prova; credo che un qualcosa di così brutto non lo avessi ancora visto e sicuramente non al cinema.
Risultati immagini per slender man filmSe state pensando di andare a vedere Slender Man, non fatelo.
Piuttosto virate a qualche attività più divertente e meno straziante, tipo spararvi a un dito alla volta, ascoltare tutti i discorsi di Berlusconi al Parlamento Europeo, farvi la ceretta alla testa, dar da mangiare ai pirana usando il vostro corpo come mangime… Insomma, cose di questo tipo che sono sicuramente un intrattenimento migliore rispetto a quella cloaca che non è altro Slender Man, film di Sylvain White (vi state chiedendo chi sia? Anche io.) c’è qualche attrice giovanissima famosina (la rossa, l’unica che sa vagamente recitare, io l’avevo molto apprezzata in “Ouija” di Mike Flanaghan).
Ma passiamo al film, che fremo dalla voglia di farvi capire quanto sia brutto.Immagine correlata

Il film comincia con quattro ragazze e alcune delle battute più trite, ritrite, fastidiose e PER NULLA DA GIOVANI, CAZZO.

La Rossa e un’altra sono lì a cincischiare quando una delle due starnutisce: “Ma tu lo sapevi che i pellegrini pensavano che starnutendo espellessi i demoni dal tuo corpo? Per questo non starnutisco mai, voglio tenerli tutti nella mia anima.”
“Esemplari di maschio primitivo da esaminare da vicino”
Le ragazze si avvicinano a ‘sti esemplari di maschi e per fare le simpatiche: “Oh, io lo so cosa vi fate stasera… una sega di gruppo!”

MA CE LA FACCIAMO NEL 2018 A INVENTARE DEI DIALOGHI CHE SIANO NON DICO STREPITOSI, MA QUANTOMENO VAGAMENTE CREDIBILI?
Ma questa gente ha mai interagito con un adolescente o li hanno solo visti in fotografia? E a parte tutto, chi mai parlerebbe così nella vita vera!? Ma porca merda, guarda te se io mi devo infuriare già ai primi tre minuti di film.

Poi una di queste cretine a caso torna a casa dai genitori e sorellina e viene fuori che lei corre i 1600 metri. Questa informazione io l’avevo immagazzinata pensando già cose tipo “ah quindi lei sarà quella che correndo come Beep Beep si salva le chiappe?”
Beh, spoiler: questa informazione non c’entra un cazzo. Non verrà mai più detto nulla riguardo la corsa. NIENTE.

Ma vi rendete conto che la gente viene pagata un sacco di soldi per scrivere dialoghi che non portano da nessuna parte? Ma tu puoi occupare minuti di film con informazioni che non servono!? E’ come far vedere una pistola che viene messa da qualche parte, uno si aspetta che a un certo punto venga utilizzata, e invece nessuno la tocca più. MA OOOOH??

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Eh Vlad, che ti devo dire…

Poi c’è una parte aberrante in cui ‘ste deficienti parlano di porno femminista e dicono proprio “eh sono i film pee o poo ma dalla nostra prospettiva”.
Ora, lo vedete tutti che è un problema descrivere così il porno femminista o devo passare io per nazi?
Cerco di dirlo con calma, come una lady. Come una persona con cui si può avere un dialogo.
Allora. Non è che se mostri una scena di violenza inaudita ma lo fai dal punto di vista della vittima allora diventa una scena non violenta e addirittura a favore della vittima. Rimane una scena violenta di uno che pesta un altro.
Quindi se tu prendi un porno in cui un uomo piscia addosso a una donna, la umilia, le lancia i suoi escrementi addosso e fai comunque vedere il piacere dell’uomo in tutto questo, RESTA UN CAZZO DI PORNO NON FEMMINISTA.
Se vuoi fare un porno femminista devi fare in modo che queste pratiche diano CHIARAMENTE, INNEGABILMENTE piacere anche alla donna, o che le piaccia da matti la situazione, che sia consenziente, che la cosa LE VADA BENE. Okay? Qualcuno può spiegarglielo, per favore?
Ma di cosa stiamo parlando, tanto è solo un film del cazzo che vedranno i ragazzini senza capire niente di queste cose, quindi perché alterarsi, Sara.

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Chiaro? Bene.

Va beh, ste quattro gallinacce si mettono a fare ricerche su Slenderman, ovvero questa creatura che a quanto pare porta alla pazzia e alla morte chiunque lo evochi; la ragazza rossa (Katie) deficiente come non mai decide di evocarlo guardando il video apposito (si sa come si dice, no? Rossa di capelli vogliosa di Slendermanelli).
Guardano ‘sto video inutile -fa molta più paura un qualsiasi video di Salvini, giuro- ma loro rimangono “toccate” dal maligno e cominciano a fare sogni pazzerelli. No, non pazzerelli come i miei che vedono coinvolti due o più attori fighi, pazzerelli nel senso di “solo vagamente inquietanti”.

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Una settimana dopo la coglionazza, la rossa, è sparita.
MA MENO MALE!!! Giustizia divina.

Una notte il padre alcolizzato della Rossa entra a casa di ‘sta demente, quella di cui io non mi ricordo assolutamente il nome e non ho intenzione di cercarlo, e comincia a chiedere dov’è sua figlia, perchè la stanno nascondendo, bla bla bla e la prende per le spalle; a questo punto questa sclera come una pazza, neanche lui avesse cercato di girare un porno femminista con lei, e scappa con la sorella chiamando la polizia.
Se ci trovate un senso in queste scene chiamatemi, grazie.

Le amiche cretine cominciano a dire “maaaa se c’entrasse il video?” “Nooo macheddici ti pare?” “Ma vaaa quale video? Io non ho visto niente”
Insomma, fanno le gnorri.
Quindi seguono scene di loro che vagano per la città da sole, di notte, nei posti meno illuminati del mondo senza alcuna supervisione dei genitori e vanno pure a intrufolarsi nella casa della scomparsa, con il padre “pericoloso” della rossa che dorme sul divano; il grandioso piano per entrare senza farsi vedere da lui è che una lo distragga e le altre si intrufolino.
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Ora qualcuno mi dice che cazzo di piano è andare a parlare con un uomo chiaramente problematico che è pure entrato in casa di una di loro di notte “aggredendola”!? A parte che ‘sto poveraccio non fa niente di male anzi è tutto un cucciolino “grazie per essere qui, apprezzo l’aiuto…” ma non ha un minimo di senso!!!

Proseguo se no non ne usciamo più, in camera della rossa prendono un pc in cui ci sono video di bambini che in qualche modo vedono Slender Man e poi sono spariti e le nostre eroine non è che dicono “oh, merda, sarà forse il caso di mostrarlo alla polizia visto che è quello che è successo anche alla mia amica” , se lo tengono per loro PERCHE SONO DELLE CRETINE COL CERVELLO ATROFIZZATO DALLA DROGA.

Poi si mettono a leggere le chat della Rossa e ispezionarle in computer.
Ora.
Se io sparissi e qualcuno frugasse nel mio pc io tornerei indietro in qualunque modo soltanto per ucciderlo. A parte che troverebbe solo siti porno e racconti lasciati a metà, ma mi darebbe un fastidio allucinant.
Risultati immagini per gif hide secretsIl personaggio principale, Wren (che cazzo di nome è Wren, ma porca puttana) giuro che diventa sempre più insopportabile fotogramma dopo fotogramma. Lei è l’unica che crede a sto persoanggio strano, che fa ricerche come Bella di Twilight, che cerca di convincere le altre a fare un altro rito per riprendersi l’amica Rossa… Oh zia ma ti calmi?

A parte che è chiaramente Rory Gilmore un po’ più povera e un po’ più bruttina, quindi io continuavo ad aspettarmi che dicesse di voler andare ad Harvard e uscire con Dean… Alla fine rompi che rompi le altre, con le balle che rotolano ovunque, accettano di fare ‘sta seconda riunione macabra.

Risultati immagini per slender man movie wren
Dai, ditemi che non è Rory Gilmore

Come delle deficienti si bendano e vanno in questa foresta che non si sa dove sia, non si sa come ci arrivino ogni volta, non si sa niente, e una volta lì in mezzo al nulla si bendano.
Una cosa devono fare, una sola: tenere sta cazzo di benda sugli occhi qualunque cosa succeda perché se lo guardano in faccia SlenderMan si impossessa di loro.
Secondo voi quanto regge la nera (perché sono sempre i neri quelli che non sanno seguire le regole, ormai si sa) a togliersi la benda e guardarsi intorno COME UNA COGLIONAZZA QUALUNQUE?
Ve lo dico io: tre secondi. Netti.
Al primo suono che sente è già lì a occhi spalancati.
Solo che essendo una più rincoglionita dell’altra appena questa strilla e si mette a correre le altre lanciano via le loro bende e cominciano a correre TOTALMENTE A CASO E SENZA LOGICA ALCUNA per la foresta.Risultati immagini per RUNNING away gif

Tra l’altro scena che: 1) non fa paura per un cazzo e
2) non ha senso per niente perché ‘ste pagliacce hanno una torcia ciascuna e porca puttana tu non vedi quella con la torcia a venti centimetri da te finché non vai a sbatterci contro con tanto di strillo che serve giusto per cercare di spaventare noi spettatori?
Ma io non lo so cazzo, ma uno spunto nuovo in questo film? Anche solo uno, per farci vedere che ci avete creduto almeno per mezzo secondo in questa produzione?

Tra un dialogo di merda e l’altro ci si rende conto che  la nera è sempre più strana (“non ho visto niente, sto benissimo, gnè gnè” SI IL CAZZO NON HAI VISTO NIENTE, ORMAI TI ATTACCHI E TIRI FORTE, BELLA) e una sera riceve un video o una chiamata o non so che cosa, fatto sta che sullo schermo del suo cellulare c’è casa sua vista da fuori e lei che va alla finestra e poi si vede qualcuno che sale le scale, bla bla bla, che paura mamma mia, e finalmente vediamo questo spaventosissimo essere. (altra scena veramente pietosa con lei che chiaramente sola davanti alla telecamera deve far finta di essere terrorizzata e tenuta per il collo… Mamma mia, brividi. Brividi di schifo.)Risultati immagini per dementors gif cuten più questo essere non è niente di nuovo, perché é palesemente un Dissennatore appena uscito da Azkaban.
UGUALE.
Manca solo il mantello.

MA CE LA FACCIAMO!? MA POSSO PAGARE DEI SOLDI PER VEDERE UN DISSENNATORE A SPASSO PER L’AMERICA?

L’altra tizia che nessuno si fila intanto viene invitata da un ragazzo a casa sua e lei se ne sbatte potentemente le natiche del fatto che c’è un’ombra inquietante ovunque lei vada, accetta perché non si può resistere al richiamo del pene.
Va a casa di sto qui e cominciano a limonare sempre più duro finchè, mezzi nudi, non si ritrovano avvinghiati solo che lei viene presa da una visione provocata da SlenderMan e slcera di brutto, urla, strepita, fa la pazza.

Qui c’è l’unica scena che un pochino di reazione suscita ma solo perché il tizio si trasforma in un coso veramente bruttino, ma niente di più.
Tra l’altro poveraccio si alza di scatto urlando “non ti ho fatto niente!” perché a quanto pare ogni uomo al mondo ora non ha chiara la differenza tra il “provarci” e il “molestare”. (Mamma mia quanto vi prenderei a schiaffi voi che dite queste cose, schiaffi perenni).
Intanto quella cogliona di nostra conoscenza, Wren, è in biblioteca a vivere un’altra scena veramente pietosa e che fa venire il latte alle ginocchia in un chiaro tentativo di rubare il lavoro alle mucche da mungere.
La Parmalat dovrebbe far vedere questo film ai dipendenti, raddoppierebbe la produzione.

COMUNQUE sta scena di melma in cui viene inseguita qua e là tra gli scaffali (cioè ragazzi capite che innovazione? Che guizzo geniale? Un inseguimento tra degli scaffali di una biblioteca buia e solitaria, io non so come gli sia venuta in mente una scena del genere, Christopher Nolan cazzo prendi esempio! Tarantino, guarda qui! Prendete appunti, ragazzi, è così che si fa il cinema.)

Scusate so di essere acidella stavolta ma mi ha davvero innervosita tantissimo questo film.

Risultati immagini per gloomy gif

Poi non succede niente per un sacco di tempo aleggia soltanto questa atmosfera cupa che, onestamente, aveva rotto le balle già dieci anni fa figuratevi adesso; saltiamo cose inutili saltiamo cose inutili e ad un certo punto la sorella di quella di cui non ce ne frega niente (allora non so il nome della sorella come potete pensare che mi interessi come si chiama questa?) comincia a stare male.
Si è rotta le balle anche lei di essere in questo film? Probabile, ma non è per questo che sta male: a quanto pare quella pirla di Rory Gilmore 2 la vendetta ha cercato di contattare di nuovo Slenderman con la sorellina di quella senza nome. Brava stronza, tira in ballo pure una bambina! Ma vedi che devi morire!?

Incazzata come una biscia questa qui di cui non so il nome va da Wren, Dren, come cazzo si chiama e la trova sul davanzale della finestra, mezza in trance.

Ora.
Secondo voi almeno in questa situazione UN DIALOGO DECENTE SONO RIUSCITI A METTERLO?
NO.
Sapete cosa dice la tizia senza nome a Wren?
“Wren, dammi la mano, rischi di cadere così!”

Rischi di cadere.
RISCHI DI CADERE.

Minchia ma sei stata tu a cadere, di testa, quando eri piccola!

Poi Wren tutta piangente dice “non basta dargli qualcosa a cui teniamo, lui vuole noi!”
E l’altra fa la faccia terrorizzata e sconvolta.
Io ero in subbiglio. Sberequeck.
FATEMI CAPIRE, IN QUESTI IN QUESTI OTTANTA MINUTI DI PURA AGONIA VOI NON AVEVATE ANCORA NEANCHE CAPITO CHE VOLEVA ACCHIAPPARE PURE VOI? Cosa pensavate stesse succedendo, razza di deficienti acefale dal quoziente intellettivo di un ameba? UNA PARTITA A GUARDIA E LADRI? DEFICIENTI CONTRO TIZIO INQUIETANTE?
Madre de Dios, che fastidio.

Scema e più scema sono lì a scambiarsi sguardi di panico per circa mezz’ora quando poi SlenderMan si palesa e lo sentono al piano di sotto che muove oggetti, fa cose ignote, si guarda un film.
Io vi giuro che sono con le mani tra i capelli mentre scrivo questa roba perché per me è allucinante che ancora facciano film di questo livello.
Dicevamo, Slendy è al piano di sotto e la nostra eroica Wren, salvatrice della patria sapete cosa fa?
…Chiude la porta a chiave.Risultati immagini per i hate you gif

Ragazzi io me ne vado.
Io giuro che qui ho detto ai miei amici “sentite, io vi aspetto fuori” ma loro mi hanno costretta a rimanere.

Sinceramente non mi ricordo cosa succede poi ma tipo niente di importante e alla fine si ritrovano ancora in questa cazzo di foresta che non si sa dove sia, i genitori non si sa dove siano, a nessuno frega una mazza di queste qui (piuttosto comprensibile) e la nostra nuova protagonista -perché non è più Rory la protagonista, è la Senza Nome- ha finalmente un lampo di genio e capisce che per salvare la sorellina lei si deve sacrificare.

Ora io descrivo la scena così come accade, storpio solo il dialogo, parola d’onore che il resto succede tutto. Preparatevi.
Quindi spalle dritte, mento in alto, occhi fissi verso SlenderMan gli fa “Oh, zio… prendimi. “
Slendy allora, giustamente, si trasforma un po’ in un mostriciattolo tipo ragno, pronto a magnarla/catturarla/fare quello che deve fare… E LEI SE LA DA A GAMBE!!!
GIURO!!

Io a questo punto stavo ululando dal ridere in sala cinema, non ci potevo credere.
E’ scappata! MA CAZZO!
Ha cominciato a correre come una lepre “tieni mia sorella, addios!” e via come una scheggia.

MA LO VEDI CHE SEI UNA PIRLA?! NON RIESCI NEANCHE A SACRIFICARTI PER BENE! SEI PEGGIO DI HARRY POTTER!

Fatto sta che comunque Slendy ci fa un favore e la acchiappa lo stesso ponendo fine a questa merda di film. 
Sorellina salva, tutte le pirle morte, fatemi uscire da qui.

Mamma mia ragazzi… Mamma mia.
Sto male.
Questo film mi ha lasciata veramente provata, perché io non posso credere che ancora oggi si creino dei prodotti di questa qualità che non è bassa, è infima.
Attrici che non sanno neanche cosa voglia dire recitare, hanno una sola espressione per tutto il film e quando dovrebbero mostrare terrore o sgomento fanno solo delle smorfie; i dialoghi sono veramente inaccettabili, la trama FA SCHIFO -detto onestamente-, Slender Man non hanno saputo renderlo per niente, e cosa ancora più importante nessuno ha avuto paura mai, neanche per mezzo secondo. E non lo dico per fare la spocchiosa, se facesse almeno paura sarebbe l’unico punto positivo di questo film, ma vi assicuro che è anche al di sotto del livello dei film dei “Piccoli Brividi”, che a modo loro facevano paurissima a noi ragazzini pischelletti.

Bocciato su tutta la linea, io non posso credere di aver speso dei soldi per guardare questa cosa.

Scusate se sono stata moooolto schietta, volgarotta ecc ecc ma ormai dovreste essere abituati. Se invece a voi è inspiegabilmente piaciuto… non so, volete il numero del mio psichiatra? Vi sfido a trovare tre cose positive di questo film. VI SFIDO.

Alla prossima, spelacchiatissimi, dopo questo non andrò mai più al cinema a guardare horror. MAI. PIU.

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Cinemando: Mamma Mia, ci risiamo!

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And now it seems my only chance is giving up the fight
And how could I ever refuse
I feel like I win when I looooooooooooose
Waterloo I was defeated, you won the warRisultati immagini per mamma mia 2

Chiunque non si sia messo a cantare e improvvisare balletti cretini e goffi in sala durante la visione di “Mamma mia! Here we go again” deve fare due cose: la prima è dirmi come ci si sente ad avere ancora una dignità, la seconda è USCIRE IMMEDIATAMENTE DA QUESTO BLOG PERCHE NON SIETE PIU MIEI AMICI.
Eddai io ero in preda alla frenesia da Abba, con Waterloo, Mamma Mia e Why did it have to be me ero in piena performance, Beyonce mi fa un baffetto.Risultati immagini per mamma mia gif

Prima di parlare del film però ho un’ammissione da fare.
Torniamo mentalmente indietro nel tempo, precisamente nel 2008, quando nei cinema è arrivata Maryl Streep in salopette di jeans, capelli ribelli e un sacco di balletti. Ci siete?
Vi ricordate che era proprio impazzata la Mamma Mia! follia, tutti lo amavano, tutti ne parlavano, era nominato a un sacchissimo di premi… A ME NON ERA PIACIUTO.
Zan zan zaaan.
E lo dico in caps lock perché mi ci sono voluti anni per avere il coraggio di dirlo. Con i miei amici ho sempre finto:
“Oh ragazzi che guardiamo stasera?”
“Mamma mia! Guardiamolo per la settecentonovantatreesima volta!”
E io mentivo “Sì, che bello!” mentivo sapendo di mentire “uno dei miei film preferiti!”

Beh, stavolta non devo mentire: QUANTO E’ CARINO QUESTO FILMRisultati immagini per lovely gif

Ovviamente avendo usato quasi tutte le canzoni allegre nel primo film per questo hanno dovuto puntare su quelle drammatiche/tristi, e sarà per questo che hanno tirato fuori una trama veramente carina, abbastanza originale, piacevole e che scorre da Dio.
Si alternano due storie: quella di Donna venticinquenne, appena laureata, che fa saccoccia e parte da sola verso la Grecia sapendo che è quello il suo destino, e quello di Sophie, al presente, figlia di Donna alle prese con l’albergo da inaugurare e tanti problemi di cuore.
E così vediamo di quando Donna conosce i tre “forse papà” di sua figlia,  e a parte essere uno più carino dell’altro secondo me li hanno caratterizzati molto bene nel poco tempo che avevano a disposizione per ognuno.

Ora, sapete che io sono una rompipalle di livello Super Sayan.
Per me un film o è abbastanza frivolo da farmi dire “okay, accetto qualunque cosa anche irreale senza farmi domande perché è così il film” oppure è “ommioddio è troppoRisultati immagini per mamma mia  gifaccurato, studiato nei minimi particolari, ha tutto senso, che figata”. E secondo me la cosa peggiore per un film è stare nel mezzo: non abbastanza frivolo da farti dire “oh che trovata interessante per quanto surreale” ma neanche abbastanza fatto bene da dire “oh, che filmone”

.

Questo per me sta nella categoria dei frivoli in cui però non ti poni nessunissima domanda, perché sei troppo preso a canticchiare e ancheggiare scoprendo la vita di Donna (interpretata da quella meravigliosa creatura chiamata Lily James) e Sophie (Amanda Seyfried).
Donna che senza soldi senza nulla prende e va, non conosce nessuno ed è tutto fantastico e arriva in Grecia e si mette a vivere in una fattoria abbandonata con un cavallo abbandonato e conosce ragazzi che sono dei manzi mostruosi (tra l’altro sondaggione: il biondo sulla barca, il tenerissimo col giubotto di pelle o il maledetto che incontra sull’isola: chi scegliereste? Domanda per uomini e donne, sia chiaro. Per me il biondo. Datemelo quando volete, vestito,svestito, in barca, in deltaplano, come vi pare. Alla fine di “Why did it have to be me?” il mio unico commento è stato “Martina, voglio avere dei bambini con lui.”)Risultati immagini per mamma mia  gif

Un’altra cosa che mi è piaciuta verameeeeente tanto è la assoluta naturalezza con cui hanno messo in scena una ragazza bella, sola, single, padrona di sè stessa e della sua sessualità che decide di avere rapporti sessuali perché il sesso è bello ed è piacevole ed è divertente e in nessun modo viene criticato questo comportamento. BRAVI!!!
Non che mi aspettassi diversamente ma temevo che per un problema di rompipalle di vario tipo inserissero un sottotesto della serie “avrebbe anche potuto evitare gnè gnè sono bigotto bla bla che zoccolina”.Risultati immagini per mamma mia gif

Ma poi io darei un premio a chi si è occupato dei casting, perché secondo me hanno scelto proprio bene. Lily a parte essere di una bellezza disarmante ce la vedo proprio crescere e trasformarsi nel personaggio ormai invecchiato (molto bene) di Merly Streep. C’è una specie di dolcezza intrinseca in quelle donne.
Le amiche di Donna poi sono fantastiche sia nel passato che nel presente.
In più a me Amanda Seyfried a sempre dato fastidio a priori con quella faccia tondina e gli occhioni e l’aria da brava ragazza, ma in questo film in cui finalmente l’ho vista donna mi è piaciuta molto.

Insomma, è stato un film piacevolissimo da guardare e ora ho gli Abba in loop da quarantotto ore.

E poi che Cher.

Insomma, andate e cantate, miei prodi. Vi avverto che il prossimo post sarà un Film Brut, perché sono andata a vedere SlenderMan E FA PROPRIO DEFECARE, NON DATE UN SOLDO A QUEL FILM. 

Hasta luego.

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Film brut: Jurassic World, il regno distrutto

Ragazzi, MAMMA MIA.

Che brutto

Che disastro

Che Jurassic merda

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Non so neanche come gestire questo post perché verrà esageratamente lungo, quindi partiamo in medias res:

Un branco di deficienti mercenari deve andare a recuperare un osso del dinosaurone pazzescone dell’altro film (quello super intelligente che era stato mangiato dall’essere acquatico) pensando che il suddetto essere marino sia ormai schiattato. Cosa glielo fa pensare? BOH! Il fatto che sono dei pirli, suppongo.
“Stai tranzollo, qualunque cosa sarà già morta da un pezzo” SI COME I NEURONI NEL TUO CERVELLO, PEZZO DI CRETINO.
Alla fine recuperano quest’ossicino e lo mandano in superficie con un palloncino ma non fanno in tempo a dirgli di tornare a galla che tutto il sottomarino viene ingollato dal dinosauro che poi così morto evidentemente non è.

Poi ci si sposta negli USA dove c’è un grande dibattito in corso: li facciamo sbarcare o no ‘sti immigrati? Porti aperti, chiusi, a metà?
Ah no scusate, ho sbagliato film, quello si chiama “Italia e altri disastri”. Errore mio.

Qui il dibattito nasce dal fatto che Isla Nublar sta per esplodere in quanto il vulcano che vi risiede si è riattivato e tutti i dinosaurini verranno ridotti in cenere se non si interviene, dunque che fare? Agire o non agire?
Il governo decide di non agire, e ormai lo sappiamo, quando i politici prendono delle decisioni delle balle qualcuno si ribella. Nasce quindi il movimento cinque triceratopi, che punta tutto sulla onestà dei dinosauri… Niente, oggi non ce la faccio a tener fuori la politica. Scusate.
Per farla breve Claire (la rossa) va nella villa gigante di Lockwood dove conosce Eli il giovincello che si sta occupando della tenuta e della nipotina del vecchiardo, il quale le dice “senti raccatta l’amico tuo, quello che parla coi raptor, e andate con i miei uomini a catturare i dinosauri, li portiamo in un’isola sicura. Il vecchio ha proprio un’isola che gli avanza e non sa cosa farsene.”

Quindi si prosegue e una cosa diventa chiara: CHE BRUTTI I DIALOGHI.
Esempio Scena: Clair ride come una iena nella savana per tipo quindici secondi per poi metterci al corrente di cosa l’abbia divertita così tanto, perché, con Owen di fronte, chiede “pensi davvero di essere stato tu a lasciare me?”
E già qui partiamo molto, molto male. Che battuta del cazzo, questa scena l’ho già vista in almeno dieci miliardi di film e non ha MAI fatto ridere. MAI. 

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Lui dice di sì, lei dice di no, bla bla bla e poi rivelano il motivo per cui si sono mollati (dopo il bacio TERRIBILE dell’altro film pensavo fosse ovvio: NON C’E’ CHIMICA ma neanche fisica, geografia o matematica) ovvero lui voleva vivere in una roulotte. Ma è questo che li ha divisi?
No, perché Claire ci informa subito che “il problema non era quello, ma che non me la lasciassi guidare neanche cinque minuti!”

MA ANDATE A CAGARE GIA’ ADESSO, PER FAVORE, VOI E ‘STE BATTUTINE?

Comunque il giorno dopo si ritrovano tutti quanti a salire su ‘sto sputo di aereo. Tutti chi? 

E’ presto detto: Franklin, un IMBECILLE genio dell’informatica che per tutto il film ci ammorberà con BATTUTE DEL PENE che non fanno ridere neanche per sbaglio perché sono tutte banali, telefonate, irritanti, che danno un fastidio atroce. Io speravo che un erbivoro lo spaccicasse, onestamente.
Non fa che chiedere “E’ un T-Rex? E’ un T-Rex? Stiamo per morire? Sono morto?”
Maaaa drogarti in un angolo come le persone normali?
Poi c’è l’altra cretina della situazione, una veterinaria di dinosauri che però non ha mai visto un dinosauro dal vivo.
Solo io vedo un problemino di base in questa cosa?
Eh mica posso pagare centomila dollari per poter avere a che fare con un dinosauro veroE ALLORA FAI LA GELATAIA, MIA CARA TESTA DI MINCHIA. 

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Dieci punti a Grifondoro se qualcuno si ricorda cosa sta urlando in questa scena

E poi c’è questo essere anzianotto che fa il sedatore di dinosauri.

Arrivano sull’isola, devono andare a prendere Blue e c’è una sequenza in cui veramente non si capisce un cazzo perché non c’è logica e succedono mille cose.
Nell’ordine: Blue sta per farsi accarezzare da Owen ma il ranger le spara un dardo soporifero e Blue si incazza e attacca uno dei tizi che nella foga le spara; Owen si incazza a sua volta e i mercenari semplicemente gli sparano un sedativo e lo lasciano lì nella foresta, solo e svenuto, pronto a morire perché il vulcano sta esplodendo. Così.

Insomma ‘sto vecchio è stato assoldato da Eli per catturare i dini e portarli via, così che possano usarli per loschi scopi.

Sorvolando su una scena bruttina su Owen sedato che cerca di strisciare via dalla lava che gli arriva a mezzo centimetro dai peli del naso troviamo la cretina e il cretino -rispettivamente Clair e Franklin, ovviamente- a loro dire bloccati nel bunker. Scrivo “a loro dire” perché per come la mettono giù sembra che siano impossibilitati a uscire per sempre, moriranno lì, non c’è viRisultati immagini per jurassic world fallen kingdom gifa di uscita, i loro microscopici cervelli si decomporranno lì e bla bla bla.
Non c’è via di uscita un cazzo visto che nella stanza c’è un tunnel collegato con l’esterno, DEFICIENTI. Tunnel comunque da cui arriva un carnivoro un po’ affamato che tenta di papparseli, ma per la serie “bloccati qui dentro un par di palle” scopriamo che c’è una scala a pioli che si affaccia sulla terra quindi loro se la squagliano da lì.
Vi prego ditemi che riuscite a capire quanto tutto quanto sia stupido.

Dicevo che se la squagliano, poi c’è una scena di loro e Owen che corrono per una mega prateria in mezzo a millemila dinosauri che scappano da tutte le parti, poi arrivano i carnivori che chiaramente sono i boss della situazione perché se ne sbattono le natiche squamose dell’esplosione, la loro preoccupazione come sempre è solo una: avere qualcosa da sgranocchiare.
Mamma mia, quanto li capisco. Io in punto di morte mi starò spalmando sei chili di nutella su una fetta di pane.

Va beh Clair e Franklin finiscono sott’acqua in una di quelle sfere dell’altro film, quelle indistruttibili per girovagare nel parco, e qui si scopre che questi due personaggi hanno due polmoni alieni perché riescono a rimanere in apnea per qualcosa come DUE ORE perché sono tutti deficienti e non riescono a spaccare il vetro A PROVA DI DINOSAURO.
Ci provano in tutti i modi eh, dando i tipici pugni, ci capita sopra della lava, Owen spara pure due colpi così, a cazzo, giusto per far entrare acqua più in fretta suppongo, stufo anche lui di quei deficienti, ma ancora nada de nada.
Alla fine sapete cosa bisognava fare? Infilare un coltello nella fessura tra il vetro e il metallo. Come per i barattoli, no?

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Devo dirlo di nuovo?
MA ANDATE A CAGARE TUTTI QUANTI, VOI E I VOSTRI POLMONI INCREDIBILI.

E poi arriviamo alla seconda parte… Ragazzi giuro mi viene da piangere, sto rivivendo il film nella mia testa e mi chiedo: ma se avevano così tanti milioni da buttare, non potevano fare un fischio?

I mercenari stanno portando ‘sti cazzo di dinosauri nella la villa gigante di Mr Lockwood.
Immagino sia facilissimo comunque trasportare dei CAZZO DI DINOSAURI fino a una villa, ma non mi porrò domande. 

Qua Maisy (l’insopporabile nipotina) scopre che il suo tutore è in combutta col mercenario e col dottore pazzo dell’altro film, l’asiatico, perché vogliono vendere all’asta i dinosauri come armi da guerra e come simpatici animali da compagnia.
Posso dire una cosa? Una cosina?
Minchia.
Che geni.
C’è chi smercia droga e chi smercia dinosauri.
Certo, tenere segreto un traffico DI DINOSAURI io la vedo un po’ dura. La polizia non saprà mai che qualcuno tiene un triceratopo in giardino come i Flinestones o un T-Rex da guardia.

Ma perché mi metto pure a ragionare su ‘sto schifo?

Poi scena epica del vecchio… Io do la colpa alla demenza senile, se no sto qui sarebbe da prendere a sprangate dalla mattina alla sera.
La marmocchia ha raccontato al vecchio di cosa vuole fare Eli dunque lo chiama a rapporto; il rampollo entra nella sua stanza a fare opera di pentimento ma lui è irremovibile, tanto irremovibile che lo guarda e indica il telefono:

“Devi essere tu a chiamare la polizia. Auto denunciati.”

MA QUANTO PUOI ESSERE RINCOGLIONITO, VECCHIO DI MERDA? GIA NON TI SEI RESO CONTO CHE CASA TUA DIVENTAVA UN RICETTACOLO DI ARTIGLI E ZANNE, POI FAI PURE IL FENOMENO! STAI PARLANDO CON UNO CHE HA PAGATO MILIARDI PER FAR ARRIVARE QUI TUTTI QUEI DENTI E SQUAME SECONDO TE BASTA SCHIOCCARE LE DITA PER FARLO DESISTERE? QUANTO MERITAVI QUELLA CUSCINATA SULLA FACCIA, DEFICIENTE.

Risultati immagini per vai a cagare gifVa beh niente non so come parlare della prossima fase del film perché è tutto un disastro e vorrei morire.

Molto rapidamente:

  • La bambina incontra i due deficienti e come se nulla fosse si abbarbica a loro come un koala all’eucalipto
  • Il dinosauro più intelligente del mondo creato appositamente come arma da guerra si libera e mangia tutti quelli che gli capitano a tiro dando inizio a un inseguimento PALLOSISSIMO in questa cazzo di villa, con i nostri tre decerebrati che vanno da una parte all’altra senza logica
  • Scene che mi hanno fatta quasi alzare dalla mia poltroncina, tipo ‘sta bambina che conosce la casa come le sue tasche, sfugge di qua, corre di là, passaggi segreti ovunque e quando deve scappare da ‘sto mostro dove va? Secondo voi DOVE VA?
    In camera sua. A letto. Sotto le coperte.
    Lo dico io? Lo dite voi? Lo diciamo insieme?
    MA VAI A CAGARE, DEFICIENTE.
  • La bambina è stata creata in laboratorio dal vecchio perché sua figlia era morta e lui la rivoleva.
    Così. 
    Boh.
    Quindi lei si sente vicina ai dinosauri perché “loro sono come me”.
  • Il dinosauro cattivo muore impalato e a me è dispiaciuto sinceramente, speravo mangiasse tutti e basta
  • Alla fine tutti i dinosauri tornano nel nostro mondo e al tg si sente dire “eh dobbiamo imparare di nuovo a convivere con questi esseri, ci aspettano grandi pericoli” MA COSA CI VUOLE A INDIVIDUARE DEI DINOSAURI IN CITTA’, SANTO CIELO, SMETTIAMOLA DI FARE I TRAGICI DITE SOLO “VOLEVAMO FARE UN FILM CON I DINOSAURI LIBERI DI SCORRAZZARE”
  • Owen e Claire adottano la bambina.


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Basta, vi prego ditemi che anche a voi ha fatto schifo perché non so se stavolta posso accettare un parere diverso, mi ha turbata troppo nel profondo. Dovete sapere che io ADORO Jurassic Park e aspettavo questo film con trepidazione… Mamma mia. Cocente delusione. Cocentissima delusione.
(Comunque non è vero, se vi è piaciuto ditemi tutto, perché, per come, che psicofarmaci prendete…)