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Pensieri depressi dell’una di notte

Mangio la pizza e sono il solo sveglioooo in tutta la cittàààà”

Mah.
A quanto pare sono l’unica che non coglie il fascino intrinseco di Calcutta, però questa frase mi rappresenta assai al momento.
Dopo una serata difficile ho deciso -non molto saggiamente- di tornare a casa a piedi e nel tragitto mi sono presa un trancio di pizza.
Ora sono sana e salva al pc in casa mia, quindi dite pure a Mr Salvini che nessun clandestino mi ha molestata.
Un italiano però si è sporto così tanto dal finestrino per dirmi “che bella gnocca” che pensavo battesse una facciata sull’asfalto, vale comunque anche se era piuttosto bianchiccio? O se era di una tonalità accettabile nella scala caucasica rende tutto meno interessante?

Non ho un vero tema stasera, sono solo in quella fase “pazza depressa” di momentaneo distaccamento dalla realtà che ogni tanto mi prende.
Ho cercato di spiegare ai miei amici cosa cazzo mi stesse prendendo e perché non potessi proprio più stare con loro ma è stato estremameeeeente difficile e credo di averli lasciati al bar con più domande che risposte… Qui sul blog però vorrei essere molto sincera, molto più di quanto riesca ad esserlo con le persone in carne ed ossa perché a volte è troppo difficile dire ad alta voce quello che penso, ma magari qualcuno leggendomi potrà dire “okay, anche io sto così, cerchiamo di stare male insieme e poi rimetterci in carreggiata”.

Durante il tragitto fino a casa continuavo a pensare “se ora attraversassi la strada senza guardare, mi buttassi in mezzo alla carreggiata, e una macchina mi prendesse in pieno staremmo tutti meglio. Io in primis, ma anche tutti quelli che mi stanno loro malgrado intorno”.
E’ orribile? Sì. Sono una persona terribile perché persone a cui è successo non lo pensavano minimamente? Probabilmente sì. 
Ciò nonostante questo era il pensiero fisso finchè non sono arrivata al parchetto vicino a casa mia, mi sono lanciata su una panchina -pioggia scrosciante come nei veri film drammatici compresa- mi sono fatta il mio piantino disperato da persona completamente fuori di testa e mi sono data una calmata buttando fuori tutto quello che avevo accumulato.
“Ma che ti è successo, Sara?”
Me l’ha chiesto anche un signore poco fa in mezzo alla strada. Effettivamente vedere una ragazza all’una di notte che vaga per la città piangendo come una cretina non deve fare un bell’effetto.
Cos’è successo?
Niente, ahimè. 
Situazioni normalissime che però su di me hanno un effetto completamente destabilizzante. A volte penso che se avessi davvero dei motivi per stare da cani sarebbe meglio, poi mi rendo conto di essere una persona orribile.
Diciamo che pensavo che stando con determinate persone il mio umore sarebbe stato super high e quando mi sono resa conto che non c’entrava un emerito pene la compagnia mi sono impanicata-affossata-non so che altro.

Ho anche realizzato che effettivamente per riempire tutto quello schifoso vuoto interiore mi sono gettata ancora una volta nel cibo, cosa che effettivamente fino ad adesso avevo fatto quasi inconsciamente.
Non mi ero mai resa conto davvero di quanto avessi bisogno di sentirmi coccolata da qualcosa per colmare un’altra mancanza. Ecco come ho preso cinque chili nell’ultimo anno, mannaggia alla peppa e alla peppina. 
Però giuro, se non avessi avuto quel trancio di pizza nei due chilometri di strada che ho fatto penso sarei uscita completamente di senno, quindi CHISSENE FREGA, ne avevo bisogno, ho mangiato, amen.
Non andrò in palestra domani, al momento il punto focale è sopravvivere. Quindi al diavolo i chili in più, il senso di colpa per aver magnato ‘na pizza all’una di notte, mi ha fatta stare momentaneamente meglio quindi ne è valsa la pena. Quando sarò mentalmente meno instabile probabilmente potrò prefiggermi obiettivi tipo “non mangiare dieci miliardi di carboidrati la sera”, stasera mi limito ad arrivare a letto.

Ho circa diecimila pensieri al momento che si agitano nel mio microscopico cervello. Come fanno a starci tutti? BOH.
Non riesco a memorizzare una formula di matematica ma a quanto pare ogni parola pronunciata da determinate persone negli ultimi due anni sono immagazzinate lì dentro, impossibili da rimuovere.
Ma vaffanculo, cervello cretino. 
Poi mi chiedo perché non passo gli esami…

Eeee niente. Questo post un po’ inutile era per descrivere una serata del cazzo, iniziata bene e finita nel mio solito melodramma psicologico, perché suppongo che a un certo punto smetterò di stare così, le medicine faranno effetto, il mio modo di prendere e gestire la vita cambierà, le persone intorno a me capiranno, il vuoto diventerà meno enorme eccetera. 

Keepiamo tutti calm e andiamo avanti, che se no è la fine. 

Hasta luego, spelacchiatini.

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Sclerando: Persone in piscina

Argh. Sento di dover andare immediatamente in Tibet ad un corso avanzato di meditazione perché sto per implodere dall’irritazione mista a fastidio con un pizzico di follia omicida condensata.

Oggi ho raggiunto il livello massimo di fastidio che una persona può accumulare senza morire o affogare qualcuno; dove? In piscina.
Dove la gente sana di mente (quindi io e circa altre due persone) vanno a rilassarsi con le chiappe al sole e i piedi in acqua ma dove tutto il resto della popolazione si riversa pensando che quel posto sia terra di nessuno e tutto sia permesso. 

Anche qui le persone si possono categorizzare. 

Macro categoria banale: i bambini.Risultati immagini per gif kids playingDevo davvero aggiungere altro?

Non so bene come succeda ma i bambini -tutti, indistintamente- quando varcano le sacre porte della piscina si trasformano in bestie di Satana; e tu vedi questi mostri a due zampe che corrono per tutto il perimetro urlando, facendo versi, strillando come aquile dell’alta montagna, piccoli selvaggi che si rotolano, saltano come canguri sotto acidi, ti calpestano l’asciugamano mentre si fiondano da una parte all’altra, fanno i capricci per cinque ore consecutive che andresti tu a dargli due schiaffi visto che i genitori non lo fanno… e tutto questo prima di entrare in acqua, sia chiaro.

Perche poi quando entrano a contatto con l’acqua c’è un evoluzione aggiuntiva: diventano COMPLETAMENTE PAZZI.

Risultati immagini per odio i bambini
Tu li vedi che da cinque chilometri di distanza prendono la rincorsa, arrivano in volata come Bolt al margine della piscina e con un balzo felino si tuffano senza curarsi di chi o cosa ci sia nella loro traiettoria: loro si lanciano.
Quindi tu, ignaro bagnante un po’ sfigatino che sei lì a galleggiare come una boa, ti ritrovi un gomito in testa, un piede in faccia, un timpano traforato dagli strilli e, ovviamente, un metro quadrato di acqua nei polmoni perché ti è precipitato addosso un marmocchio con annesso tsunami.Risultati immagini per i hate you gif
Ma io un giorno vi affogo tutti, maledetti. Vi affogo e lo faccio passare per un incidente, cosi non mi becco neanche il carcere. 
Poi i genitori sono a rosolare lentamente, si girano ogni mezz’ora come gli hamburger e se qualcuno fa notare loro che il loro piccolo Unno sta sdando loro, un po’ scazzati, ti guardano “eh, sono bambini”.
MA CHE COSA VUOL DIRE CHE SONO BAMBINI, DONNA INFAME, LO VEDO CHE SONO BAMBINI. NON HO DETTO CHE SONO ANZIANI, HO DETTO CHE SONO INFEROCITI E AVREBBERO BISOGNO DEL GUINZAGLIO, DELLA MUSERUOLA E DI STARE AD ALMENO SEDICI CHILOMETRI DI DISTANZA DA ME.

Poi ci sono i bimbetti che non sanno nuotare e urlano tutto il tempo, terrorizzati come se fossero in oceano aperto, circondati dagli squali.
Ora svelo un segreto, fate tutti bene attenzione: regà, c’è la stracazzo di piscina dei bambini, POTETE STARE Lì, CORTESEMENTE? Così voi non affogate e io non vengo corrosa dagli acidi nel mio stomaco perché devo trattenermi dal dare fuoco a tutto lo stabilimento.

Altra categoria: gli anziani.

Santo cielo che piaga.
I peggiori poi li avvisti da lontano.
Super abbronzati, con quattro peli bianchi sul petto, si aggirano per la piscina come gli squali si aggirano negli acquari: sguardo vitreo da cacciatore, pronto ad avvistare la preda; camminano a zampe larghe, pancia in dentro e petto in fuori, ridicoli quanto Salvini che va a Napoli, e poi quando sei piu vulnerabile attaccano.Immagine correlata

Ma che bella signorina!” mentre mi guarda le natiche.
Muta.
È proprio bella, lo sa?”
Silenzio stampa.
Dai venga con me che le compro un gelato”
Sorriso tiratissimo “No, grazie. Sto leggendo, buona giornata”
No dai così mi offende, le offro quello che vuole”
Delle Louboutin, numero quaranta allora”
“Come?”
“Lasci perdere.”
E questo è solo l’esempio di oggi, potrei andare avanti e scrivere un’enciclopedia di terribili approcci di anzianotti troppo convinti del loro charme. 
Ci sono quelli che invece di parlarti passano e ripassano davanti a te circa settecento volte, avvicinandosi di un paio di centimetri ad ogni giro finché non ti sono praticamente in braccio. Ci sono “I Moschettieri”, ovvero quelli che viaggiano in gruppo e si fanno forti. Un attacco combinato da più fronti che non lascia scampo se non andare in acqua e sparire per un po’.
E cosa stai leggendo, e cosa ci fai qui da sola, e dov’è il tuo ragazzo, e quanti anni hai… OOOOH ZII STATE CALMI e raccattate le vostre dentiere, grazie. Quando vorrò un triceratopo come fidanzato farò un fischio.Risultati immagini per anziani
E poi ci sono i ragazzetti che fanno i tuffi da ogni cazzo di punto, quelli che giocano a pallanuoto occupando tutta l’area, quelli che fanno la lotta in acqua, quelli che nuotano come se stessero partecipando alle Olimpiadi e se ti trovi nel loro tragitto escono dall’acqua, ti guardano come se ti stessero augurando una morte lenta e dolorosa e poi si rimmergono e riprendono la loro performance. 
Quelli che si mettono a chiacchierare davanti agli scalini, così che tu debba per forza di cose prendere il mitra e fare fuoco a tutto spiano per poter liberare il passaggio, e quelli che si sdraiano tutto intorno al perimetro della piscina così sembra di aver trovato un gruppo di foche sulla spiaggia.
Insomma l’anarchia regna sovrana e i bagnini ormai sono troppo esausti per combattere il crimine.Risultati immagini per questa è sparta gif

Per quanto mi riguarda ho un’altra categoria da aggiungere, ma mi rendo conto che potrei risultare una persona un po’ terribile: le donne incinte.

C’era una signora che sembrava fosse li li per esplodere.
Credo fosse almeno di diciotto mesi.
Giuro, ho vissuto aspettando il momento in cui qualcuno avesse urlato “tutti giu!”, ero pronta a trincerarmi dietro in lettino.
Poi oh, io ho un problema, a me le donne incinte fanno proprio impressione. Non so bene perché, a livello razionale lo so che è magnifico che lì dentro ci sia un piccolo essere umano in crescita ma io proprio non riesco a guardare quelle panze.
Mi aspetto di vedere una mano muoversi da dentro come nei film horror. 

Sarà che ho guardato Alien in età traumatica, boh. 

Comunque stavo per andare da quella signora a spiegarle che quando si parla di “parto in acqua” non ci si riferisce alle piscine pubbliche e che visto che CHIARAMENTE mancavano pochi istanti alla nascita sarebbe dovuta essere già in ospedale da giorni. 
Bleh. 

Ciò detto, voi avete altre persone da aggiungere alla lista dell’odio? Qualche altra categoria che mi sono dimenticata per via della furia funesta che ho accumulato? O magari siete voi stessi parte di una di quelle categorie, in quel caso autodenunciatevi e fate ammenda dei vostri peccati!

In ogni caso la mia abbronzatura vale più di tutto questo, va portata in salvo fino a novembre almeno, quindi tornerò in piscina.
Armata fino ai denti.

Hasta Luego, Spelacchiati!

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Film Brut -The Boy-

Non so voi, ma io sto colando. No, non a picco, sto proprio liquefacendomi.
Mi sto sciogliendo poco alla volta, come una candela.

Quindi oggi parlo di un film NOIOSISSIMO. Si lascia guardare eh, però io sono arrivata a un punto che saltavo le scene perché

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Il film si apre con una ragazza -Greta- che si sveglia in macchina. E’ una barbona? E’ una poraccia come tante? Boh. Non ci è dato sapere.
Questo intelligentissimo esemplare di stupidus bipedis arriva in questa mega villa e l’autista le dice “senta signò, i padroni non ci sono, lei li attenda dentro, addios” e questa qui una volta dentro che fa? Si mette a gironzolare.
Ma sei cretina?
Devono farle un colloquio per decidere se assumerla come babysitter del loro bambino e lei si mette a salire le scale, entrare nelle stanze, ficcare le sue appendici nasali ovunque… MA OOOOHHHH ZIA! Stai nel tuo! Con la crisi del lavoro che c’è ti giochi il posto perche sei curiosa come una bertuccia?
Tuttavia a quanto pare  girovagare in questa casa senza invito è una cosa comune perché dietro di lei compare il ragazzo delle consegne, Malcolm, che la porta a fare un tour della casa facendo il provolino. (Io aggiungerei “facendo il provolino in maniera pietosa perché penso non sia mai riuscito a rimorchiare una donna in tutta la sua vita).

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“Lo sai quanto pesa un orso polare? Abbastanza da rompere il ghiaccio! ehehehe!”

Va beh, tornano i padroni di casa -due anzianotti tutti strani- e la portano in salotto dove lei fa la conoscenza di Brahms (ma qualcuno mi spiega perché in ogni horror almeno un personaggio deve avere un nome del cazzo?) che è… un bambolotto.
Scena veramente brutta in cui lei lo guarda, scoppia a ridere come una iena ridens, guarda gli anziani che a loro volta la fissano come a dire “mbé? Sei normale?”… UNA SCENA BRUTTA, PUNTO.
Ma il realismo di ‘sta vecchiarda che è tutta “oh picci puccii il mio bambino” e quindi non prepara PER UN CAZZO la tizia alla rivelazione? Ma anche tu, Greta, COSA CAZZO RIDI per due ore che sembri (SEMBRI EH) deficiente?
Ma poi se la vecchia fosse effettivamente convinta che quello sia il bimbo avrebbe anche senso ma nel resto del film si capisce di no quindi PERCHE CAZZO FAI COSI’, CARIATIDE AMBULANTE?!

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Un esemplio esplicativo di demenza senile

I vecchiardi se la squagliano e la nostra impavida scemetta, rimasta sola, segrega il bambolotto in un angolo e si mette a fare i cazzi suoi, ignorando la lista di regole che le aveva lasciato la vecchia.
Cose tipo “leggere a voce alta e chiara per tre ore” “ascoltare musica a volume altissimo per un’ora” “metterlo a letto alle dieci” “non essere una completa idiota” e bla bla bla.
Solo che cominciano a succedere cose strane. Cose che cadono, che si spostano, musichette inquietanti che partono… e comincia la stupidità. Se il pupazzo a cui hai lanciato addosso una coperta ora è sulla sedia con la coperta da un’altra parte, cosa diavolo ci fai ancora li?
Quello è l’esatto momento in cui tu devi prendere i tuoi quattro straccetti e cominciare a correre senza fermarti finché non arrivi almeno in Congo.
E invece no.
Lei è spavalda, lei non ha paura.
Lei, signori miei, è deficiente.

Passano i giorni, passano le ore, passa il tempo passa anche il dolore (chi riconosce la canzone batta un colpo) e continuano a succedere cose strambe.
Dopo un sacco di giorni senza lavarsi comincia a capire che non può continuare ad andare in giro lasciando un olezzo quasi letale quindi una sera decide di farsi la doccia; si porta i vestiti in bagno, si leva la collana, si piazza sotto l’acqua e quando esce è tutto un tripudio di espressioni sconvolte: la sua roba è sparita e in più si accorge che le manca una ciocca di capelli tagliata di netto.
Momento di panico.
Occhi che si sgranano, espressione da deficiente dipinta in faccia e in più in corridoio scopre che si è aperta la scala che porta in soffitta; cosa decide di fare, il genio?
Sale. E pepe.
Ovviamente in acappatoio, perché quando uno è deficiente lo è fino in fondo, sia mai che abbia un barlume di quoziente intellettivo.

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“Oddio, un ragno!”

Ora, voi ditemi quale persona normale rimane in una casa dove chiaramente c’è un intruso e addirittura sale in una soffitta buia di cui non sapeva neanche l’esistenza.
La scema rimane pure chiusa dentro e picchia una craniata che la tramortisce.
Il giorno dopo Malcolm fa il giro della casa, torna da lei e dice “guarda che non c’è nessuno, sicura di non essere un po’ picchiatella?”
“Come?”
“No niente… Ma ti droghi, per caso?”
“So quello che ho visto!”
“Magari sei solo cretina allora?”
Nel mio cervello è andata così la conversazione.

I nostri pirletti innamorati si mettono a giocare a biliardo (ah ecco dove sono finite le mie palle) e parlando del più e del meno, del per e del diviso viene fuori che il vero Brahms era un bimbetto strano e che una volta una sua amichetta dopo essere stata da lui a giocare è scomparsa. Quando l’hanno ritrovata aveva il latte alle ginocchia la testa spaccata; la pula voleva interrogare Brahms ma guarda caso la sua villa è andata a fuoco e mentre i genitori si sono salvati il bambino è muerto arrostito.
Venghino siorrrrri, arrosticino di Brahms a soli due euri!”

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E qui il Detective Conan che è in me aveva già gonfiato il petto con orgoglio perché avevo già capito da un pezzo che cosa ci fosse di agghiacciante in quella casa. Oltre ovviamente alla vecchia che chiama “daddy” il marito, perché diciamocelo… che brividi le donne che chiamano “papi” il fidanzato. Ma questo è un altro discorso. (Sicuramente più interessante di questo film).

Greta entra in modalità “mammina” quando si rende conto che può in qualche modo comunicare con Brahms quindi diventa sciroccata come i vecchi dell’inizio. Mah.

Comuuuunque a un certo punto arriva l’ex fidanzato pazzoide e violento della nostra eroina, ex che a furia di botte l’aveva fatta abortire (questo pensiero è molto più spaventoso di tutto il film) che fa il gradasso (io farei solo il grasso) e minaccia un po’ tutti a caso.
Lui intravede del marcio in Danimarca, ovvero del tenero tra i due cretinetti, quindi sclera completamente -come mia mamma quando non scendo a mangiare, tipo- e comincia a lanciare cose, minacciare persone, sputazzare qua e là, ringhia, sbotta, e in questo delirio prende il bambolotto e comincia a farlo roteare come un giavellotto.Risultati immagini per alto tradimento gif

Il tizio sclera, l’amante sclera, la cretina sclera e a un certo punto, FINALMENTE, succede quello che noi tutti ci aspettavamo da inizio film: si sentono dei colpi provenire da dietro un quadro che tempo tre secondi si apre e sbuca fuori niente popodimeno che… BRAAAAAAAHMS!

Dieci punti a Corvonero!

Eggià, perche il bimbo non è mai muerto davvero e i genitori lo hanno nascosto nei meandri della casa. Perché? BOH.

Brahm impala l’ex pazzerello e insegue i due in giro per la villa, scene noiose scene noiose scene noiose e infine lei -che finalmente mostra di avere quasi una spina dorsale- torna in casa, ordina al nuovo schizzato di andare a letto perché non può trasgredire le regole e mentre lo culla lei fa la scaltra e lo accoltella.
Lotta lotta lotta, Brahms muore, cretino e cretina se ne vanno felici come due cinciallegre in primavera, sembra la fine ma non lo è, scena finale con Brahms che mette a posto il bambolotto e ci fa temere un sequel.

Commento?

MAHHHHHHHHH!

Lei -Lauren Cohan- è proprio bella, c’è poco da fare. Il film in sè però è un po’ una rottura di balle, nel senso che non acchiappa, non succede nulla per tre quarti del tempo e anche quello che succede non fa propriamente paura. Sobbalzi sul divano ma niente di più.
Il problema è che non si capisce un cazzo.
Non solo non fa paura ma niente ha senso, e l’assenza di una storia inquietante alla base rende impossibile al film fare paura.
Perché hanno preferito bruciare la casa e tenere segregato il bambino piuttosto che farlo ricoverare e dare giustizia alla ragazzina muerta?
Perché deve seguire ‘ste regole?
Perché non hanno semplicemente abbandonato ‘sto pazzoide psicopatico in quella villa?
Perché fare tutta ‘sta pantomima del bambolotto?
Perché non si sono dati tutti alla droga e alla prostituzione invece di fracassarci le palle?
Perché io ho guardato questo film con qualche vaga speranza che fosse decente?
Se hanno in mente un sequel vuoi dirmi che i due cretini non chiameranno la pula appena usciti dalla casa?
Ma perché ancora guardo queste cose?
Queste e altre domande attendono risposta.

Se vuoi l’avete visto fatemi sapere cosa ne pensate, Spelacchiati, magari a voi è piaciuto tantissimissimo e io come al solito non capisco nulla di cinema, chissà.
Hasta Luego!

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Librando: L’incubo di Hill House, Shirley Jackson

Bene, penso mi trasferirò a Torino in pianta stabile. 
Potete già chiamarmi Sara Ronaldo, conto di accaparrarmelo nel giro di sei mesi di stalking selvaggio. Sarò la sua ombra.
Per chi si fosse perso la notizia visto che ne hanno parlato solamente tutti i giornali, telegiornali e praticamente ogni persona sulla faccia della Terra, Cristiano Ronaldo è passato alla Juventus.
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Io preparo le ovaie.

Parlando di cose vagamente più serie&interessanti… Libri. Anzi uno solo, di libro.
Era da tantissimo che non finivo un libro in due giorni netti. ShirleyJack.jpgSì, avrei dovuto studiare come una pazza in questi due giorni netti (ciao Linguistica Inglese B) e invece ho passato ore e ore a Hill House ad ascoltare risatine sommesse, fruscii nel bosco e porte che nel cuore della notte sbattono come se qualcuno stessecercando di buttarle giù.
Di cosa sto parlando? Del romanzo di Shirley Jackson, il famoso “L’incubo di Hill House“.

Trama:
Chiunque abbia visto qualche film del terrore con al centro una costruzione abitata da sinistre presenze si sarà trovato a chiedersi almeno una volta perché le vittime di turno non optino, prima che sia troppo tardi, per la soluzione più semplice – e cioè non escano dalla stessa porta dalla quale sono entrati, allontanandosi senza voltarsi indietro. A tale domanda, meno oziosa di quanto potrebbe parere, questo romanzo fornisce una risposta. Non è infatti la fragile e indifesa Eleanor Vance a scegliere la Casa, prolungando l’esperimento paranormale in cui l’ha coinvolta l’inquietante professor Montague.
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Io di romanzi horror, mi duole ammetterlo, ne ho letti pochini per ora. Un po’ di Stephen King, un po’ di Lovecraft, qualcosina di Wulf Dorne (che non mi piace per niente), e qualche romanzo dimenticabile regalatomi di tanto in tanto; già con la mia scarsa conoscenza però posso dire he questo romanzo è molto diverso dagli horror più comuni.
Le persone a cui L’incubo di Hill House non è piaciuto dicono “non fa paura, non succede niente”. E hanno ragione, succede ben poco di terrificante. Quasi niente sangue, zero scene cruente, niente mostri né apparizioni improvvise.

Ma ugualmente io, per citare Aldo, Giovanni e Giacomo, “mi stavo cacando sotto.”

“Cosa?”

“Mi stavo cacando sotto!!”

Lo leggevo con l’ansia addosso, come se fossi anche io in quella casa dagli angoli storti, le pareri impercettibilmente inclinate, zone in cui fa cosi freddo che Pingu levate, in quella casa che ti osserva, ti segue e rimane in attesa, pronta a colpire. È un libro basato sulle atmosfere: porte che lasci aperte con mobili a tenerle ferme e ritrovi chiuse, rumori lugubri, una domestica che definire inquietante è un mero eufemismo… Insomma, di cose per fare pauricchia ci sono, ma penso che moltissimo faccia anche la scrittura della Jackson che con un lessico torbido e uno stile non troppo arzigogolato riesce a fare miracoli.

Per dire quanto mi abbia coinvolta vi dico che l’altro giorno me ne stavo sdraiata sul divano immersa nella lettura quando il mio stupido cane ha fatto cadere la scopa all’improvviso: ho fatto un balzo di almeno venti centimetri, ancora un po’ e finivo attaccata al soffitto come Spiderman.
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Arresto cardiaco sventato per miracolo.

Mi ha ricordato un po’ “Annientamento” perché  per tutto il romanzo noi seguiamo Eleonor e la sua percezione della realtà, percezione che però sembra diventare sempre meno affidabile man mano che la casa si manifesta, un po’ come la ricercatrice della trilogia X.

Passiamo ad un po’ di spoiler cosi chi l’ha letto può dirmi la sua.

A me il finale è piaciuto TANTISSIMO.
So che ci sono diverse interpretazioni, ma quella che mi piace di piu e a cui sono arrivata da sola, quindi la piu naturale per me, è che Eleonor sia lo spirito della casa, lo sia sempre stato e sempre lo sarà. Una Eleonor a-temporale, murata viva come suora in passato e murata viva adesso -metaforicamente- in casa con la madre malata, fuori dal mondo, incapace si adattarsi alla vita con altre persone. Strana, infetta anche lei, condannata a quella casa e salvata da quella casa che le offre finalmente un posto tutto suo.

Theodora e Luke premio “persone più fastidiose del mondo” edizione 2018. Lei è una roba insostenibile. Corre, ridacchia, strilla, fa battute deficienti… Ma un valium? Un po’ di xanax? Un cappio al collo e un saltino giù dalla torre?

Non mi è ben chiaro il ruolo della domestica in tutto questo. Perché è così fissata con gli orari? Perché parla solo con la moglie del professor Montague? Perché rabbrividisce nel sonno quando succedono cose a Hill House? 

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Bene, vado a cercare casa a Torino, alla prossima, spelacchiati! Voi fatemi sapere se l’avete letto, se l’avete divano, se volete leggerlo o se avete altro della Jackson, io credo che alla prima occasione mi comprerò Lizzie e La Lotteria.

Pubblicato in: film, filmando, Senza categoria

Film brut: Jurassic World, il regno distrutto

Ragazzi, MAMMA MIA.

Che brutto

Che disastro

Che Jurassic merda

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Non so neanche come gestire questo post perché verrà esageratamente lungo, quindi partiamo in medias res:

Un branco di deficienti mercenari deve andare a recuperare un osso del dinosaurone pazzescone dell’altro film (quello super intelligente che era stato mangiato dall’essere acquatico) pensando che il suddetto essere marino sia ormai schiattato. Cosa glielo fa pensare? BOH! Il fatto che sono dei pirli, suppongo.
“Stai tranzollo, qualunque cosa sarà già morta da un pezzo” SI COME I NEURONI NEL TUO CERVELLO, PEZZO DI CRETINO.
Alla fine recuperano quest’ossicino e lo mandano in superficie con un palloncino ma non fanno in tempo a dirgli di tornare a galla che tutto il sottomarino viene ingollato dal dinosauro che poi così morto evidentemente non è.

Poi ci si sposta negli USA dove c’è un grande dibattito in corso: li facciamo sbarcare o no ‘sti immigrati? Porti aperti, chiusi, a metà?
Ah no scusate, ho sbagliato film, quello si chiama “Italia e altri disastri”. Errore mio.

Qui il dibattito nasce dal fatto che Isla Nublar sta per esplodere in quanto il vulcano che vi risiede si è riattivato e tutti i dinosaurini verranno ridotti in cenere se non si interviene, dunque che fare? Agire o non agire?
Il governo decide di non agire, e ormai lo sappiamo, quando i politici prendono delle decisioni delle balle qualcuno si ribella. Nasce quindi il movimento cinque triceratopi, che punta tutto sulla onestà dei dinosauri… Niente, oggi non ce la faccio a tener fuori la politica. Scusate.
Per farla breve Claire (la rossa) va nella villa gigante di Lockwood dove conosce Eli il giovincello che si sta occupando della tenuta e della nipotina del vecchiardo, il quale le dice “senti raccatta l’amico tuo, quello che parla coi raptor, e andate con i miei uomini a catturare i dinosauri, li portiamo in un’isola sicura. Il vecchio ha proprio un’isola che gli avanza e non sa cosa farsene.”

Quindi si prosegue e una cosa diventa chiara: CHE BRUTTI I DIALOGHI.
Esempio Scena: Clair ride come una iena nella savana per tipo quindici secondi per poi metterci al corrente di cosa l’abbia divertita così tanto, perché, con Owen di fronte, chiede “pensi davvero di essere stato tu a lasciare me?”
E già qui partiamo molto, molto male. Che battuta del cazzo, questa scena l’ho già vista in almeno dieci miliardi di film e non ha MAI fatto ridere. MAI. 

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Lui dice di sì, lei dice di no, bla bla bla e poi rivelano il motivo per cui si sono mollati (dopo il bacio TERRIBILE dell’altro film pensavo fosse ovvio: NON C’E’ CHIMICA ma neanche fisica, geografia o matematica) ovvero lui voleva vivere in una roulotte. Ma è questo che li ha divisi?
No, perché Claire ci informa subito che “il problema non era quello, ma che non me la lasciassi guidare neanche cinque minuti!”

MA ANDATE A CAGARE GIA’ ADESSO, PER FAVORE, VOI E ‘STE BATTUTINE?

Comunque il giorno dopo si ritrovano tutti quanti a salire su ‘sto sputo di aereo. Tutti chi? 

E’ presto detto: Franklin, un IMBECILLE genio dell’informatica che per tutto il film ci ammorberà con BATTUTE DEL PENE che non fanno ridere neanche per sbaglio perché sono tutte banali, telefonate, irritanti, che danno un fastidio atroce. Io speravo che un erbivoro lo spaccicasse, onestamente.
Non fa che chiedere “E’ un T-Rex? E’ un T-Rex? Stiamo per morire? Sono morto?”
Maaaa drogarti in un angolo come le persone normali?
Poi c’è l’altra cretina della situazione, una veterinaria di dinosauri che però non ha mai visto un dinosauro dal vivo.
Solo io vedo un problemino di base in questa cosa?
Eh mica posso pagare centomila dollari per poter avere a che fare con un dinosauro veroE ALLORA FAI LA GELATAIA, MIA CARA TESTA DI MINCHIA. 

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Dieci punti a Grifondoro se qualcuno si ricorda cosa sta urlando in questa scena

E poi c’è questo essere anzianotto che fa il sedatore di dinosauri.

Arrivano sull’isola, devono andare a prendere Blue e c’è una sequenza in cui veramente non si capisce un cazzo perché non c’è logica e succedono mille cose.
Nell’ordine: Blue sta per farsi accarezzare da Owen ma il ranger le spara un dardo soporifero e Blue si incazza e attacca uno dei tizi che nella foga le spara; Owen si incazza a sua volta e i mercenari semplicemente gli sparano un sedativo e lo lasciano lì nella foresta, solo e svenuto, pronto a morire perché il vulcano sta esplodendo. Così.

Insomma ‘sto vecchio è stato assoldato da Eli per catturare i dini e portarli via, così che possano usarli per loschi scopi.

Sorvolando su una scena bruttina su Owen sedato che cerca di strisciare via dalla lava che gli arriva a mezzo centimetro dai peli del naso troviamo la cretina e il cretino -rispettivamente Clair e Franklin, ovviamente- a loro dire bloccati nel bunker. Scrivo “a loro dire” perché per come la mettono giù sembra che siano impossibilitati a uscire per sempre, moriranno lì, non c’è viRisultati immagini per jurassic world fallen kingdom gifa di uscita, i loro microscopici cervelli si decomporranno lì e bla bla bla.
Non c’è via di uscita un cazzo visto che nella stanza c’è un tunnel collegato con l’esterno, DEFICIENTI. Tunnel comunque da cui arriva un carnivoro un po’ affamato che tenta di papparseli, ma per la serie “bloccati qui dentro un par di palle” scopriamo che c’è una scala a pioli che si affaccia sulla terra quindi loro se la squagliano da lì.
Vi prego ditemi che riuscite a capire quanto tutto quanto sia stupido.

Dicevo che se la squagliano, poi c’è una scena di loro e Owen che corrono per una mega prateria in mezzo a millemila dinosauri che scappano da tutte le parti, poi arrivano i carnivori che chiaramente sono i boss della situazione perché se ne sbattono le natiche squamose dell’esplosione, la loro preoccupazione come sempre è solo una: avere qualcosa da sgranocchiare.
Mamma mia, quanto li capisco. Io in punto di morte mi starò spalmando sei chili di nutella su una fetta di pane.

Va beh Clair e Franklin finiscono sott’acqua in una di quelle sfere dell’altro film, quelle indistruttibili per girovagare nel parco, e qui si scopre che questi due personaggi hanno due polmoni alieni perché riescono a rimanere in apnea per qualcosa come DUE ORE perché sono tutti deficienti e non riescono a spaccare il vetro A PROVA DI DINOSAURO.
Ci provano in tutti i modi eh, dando i tipici pugni, ci capita sopra della lava, Owen spara pure due colpi così, a cazzo, giusto per far entrare acqua più in fretta suppongo, stufo anche lui di quei deficienti, ma ancora nada de nada.
Alla fine sapete cosa bisognava fare? Infilare un coltello nella fessura tra il vetro e il metallo. Come per i barattoli, no?

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Devo dirlo di nuovo?
MA ANDATE A CAGARE TUTTI QUANTI, VOI E I VOSTRI POLMONI INCREDIBILI.

E poi arriviamo alla seconda parte… Ragazzi giuro mi viene da piangere, sto rivivendo il film nella mia testa e mi chiedo: ma se avevano così tanti milioni da buttare, non potevano fare un fischio?

I mercenari stanno portando ‘sti cazzo di dinosauri nella la villa gigante di Mr Lockwood.
Immagino sia facilissimo comunque trasportare dei CAZZO DI DINOSAURI fino a una villa, ma non mi porrò domande. 

Qua Maisy (l’insopporabile nipotina) scopre che il suo tutore è in combutta col mercenario e col dottore pazzo dell’altro film, l’asiatico, perché vogliono vendere all’asta i dinosauri come armi da guerra e come simpatici animali da compagnia.
Posso dire una cosa? Una cosina?
Minchia.
Che geni.
C’è chi smercia droga e chi smercia dinosauri.
Certo, tenere segreto un traffico DI DINOSAURI io la vedo un po’ dura. La polizia non saprà mai che qualcuno tiene un triceratopo in giardino come i Flinestones o un T-Rex da guardia.

Ma perché mi metto pure a ragionare su ‘sto schifo?

Poi scena epica del vecchio… Io do la colpa alla demenza senile, se no sto qui sarebbe da prendere a sprangate dalla mattina alla sera.
La marmocchia ha raccontato al vecchio di cosa vuole fare Eli dunque lo chiama a rapporto; il rampollo entra nella sua stanza a fare opera di pentimento ma lui è irremovibile, tanto irremovibile che lo guarda e indica il telefono:

“Devi essere tu a chiamare la polizia. Auto denunciati.”

MA QUANTO PUOI ESSERE RINCOGLIONITO, VECCHIO DI MERDA? GIA NON TI SEI RESO CONTO CHE CASA TUA DIVENTAVA UN RICETTACOLO DI ARTIGLI E ZANNE, POI FAI PURE IL FENOMENO! STAI PARLANDO CON UNO CHE HA PAGATO MILIARDI PER FAR ARRIVARE QUI TUTTI QUEI DENTI E SQUAME SECONDO TE BASTA SCHIOCCARE LE DITA PER FARLO DESISTERE? QUANTO MERITAVI QUELLA CUSCINATA SULLA FACCIA, DEFICIENTE.

Risultati immagini per vai a cagare gifVa beh niente non so come parlare della prossima fase del film perché è tutto un disastro e vorrei morire.

Molto rapidamente:

  • La bambina incontra i due deficienti e come se nulla fosse si abbarbica a loro come un koala all’eucalipto
  • Il dinosauro più intelligente del mondo creato appositamente come arma da guerra si libera e mangia tutti quelli che gli capitano a tiro dando inizio a un inseguimento PALLOSISSIMO in questa cazzo di villa, con i nostri tre decerebrati che vanno da una parte all’altra senza logica
  • Scene che mi hanno fatta quasi alzare dalla mia poltroncina, tipo ‘sta bambina che conosce la casa come le sue tasche, sfugge di qua, corre di là, passaggi segreti ovunque e quando deve scappare da ‘sto mostro dove va? Secondo voi DOVE VA?
    In camera sua. A letto. Sotto le coperte.
    Lo dico io? Lo dite voi? Lo diciamo insieme?
    MA VAI A CAGARE, DEFICIENTE.
  • La bambina è stata creata in laboratorio dal vecchio perché sua figlia era morta e lui la rivoleva.
    Così. 
    Boh.
    Quindi lei si sente vicina ai dinosauri perché “loro sono come me”.
  • Il dinosauro cattivo muore impalato e a me è dispiaciuto sinceramente, speravo mangiasse tutti e basta
  • Alla fine tutti i dinosauri tornano nel nostro mondo e al tg si sente dire “eh dobbiamo imparare di nuovo a convivere con questi esseri, ci aspettano grandi pericoli” MA COSA CI VUOLE A INDIVIDUARE DEI DINOSAURI IN CITTA’, SANTO CIELO, SMETTIAMOLA DI FARE I TRAGICI DITE SOLO “VOLEVAMO FARE UN FILM CON I DINOSAURI LIBERI DI SCORRAZZARE”
  • Owen e Claire adottano la bambina.


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Basta, vi prego ditemi che anche a voi ha fatto schifo perché non so se stavolta posso accettare un parere diverso, mi ha turbata troppo nel profondo. Dovete sapere che io ADORO Jurassic Park e aspettavo questo film con trepidazione… Mamma mia. Cocente delusione. Cocentissima delusione.
(Comunque non è vero, se vi è piaciuto ditemi tutto, perché, per come, che psicofarmaci prendete…)

 

 

 

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Sclerando: persone al cinema

Io credo che prima o poi verrò arrestata per omicidio.

Questa dovrebbe essere una di quelle frasi d’apertura per fare colpo ma io lo credo davvero, perché prima o poi mi scatta il raptus e benvenuta libertà vigilata.

Molto probabilmente succederà al cinema.
Io vi avverto così se vedete una ragazza con gli occhiali e con un cestello di popcorn più grande di lei in mano sapete di dover essere cauti al massimo, in sala, perché se cominciate a rompere i coglioni giuro che vi secco.

Risultati immagini per hate gif
Ora tu, tu genitore che dopo almeno sei anni di convivenza con quell’essere alto un metro e dieci che hai di fianco devi aver capito di aver creato un mostro, dimmi PERCHE’ CAZZO DEVI PORTARE AL CINEMA UN GREMLIN CHE NON SA STARE FERMO PER PIU’ DI CINQUE MINUTI E ZITTO ALMENO TRE SECONDI.
Dimmi perché lo fai, sono sinceramente curiosa.
Vuoi morire?
Vuoi che tuo figlio muoia?
No perché questo succede, se scateni la bestia nel cinema e gli lasci fare quello che vuole senza imbavagliarlo e legarlo alla poltrona: io lo faccio fuori. Lo prendo per le gambette corte che si ritrova e lo lancio nell’iperspazio.
Se si mette a strillare che si sta annoiando mentre nel film succedono cose serie, io mi giro, estraggo un machete dalla borsa e lo faccio fuori come farebbe Goemon di Lupin. Kapish?
Se mi arriva un popcorn in testa perché i vostri bambini giocano a lanciarseli e a tirarli per la sala, prima faccio fuori te, genitore delle mie balle, e poi prendo i bambini, li impano e li friggo.
Okay?

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Esistono le tate. Esistono i nonni. Se volete farvi una serata al cinema pagate chiunque per tenersi due ore il vostro mostro, altrimenti S-T-A-T-E A C-A-S-A e guardate un dvd.

Finito il discorso bambini passiamo agli adulti.
Perché non pensiate di essere migliori, voi.
Vi squarterei uguale.

Film thriller, scena: il padre di famiglia sta cercando di fare l’eroe e armato di una mazza da baseball si aggira per casa perchè vuole andare a chiamare la polizia, noi spettatori sappiamo che nascosto dietro la porta c’è il killer, lui si avvicina al tavolino dove c’è il telefono e alle sue spalle vediamo un’ombra…
E in quel momento dietro di te senti “Eh, tanto adesso muore“.
E capisci che alle tue spalle è seduto Sherlock Holmes.
E ti giri a rallentatore perché vuoi guardare in faccia quest’essere fastidiosissimo, vuoi fucilarlo con gli occhi (perché fa così ogni due per tre) e ti perdi pure un’altra scena.
Risultati immagini per hate gif
Oppure guardando Jurassic Park con un dinosaurone pazzo che insegue il cattivo “eh, adesso lo mangia“.
Ma grazie tante, Poirot.
Grazie, Jessica Fletcher.
Sei così scaltro, così sveglio, hai un cervello così guizzante che vorrei solo sezionartelo, in questo momento.
MA PENSI CHE IO ABBIA PAGATO OTTO EURO PER SENTIRE I TUOI COMMENTI DEL CAZZO?
Pensi di essere il primo ad arrivare alla conclusione OVVIA delle scene? Pensi che mi faccia piacere sentirtelo dire tre secondi prima che succeda?
Poi fossero commenti eccezionali uno potrebbe anche dire “okay dai mi aiuta ad avere una visione del film diversa” MA COSI MI FAI SOLO VENIRE VOGLIA DI FARE COME KONG CON IL VERMONE IN “KONG SKULL ISLAND”, OVVERO STRAPPARTI LE INTERIORA TIRANDOTI LA LINGUA, OKAY?

Scusate per la brutta immagine mentale ma quando ci vuole ci vuole, io questi li rosolerei a fuoco lento in piazza. Un po’ di sale, un po’ di pepe e via.

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Sì lo so ho guardato troppo Hannibal (tra l’altro serie PAZZESCA, recuperatela se non siete super impressionabili).

Oppure ancora sei in sala, in pieno pathos per il film, Rose è su quella cazzo di porta in mezzo all’oceano e non sposta il culone per far salire Jack (perchè CI SAREBBE STATO, LO SAPPIAMO TUTTI) e a un certo punto a tutto volume parte la musica di Star Wars, la Marcia Imperiale.Risultati immagini per phone ringing gifGiuro che prima o poi mi alzo e urlo “FERMATE IL FILM! Fermate tutto, se questa persona non ha silenziato il cellulare sarà una chiamata di fondamentale importanza per l’intero universo quindi ora tutti zitti! Dai, rispondi, GRANDISSIMA TESTA DI-” e lì mifermerei davanti agli occhi attoniti dei bambini in sala. Perché comunque diciamocelo, qualunque film si vada a vedere, dalla vita di Leopardi al peggiore degli horror, qualche bambino in sala c’è sempre. Pronto a finire impanato e fritto.

Infine ci sono anche quelli che evidentemente non possono pagarsi l’abbonamento in palestra quindi decidono di ovviare il problema usando le poltrone come sacchi per la boxe, solo che invece dei pugni tirano i calci.
Te lo tirerei anche io un calcio, dritto alla tempia. Da lasciarti tramortito una settimana.

Poi oh, così sembro una nazista del cinema, anche a me capita di fare qualche commento. Di solito i miei commenti scatenano l’ilarità generale, almeno, ma non potete essere tutti stupidi simpatici quanto me; dunque qualche commentino è lecito. Stiamo guardando un film per svagarci, sant’iddio.
Io credo che ogni persona con un quoziente intellettivo superiore a quaranta si renda conto di cosa sia fastidioso e cosa non lo sia, quindi se persevera nella rottura di balle credo sia lecito quantomento malmenarlo.

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Perché andare al cinema costa un sacco e io adoro andare al cinema, okay? E’ un’esperienza bellissima, con la musica alta, le immagini super nitide belle giganti che ti sembra di essere dentro la scena, mangiare i popcorn in santa pace senza neanche rendertene conto perché sei preso dal film… per quelle due ore esco dalla mia vita ed entro in quella dei personaggi, seguo una storia che non è la mia, lascio tutto fuori dalla sala e voglio vivermi il film al mille per cento, che poi alla fine mi piaccia o faccia schifo non ha importanza.
Sentire schiamazzi, risate, cellulari che suonano, commenti del cazzo da sapientino, strilla di bambini e chi più ne ha più ne metta mi rovina l’esperienza, e non è giusto.
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Quindi, complice la mia recente maratona di tutti i film Marvel, ho deciso che ora mi fabbricherò un costumee andrò di cinema in cinema ad ammutolire ‘ste capre. Non so bene quale sarà la mia arma, devo ancora lavorarci su, ma succederà.
Sara, la giustiziera mascherata del cinema.
Oppure Captain Sara, altro che Captain Marvel.
Shutup-Woman. 
Se avete consigli per il mio nome da supereroina (o superhashishina) ditemi pure, sono aperta a tutte le opzioni.