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Ciciarando di Game of Thrones 8×03: L’inutilità di Jon Snow

Buonasera ragazzi, io vi avverto che questo post sarà esageratamente lungo. Prendetevi delle patatine, una tisana e se siete così bravi da arrivare alla fine lasciatemi un commento, così conto i coraggiosi!

Il tempo di mettere “play” e la tensione ci piomba addosso come Salvini si butta sulle notizie di extracomunitari che commettono reati. 

Io e i miei amici eravamo tutti in tachicardia, pronti col defibrillatore. Venti minuti di pura agonia, pensavamo ci sarebbe scappato il morto tra di noi, che qualcuno non reggesse la tensione.

I nostri eroi si mettono tutti in posizione; Dothraki e Immacolati in prima linea fuori dalle mura, arcieri e soldati all’interno, donne, bambini, Tyrion e i deficienti -quindi Sansa– nelle cripte, Jon e Daenerys in disparte pronti a salire sui draghi e fare una grigliata mista di morti; il menu prevede spiedini di scheletro, ossicini alla griglia e Night King flambè.

Sono tutti lì con il cuore che esce praticamente dal petto quando dall’oscurità emerge qualcuno. Non si sa bene da dove sia passata o come sia arrivata fino a lì, ma Melisandrona fa il suo arrivo sulle scene, dice ai Dothraki di alzare le scimitarre e sbaaaam le incendia tutte.

Davos la strafulmina con gli occhi “ah zia ma tu sei quella che ha arrostito la mia bambina preferita, infingarda che non sei altro, ora te spiezzo in due come un rametto secco!” ma lei gli risponde “stai buono, nonno, che tanto entro l’alba di domani io sarò già schiattata.” 

E lui fa spallucce.

E si comincia. 

I Dothraki, che devono avere quantomeno delle mongolfiere nelle mutande, si lanciano all’attacco alla cieca; io sarò stupida, però mica l’avevo capito che era il compleanno del Night King e i Dothraki fossero le candeline. Errore mio, davvero. 

SPAZZATI VIA IN DIECI SECONDI. 

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La scena

Daenerys, che evidentemente ha fame, vuole salire sul suo dragotto e andare a fare sta benedetta grigliata anche se Jon cerca di fermarla dicendole di aspettare il Night King. Lei per poco non gli sputa in un occhio “Bello, non so se hai notato ma hanno appena sterminato l’esercito che è dalla prima stagione che mi liscio per combattere per me, io vado a magnare”.

I morti intanto sfracellano gli Immacolati. Li disintegrano. Sono troppi, sono centinaia di migliaia.

Tra l’altro le scene sono così buie che non si capisce un cazzo e ogni volta che un umano moriva io pensavo fosse Vermegrigio o qualcuno che amo e mi mettevo a urlare, solo per poi vedere Vermetto e gli altri vivi e vegeti poco dopo.

Daenerys e Jon sono lì che volteggiano e danno spettacoli pirotecnici quando una nebbia mista a tormenta di neve mista a morte li ingloba e loro non capiscono più niente. Avete presente i pokémon, quando sono “confusi, così confusi da colpirsi da soli”? Ecco. Due rincoglioniti. Riescono pure a far scontrare i loro stessi draghi cazzo, quanto devi essere deficiente per farlo?

Poi non vedono un cazzo e non è che stanno vicino alle truppe a incenerire e dare una mano, loro vanno in esplorazione, STI PIRLI. Dovete morire tutti e due, siete utili quanto la cacca.

Arya si rende conto che quella demente di Sansa se la sta facendo nei pantaloni quindi le da il suo coltello e le dice di andare nelle cripte. “Ma io sono una mentecatta, Arya, non so neanche tenerlo in mano ‘sto coso”. Attimo di incertezza in cui dice “ e poi io non abbandono il mio popolo!” mezzo secondo dopo indovinate cosa fa? Abbandona il suo popolo.

BRAVA.

Arriviamo al primo momento straziante. Edd. Eddison. Eddino. Il mio preferito. Per salvare Sam, che per tutta la puntata non fa altro che piangere e scappare di qua e di là come me davanti agli esami dell’università, Edd viene trafitto mortalmente. 

MORTACCI TUA, MORTO.

Disastro su tutti i fronti, gli zombie sono inarrestabili, i nostri sono arrestabilissimi, Jorah, Jamie, Brienne e gli altri sventrano mostri come se non avessero fatto altro nella vita ma comunque non basta, quelli sono proprio pazzi.

Resisi conto che stanno cadendo come zanzare quando ci sono gli zampironi accesi i soldati si ritirano nelle mura e, colpo di genio, decidono di attivare la trincea. A parte che quei due COGLIONI in aria a volteggiare non vedono i segnali che gli fa Davos, ma poi quando finalmente riescono ad appiccare fuoco a ‘sta benedetta trincea ci rendiamo conto che sono quattro rametti messi insieme. QUATTRO RAMETTI. I non morti ci mettono qualcosa come sette secondi e mezzo a usare i loro stessi corpi per spegnere il fuoco. Sette secondi.

Tyrion al momento fa quello che gli riesce meglio: beve. Sansa lo guarda con sdegno, fa la rompipalle e in preda a una cattiveria disumana gli rivolge l’insulto più crudele del mondo: “va che se fossi furi saresti il primo a crepare, sei inutile quanto me”.

Io “sei inutile quanto Sansa Stark” credo non lo direi neanche al mio peggior nemico, ovvero il prof di linguistica tedesca. E’ una cosa troppo pesante da dire, cazzo.

Parte poi con il pippone “è tutta colpa di Daenerys, gne gneee, i problemi li ha portati lei, ho il quoziente intellettivo di un acefalo, gne gneee” e Missandei la guarda con sdegno, per poco non le sputa in faccia e le fa “va che se non fosse per Daenerys tu saresti già morta da mo’ come tutto il resto della popolazione mondiale, quindi zitta e prega, gallina.” 

Theon è con i suoi uomini ad aspettare l’arrivo del Night King per proteggere Bran. Tra l’altro Bran è uno stronzo assurdo con i parenti ma con Theon è tutto carino “tranquillo, tutto quello che hai fatto ti ha portato qui a casa, sei il migliore, bff forever and ever”. 

E poi?

“Ora devo andare”. 

Rotea gli occhi e lascia Theon lì da solo come un fesso. Amici amici e poi ti rubano la bici.

Entra in un branco di corvi e cosa fa? Un giretto panoramico? Va a scagazzare in testa al Night King per puro sfregio? No, niente di tutto questo. Va solo a vedere dov’è lo Zombie Capo.

Bran, porca puttana, otto stagioni ma tu sei ancora inutile come lo eri nella prima.

Lyanne, la bimbetta con più coraggio di mille Dothraki, è con i suoi uomini a combattere. Peccato arrivi un gigante non muerto che la prende, la solleva e lei comincia a cantare “tu mi fai girar, tu mi fai girar, come fossi una bambola”; il gigante non apprezza e la stritola, una morte veramente terribile. In un ultimo slancio di pura cazzitudine Lyanne riesce a spappolare un occhio del mostro, uccidendolo.

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In tutto questo disastro Il Mastino è pietrificato dalla paura per il fuoco, solo vedere Arya in super difficoltà gli fa ricordare di essere un gran figo quindi al diavolo il terrore, chi ha paura di quattro fiammette, prende e parte per la tangente insieme a Beric pronti a proteggere la migliore di tutti, ovvero la piccola di casa Stark.

Scena in mezzo alle nuvole, il Night King cerca di arrostire le chiappe squamose di Drogon ma lui e Dany se la squagliano. 

Jon è inutile.

Momento serietà: le scene e la fotografia di questa puntata sono da paura, credo di aver avuto quindici orgasmi solo per certe inquadrature. I due draghi sopra le nuvole nel cielo notturno con la luce della luna sono p a z z e s c h e.

Arya decide di puntare tutto sulla simpatia quindi si mette a giocare a nascondino con i non morti nella biblioteca di Grande Inverno; non contenti del gioco decidono poi di fare una gara di velocità, con lei che fa una partenza anticipata, peccato che i non morti si siano incazzati e vogliano raggiungerla a tutti i costi.

Per fortuna arrivano Il Mastino e Beric che le salvano le ciapet, ma il mio Beric, Bericchetto, Berricchino mio viene colpito più e più volte mentre eroicamente cerca di trattenere i morti e far scappare Arya e Sandor. E vaffanculo, muoiono solo i miei preferiti.

Stavolta, come spiega Melisandre ad Arya, nessuno lo riporterà in vita: ha fatto quello che doveva fare.

Daenerys e Drogon salvano Jon e Rhaegal, che nello scontro con il Reuccio della Nottuccia è rimasto gravemente ferito; ora Jon e il Night King sono entrambi atterrati e Dany ne approfitta per incenerirlo, peccato che il King sia ignifugo. Non gli fa un baffo. 

Jon allora, in uno slancio di utilità non da lui in questa puntata, capisce che deve andare lì e trafiggerlo da parte a parte, ‘sto stronzo, quindi parte all’inseguimento. Il King però, non essendo pirla nell’anima a differenza sua, lo guarda, gli viene in mente che può fare quello che vuole, schiocca le dita e comincia a far risvegliare tutti i morti intorno a loro. Quando dico “tutti i morti” intendo proprio tutti: Dothraki, soldati, Immacolati e pure, indovinate un po’, gli Stark nelle cripte. Pazzia totale. 

Corri Forrest Jon, corri, ma niente, Jon gna fa. La vita è una scatola di cioccolatini, ma se arrivano i non morti sono cazzi amari per tutti.

Per fortuna arriva Dany che con precisione millimetrica affumica tutti gli zombie intorno a Jon, che non perde un attimo e si mette a correre verso Bran

In tutto ciò Daenerys ha passato troppo tempo con quel pirla perché è diventata scema pure lei, e mentre lo fissa scorrazzare verso il castello non si rende conto dell’orda di non morti che assaltano Drogon, poraccio; questo si scuote e cerca di prendere il volo, solo che Daenerys precipita di faccia. Non fosse per Jorah, inspiegabilmente sopravvissuto, sarebbe già poltiglia di Madre di Drago.

Almeno lei però trova un ruolo nella puntata e comincia a spadaccinare pure lei contro tutti gli zombie a fianco al suo amato Jorazzo.

Il Night King intanto si è unito agli Iron Maiden e ora marciano verso Bran pronti a scotennarlo.

Theon è rimasto solo, tutti i suoi uomini sono morti e Bran è ancora con gli occhi all’aria; torna appena in tempo per dirgli “grande zio, sei una persona vagamente decente. Ora puoi andare a morire per me, grazie.

E lui lo fa, prende la rincorsa come se dovesse partecipare alle Olimpiadi di salto in lungo, urla come un pazzo e si scaglia contro il King che non fa una piega, neanche un piccolo sobbalzo: lo sventra come un pesce e lo lascia morire così, solo nella neve. 

Jon nel frattempo ha deciso di impazzire completamente e mentre tutti cercano di rendersi utili lui cosa fa? Si piazza davanti a Viseryion che ormai ha demolito Grande Inverno e comincia a urlargli in faccia, muso a muso. 

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Un mentecatto.

Il Night King insomma si avvicina a Bran pregustandosi la sua muerte, come noi tutti che non ne possiamo più di questo cretino utile quanto il balsamo per un pelato, solo che all’improvviso come uno scoiattolo volante arriva Arya alle spalle dello Zombie Capo. Cioè è proprio in volo, Arya in aria, che cerca di pugnalarlo come in una scena di Matrix. Il Re però mica è scemo come tutti i buoni quindi si volta e la afferra per la gola, ma lei che è scaltra come una faina si passa il coltello da una mano all’altra e SBAM, infilzato così, senza pensarci due volte.

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Il Night King esplode, il suo esercito esplode, tutti salvi, bravi, annamo a casa.

Jorah schiatta tra le braccia di Daenerys

La puntata più lunga del mondo si chiude con Melisandrissima che si toglie la collana e, sola e solitaria, se ne va nella neve e muore. Meli, sei stata brava.

Fatemi sapere ragazzi, chi avete trovato più inutile? Jon o Bran? Io li odio, dovevano schiattare tantissimo per quanto sono stupidi!

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Ciciarando di Game of Thrones 8×02= 16

L’episodio si apre con quella simpaticona di Daenerys che narra di quando quell’altro simpaticone di suo fratello le raccontava la storia di come Jamie Lannister avesse smaciullato Aemon Targaryen per poi guardarlo agonizzare. Una bella storiella della buonanotte.
Perché questa bella rievocazione? Perché lo Sterminatore di Re è giunto a corte, da solo, e spiega che quella figlia di buona donna Cersei Lannister ha fregato tutti quanti e ora se ne sta ad Approdo del Re a bersi un cocktail mentre loro stanno lì a defecarsi in mano dalla paura dei Non Morti.

Daenerys, furibonda, quasi incenerisce Tyrion con lo sguardo. Come se fosse colpa sua se ha una sorella de cacca… #teamtyrion

Sansa e Daenerys sono si mettono quindi a disquisire su quanto faccia schifo Jamie Lannister come essere umano che, quindi, sembra spacciato ma all’improvviso la Briennona nazionale si alza di botto e SBAAAM sbaraglia tutti “io mi fido di quest’uomo, mi ha salvata rimettendoci la mano, gli affiderei la mia vita e la mia vagina!” 

Così Jamie è libero di unirsi alla loro armata de poracci. Che fortuna, eh?

Daenerys ora è incazzata nera con Tyrion e gli dice proprio “zio guarda che mi trovo un’altra mano perché con la tua posso a malapena grattarmici il sedere”; per fortuna interviene ser Jorah, che ormai ha la saggezza infusa di chi è sopravvissuto alla muerte, che cerca di calmarla dicendole di perdonare il Folletto e di andare a parlare con Lady Rottura di Balle di Winterfell, quindi Dany va da Sansa.
Due deficienti che parlano.
Se la puntano sul girl power, femminismo da tutte le parti, donne potenti vs il mondo, yeaaah sister, vai così ziaa, tutte amichette finché Sansa non tira fuori lo stendardo verde lega e dichiara “Biondina, va che dopo la guerra il nord pretende l’indipendenza, PADANIA LIBERA, NORD LIBERO! NORD AI NORDICI, IMMIGRATA TORNA SUL TUO BARCONE DRAGONE DA DOVE SEI VENUTA, TI AIUTIAMO A CASA TUA!”

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“Mentecatta”

Daenerys non fa in tempo a rispondere che, colpetto di scena, arriva Theon Greyjoy, tutto barbettato e con quel faccino da pescetto lesso un po’ pietoso; appena lo vede Sansa si scioglie, va in brodo di giuggiole, lo abbraccia e praticamente gli si incolla addosso come una cozza si attacca allo scoglio.

Arya intanto va da Gendry che ormai è sempre più affumicato “Sai, i fumi intossicanti che stai inalando ti fanno risaltare gli occhi” e poi si mette a lanciare coltelli qua e là tipo Chef Tony con quelli della Miracle Blade.
Bom, innamorato.

Poi momento idilliaco: TORNANO TORMUND, BERIC ED EDDISON! Quasi scoppiavo dalla gioia. Addirittura Jon Snow fa un mezzo sorriso quando li vede, capite? Jon Snow. Sorride.
Pazzia, si vede che sta arrivando l’Apocalisse a Westeros.

Ora che hanno finito di farsi ognuno i fatti propri si riuniscono per capire che cazzo fare contro i Non Morti ed è subito chiaro che in venti non fanno un cervello; non hanno la minima idea di come organizzarsi e come agire, per fortuna ci pensa Clara, l’amica di Heidi, per gli amici: Bran. “Tranzolli, zii, ce penso io che sono utile quanto un comodino dell’Ikea. Il Re della Notte verrà a prendermi perché io sono la memoria degli uomini, pezzenti che non capite il mio valore, quindi lo attiro da qualche parte e voi lo saccagnate di mazzate valyrian. Okay?
Tutti quanti pensano “oh finalmente ce lo leviamo dalle balle, ‘sto rompi coglioni” e approvano.
E indovinate quale prode cavaliere si prende il compito di difendere Bran dal Night King?
Aspettate che lo scrivo lentamente, leggete piano anche voi: chi può essere così figo, intrepido, impavido, bravo a combattere e con una possibilità di sconfiggere il Night King?
Jamie Lannister lo Sterminatore di re? Jon Snow che ha già combattuto piu volte i Non Morti? Daenerys con due draghi giganti?
No.
Macché.
THEON GREYJOY.
Quello che ogni volta che c’è un combattimento se la da a gambe, se la squaglia alla velocità della luce. Quello che nessuno l’ha mai visto tenere in mano una spada per più di dieci secondi.
Theon, ma che cazzo vuoi fare tu? 

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Vermegrigio e Missandei hanno deciso che ne hanno avuto abbastanza di vivere e praticamente decidono di suicidarsi; come? Si mettono a fare progetti per il futuro. “Dopo la guerra con Cersei prendiamo e andiamo al sud, che c’è il sole, il mare e il cibo buono, uagliò!”.
Non si fanno progetti nel Trono di Spade. Mai. Per nessun motivo. E’ come chiedere alla Morte in persona di venire a prenderti. 

Arya -l’unica che prende seriamente l’imminente battaglia a quanto pare- si sta allenando quando Gendry le porta la sua arma appena forgiata.
Dai, dammi la tua spada, Gendryllo
“Ecco, tieni…”
“Non hai capito. Intendevo… la tua spada
.” *ammicca*
E ARYA FA IL SESSACCIO CON GENDYYYYY WOOOOOO BRAVAAAA! USA IL TUO MARTELLO, GENDRYYY!

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Va bene scusate, mi rimetto in modalità “persona normale”.

Momento “tutti insieme appassionatamente”: davanti al fuoco ci sono Tormund, Sam, Brienne, Jamie e Davos. Tormund, che ormai è perso per Brienne, cerca di conquistarla con un aneddoto di quando una gigantessa lo ha allattato per sei mesi; per cercare di non perdere il confronto Jamie tira fuori la spada -stavolta non vado di figure retoriche- e tra la commozione generale nomina Brienne di Tarth cavaliere, il sogno della sua vita.

Applausi.

Infine Daenerys mette Jon all’angolo visto che è tutto il giorno che lui fa lo sfuggente e non vuole rimanere solo con lei, e finalmente le dice la verità: “Dany, sono tuo padre.”
Ah no, ho sbagliato.
Dany, sono tuo nipote”.
Sberequeck e sbaraquack Daenerys è tutta turbata e gli chiede se ora vuole prendere lui il Trono, ma prima che lui possa rispondere (effettivamente dire “si” o “no” richiederebbe tantissimo tempo, no?) suonano le trombe: i Non Morti sono arrivati.


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Ciciarando di Game of Thrones 8×01: Winterfell

Allora spelacchiati e spelacchiate del mio cuore, ci sono. Sono entrata anche io nel vortice “Trono di Spade”. In realtà ci ero già dentro da una vita perché ho letto i romanzi, ma ora mi sto guardando la serie tv e questa ottava stagione ho pensato di condividerla con voi. Fatemi sapere se vi va di leggere i miei commentini cretini alle puntate o se è meglio che io mi dia all’ippica!

Episodio uno: Winterfell

La puntata si apre con una vagonata di Immacolati che marciano tutti impettiti e grigetti a Grande Inverno sotto lo sguardo molto poco accogliente e molto poco ben disposto della popolazione del Nord; tanto malumore lo capirei solo se in città stesse arrivando Salvini, onestamente, non una barcata di uomini mezzi nudi e fighi, ma ognuno ha i suoi gusti… E quelli del nord hanno dei gusti proprio pessimi.

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Poi c’è il momento della premiazione “fratello più espansivo del mondo”, vinto a mani basse da Bran Stark che ogni volta che si ricongiunge con un familiare sembra gli abbiano messo un sacco di letame sotto al naso; stavolta Jon se lo sbaciucchia tutto e lui quasi lo infilza col suo naso adunchissimo. “Non sono Bran, sono il corvo col terzo occhio”
“…Sansa, chiami tu la neuro o faccio io?”
Povero Jon.

Dopo sette stagioni uno penserebbe che ormai Sansa si sia tolta quel palo dal deretano ma non è così e infatti, ricongiunta con il suo ex marito Tyrion Lannister -alias il mio personaggio preferito- fa la sbruffoncella da quattro soldi e lo tratta male e in soldoni gli dice che è un cretino.
Disse quella che è stata salvata da trecento persone diverse se no marcirebbe ancora ad Approdo del Re…

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Jon nel frattempo incontra finalmente Arya, che gli si abbarbica addosso come un koala col suo eucalipto, ma chiaramente la ragazzina ha preso una botta in testa perché mentre chiacchierano del più e del meno, del per e del diviso, dice “Sansa è una delle persone più intelligenti che io conosca”.
Arya, ma chi hai conosciuto nella vita? Solo lumache senza guscio ed esseri con le capacità cognitive di un mollusco?

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Che belluzzi

Capitemi, ho apprezzato il cambiamento di Sansa dalla prima a questa stagione, però è proprio una rottura di balle con tutti. (Sophie Turner comunque è B E L L I S S I M A)


Cersei intanto se ne sbatte le sue regali chiappe dei Morti e pensa solo a conquistare tutto quanto, se invece di sette i regni fossero centocinquanta lei li vorrebbe comunque impadronirsi di tutti quanti.

Euron Greyjoy fa di tutto per accaparrarsi un posto d’onore nel mio cuore: battute stupide, doppisensi a iosa, arroganza a palate, una certa tendenza alla pazzia totale… E’ proprio il personaggio di cui potrei innamorarmi. Ora ha portato Yara ad Approdo del Re come regalo alla regina, con la quale vuole finalmente congiungersi carnalmente. (Avete visto come sono aulica e delicata? Congiungersi carnalmente… Sono proprio una lady.)

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Theon dopo aver salvato la sorella ed essersi fatto crescere un paio di metaforiche palle gigantesche decide di tornare a Winterfell per combattere con gli Stark alla ricerca della redenzione. Red Theon Redemption, nuovo videogioco della Rockstar.
Passiamo poi a una scena carina ma con dei dialoghi PENOSI, ovvero la gara sui draghi di Jon e Dany. Concordiamo tutti che le battute di Daenerys non fanno ridere? Prima del suo nome, Khaleesi del Grande Mare d’Erba ma io aggiungerei anche Madre dei Draghi e Delle Battute Brutte.
“A cosa mi aggrappo?” “A quello che puoi”
“E se non vuole essere cavalcato?” “Allora è stato un piacere conoscerti”
Mah.
Dany? Non passeresti neanche il provino per Colorado, pensa a ‘sti sette Regni cazzo.
Fotograficamente però è una scenona, mi è venuta una voglia di saltare su una lucertola gigante e mettermi a zigzagare tra i palazzi… A voi no?

Daenerys in questa puntata

Scemo sì ma con pomì il signor Jon Snow avvista una cascata e pensa bene di fare il figo, quindi accosta il drago il doppia fila e si mette a limonare con la Khaleesi sotto lo sguardo di somma disapprovazione di Drogon, che è chiaramente pronto a staccargli la testa.


Arya flirticchia con Gendry, che effettivamente è un bel pezzo di figo quindi BRAVA ARYA SEI TUTTE NOI, e gli commissiona un’arma di acciaio valyrian così che possa anche lei mettersi a trucidare i morti non morti come se non ci fosse un domani. E in effetti un domani rischia di non esserci, quindi non ha tutti i torti. 

Torniamo poi a Sansa che fa la ramanzina a Jon “Gnè gnèèèè, sono Lady Staaark, hai dato via la coronaaa, Daenerys ci ha invasi, gnè gnèèèè! Ti sei inginocchiato a lei per salvare il nord o perché la ami?”
“MI SONO INGINOCCHIATO PER FARLE UN CUNNILINGUS, OKAY?!”
Questo è quello che avrei risposto io dall’alto della mia signorilità, Jon però opta per il fare una faccia da pesce lesso e stare zitto perché comunque è sempre un mezzo pirla, non si può pretendere troppo.

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Infine passiamo alle note dolenti: Sam. Sam che parla con Daenerys e scopre che lei ha ucciso suo padre e suo fratello. Sam con il labbrino tremulo che cerca di non piangere. Sam.
NESSUNO FA PIANGERE SAMUEL TARLY, OKAY? NESSUNO, LUI E’ TROPPO BUONINO PER QUESTO MONDO CATTIVO, QUALCUNO GLI DIA DELLE GIOIE.
Va a piagnucolare da Jon ma lui ormai dopo aver infilato il suo drago nella regina ha i neuroni che urlano in lingua Dothraki; alla fine Sam gli dice la verità sulle sue origini e che lui è Aegon Targaryen, di fatto l’erede al Trono di Spade.

La puntata si chiude con due dei miei personaggi preferiti: Eddison e Thormund.
“State indietro, ha gli occhi blu!”
“Ho sempre avuto gli occhi blu!”
Stavo ululando dal ridere, li amo.

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E niente, questo per ora è tutto. Voi state seguendo le puntate? Io per la terza sono IMPAZZITA, non vedo l’ora di parlarne se a voi va di leggermi. Fatemi sapere tutto, dalle teorie ai personaggi che amate o odiate, commenti su attori e attrici bellissimi e chi più ne ha più ne metta!

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Il mio ex si sposa

Il mio ex si sposa.
Non so bene come commentare se non con un sempre elegante ed appropriato SBARAQUACK, come Paperino quando è all’apice dello sconvolgimento psicoemotivo.

Essendo io cretina ma sino a un certo punto sapevo che prima o poi sarebbe successo, che si sarebbe accasato e magari avrebbe anche procreato, però ero convinta che quando questo fosse successo io sarei stata un po’ più felice ed appagata della mia vita di come lo sono ora.

Onestamente non pensavo a lui da veramente tanto tempo, e ho lasciato andare rabbia e rancore molto tempo fa raggiungendo uno stato di pace e indifferenzza; almeno così pensavo, perché da quando la mia amica mi ha avvisata di questo matrimonio io mi sento strana.

Non sono triste, però continua a ronzarmi in testa questa cosa. Lui che si sposa. Lui che si lega in questo modo a una donna.

Noi eravamo piccoli, stupidi, impetuosi. Mi ricorderò sempre le risate, i baci al cinema, il sesso. Con lui ho fatto l’amore per la prima volta e ringrazio il cielo di averlo fatto con un ragazzo che mi ha fatta sentire bellissima senza vestiti, ho sentito dei racconti traumatici sulle prime volte ma io non posso proprio lamentarmi.

Vorrei tornare con lui? Assolutamente no, Dio me ne scampi.
Vorrei vederlo morire tra atroci sofferenze? Nah, ho passato quella fase ma è finita. Ho anche buttato la bambolina voodoo con le sue sembianze piena di spilli.
Quindi non so quale sia il mio problema, forse ‘sto solo à rosicà, forse mi fa solo strano che qualcuno che conosco faccia un passo così grande mentre io domani mi sveglierò -tardi- nel mio letto a una piazza, mi struggerò per il Pirla che non mi ama e passerò la giornata a pensare a chi morirà ne Il Trono di Spade.

Quando si dice “priorità”.

Ps: Va bene tutto ma se qualcuno tocca Davos o Bronn mi uccido.

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Una mia amica mi ha chiesto di farle da testimone di nozze.

Posso fare un commento a caldo, con la mia solita, signorile, eleganza?

Porca troia.

“Ma sei sicura?”

“Certo che lo sono!”

“Scusa, volevo esserne proprio certa… Per caso hai picchiato la testa e poi vomitato, recentemente?”

No perché io capisco tutto eh, però che lei non abbia trovato un’altra anima a cui chiedere di fare da testimone mi pare strano..

“Ma io voglio te, Sara”

Ah.

… sicura sicura di non aver preso craniate?

Scherzi a parte, io non sono mai stata a un matrimonio e, onestamente, penso di essere la persona meno adatta a questo ruolo.

Sulla parte del supporto morale ed organizzativo posso anche farcela (forse) perché in fondo mi piace essere utile, è tutta la faccenda della cerimonia a non garbarmi particolarmente.

Essendo io agnostica come Gregory House (regá ma vedete che serie tv vi cito?) per me la parte in chiesa non ha alcun significato. Renato Zero. Potrebbero celebrarlo al McDonald, per quel che mi riguarda, e avrebbe lo stesso significato.

Scambiarsi i voti innanzi a Dio… mah. Non mi convince.
Perché, comunque, dovrebbe importargliene qualcosa a Dio? Non ha cose un filino più importanti a cui pensare?

Per esempio, Onniscente e Supremo, io sono ancora single e con gli ormoni in giostra, si può fare qualcosa? Grazie.

Dicevamo… mi devo sorbire la cerimonia in chiesa. Okay. Posso farcela.

“Guarda che non puoi bere”

Cazzo.

Non posso farcela, ma cercherò di non sbronzarmi troppo.

È che io i matrimoni in generale non li capisco.

Se dovessi spendere millemila euro li spenderei tutti in viaggi pazzeschi: Islanda, Nuova Zelanda, Africa, Norvegia, Circolo Polare Artico… altro che centrotavola e bomboniere.

Poi a un certo punto la mia amica distoglie lo sguardo.

“Ehm, pensavamo di invitare anche Pinco e Pallo…” e mi guarda di sottecchi.

Pinco e Panco sono due dei miei ex.

“Tranquilla, è acqua passata. Poi da qui all’anno prossimo fanno in tempo a morire tutti e due.”

Vi immaginate che situazione simpatica? Un tavolo solo con miei ex. Chissà che conversazioni avvincenti, che piatti fondi lanciati in pieno viso, che accoltellate poetiche…

E poi dovrò fare il discorso, il famigerato discorso.

“Ti prego, niente di troppo imbarazzante… “

Io non faccio promesse, donna.

“E ti imploro, ti supplico, cerca di arrivarci sobria…”

Allora, vuoi anche dirmi di non respirare? Vuoi dire al sole di non splendere, agli uccellini di non cinguettare e alle rane di non saltare? 

Dirmi di non bere e non essere imbarazzante è come chiedere a Salvini di essere una persona con un quoziente intellettivo superiore a due, come chiedere a DiCaprio di recitare male o ai comici di Colorado di far ridere… non si può! 

Infine, spelacchiati cari, mi ha detto di che colore dovrò vestirmi.

Giallo.

Non mi resta che capire se uccidere lei o me stessa.

Hasta Luego, spelacchiati.

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Consigli sparsi (per terra)

Argh.
Il mio indiano di fiducia ha cambiato gestione; da quando ho ricevuto il volantino che lo annunciava riverso in uno stato di panico e profonda tristezza: chi mi cucinerà il mio amato pollo al curry? E quello alla salsa cocco, zafferano e mandorle? Dove intingerò il naan al formaggio, se il mio indiano ha cambiato cuoco e non fa più quella straordinaria salsa piccante?

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Basta, devo distrarmi se no altro che depressione, finiscon cerchiamo di rendere questo blog anche vagamente utile a qualcuno, che ormai sarete stufi di leggere solo boiate… Quindi vi butto lì qualche titolo che ultimamente mi sono letta o guardata.
Cioè non ho letto solo il titolo ovviamente.

Libri:

  • La campana non suona per te“, di Charles Bukowski, aka “Il vecchio sporcaccione”. Ecco, io Bukowski lo sto scoprendo solo adesso, in età avanzata, ma lo sto amando da morire. Errori di battitura, nottate di sesso con donne a volte bellissime e a volte bruttissime, orge, masturbazione, politica… Lui parla di tutto in una maniera che mi lascia senza parole: unisce umorismo a cinismo e momenti di riflessioni spaventose in maniera assolutamente naturale, come se per lui scrivere in questo modo straordinario venisse facile come respirare. Quanto vorrei prendermi un gin tonic con lui, cazzo.
  • American Gods” di Neil Gaiman. Io Neil lo adoro, credo sia una mente geniale. Mi piace tutto del suo modo di scrivere: i dialoghi che fanno sempre morire dal ridere, le trame pazze, gli intrecci inaspettati… Chi dice che Gaiman è solo un autore per ragazzi ha delle pigne secche nella testa al posto dei neuroni. Se poi volete fare le cose per bene recuperate qualunque fumetto/graphic novel a cui lui abbia partecipato (primo tra tutti “Sandman”, che è qualcosa di stratosferico).
  • Le ceneri di Angela“, di Frank McCourt. Qui cambiamo completamente genere. Storia vera di una famiglia irlandese: padre alcolizzato, madre in trappola che cerca di portare avanti la sua famiglia sempre meno numerosa, e il protagonista -Frankie- che racconta tutto, dalle tragedie agli episodi più divertenti con delicatezza e ironia di un bambino che cresce, guarda e impara. Riflessioni sulla religione molto interessanti, tra l’altro.

Netflix

  • “Afterlife”, di e con Ricky Gervais. Se non conoscete Ricky Gervais direi che qui c’è un piccolo mix di tutto quello che è lui, e lo racconta facendoci vedere Tony, neo vedovo che ancora non si fa una ragione del lutto; è perso, depresso, pensa continuamente al suicidio e tiene lontano chiunque cerchi di aiutarlo. Fa delle battute cattive, del black humor e del cinismo la sua armatura e questa serie fa ridere e piangere allo stesso tempo. Ricky Gervais è il mio animale guida.
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  • “Bojack Horseman”, di Raphael Bob-Waksberg. Hollywood: il cavallo-umanoide Bojack, star di una serie tv anni ’90, ora è invecchiato, depresso, scontroso e che cerca di tornare sulla cresta dell’onda, il tutto mentre interagisce con altri pazzissimi personaggi. Divertente, graffiante, satirica su tutto quello che è il mondo del cinema e sulla solitudine, mi piace tantissimo. Siamo tutti un po’ Bojack. Io, almeno, lo sono di sicuro.
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Per ora basta così, di carne al fuoco ne ho messa un pochino e a minuti mi verranno a prendere (no, non quelli della neuro ma i miei amici.) e andrò a farmi un gin tonic carico di frustrazioni e odio per la vita. Sono una persona simpatica, neh?
L’altro giorno ho guardato Hereditary. Ancora non so se mi è piaciuto o meno, ma penso ci scriverò una recensioncina stupidina come sempre.
Hasta luego, spelacchiatos!

Ps: questo editor nuovo non mi sconfinfera, non lo capisco e mi fa sentire vecchia. Sono come mia madre che ancora non capisce una mazza di whatsapp, facebook, instagram e compagnia cantante. Perdonatemi.

Pubblicato in: random, randomizzando, Senza categoria, tag a caso

Tag, “se fossi..?” Intelligente? Eh, bella domanda.

Buongiorno spelacchiatini e spelacchiatine, come state?
Oggi vi propongo un tag che, perdonatemi, non ho idea di dove io abbia pescato. Ce l’avevo tra le bozze da un millennio, in caso sappiate chi l’ha inventato ditemelo pure che lo aggiungo subbbbito.
Volevo ringraziarvi, miei romano prodi perché i vostri commenti ai miei post sono sempre azzeccati, a tema, ispiranti e di enorme consolazione e appoggio per me. Insomma, siete gli spelacchiati del mio cuoricino.
Passiamo al tag prima di diventare troppo smielati, va, che non è una cosa da me.

  • Se fossi un oggetto da collezione? Probabilmente sarei una biglia: assolutamente inutile e di scarsissimo valore, rotonda, con cui si può giocare. Poi si dice “sei stupida come una biglia”, niente di più appropriato.
  • Se fossi una pietra? Un normalissimo ciottolo. Grigio, ruvidino, mimetizzato nell’ambiente.
  • Se fossi una musica? Una lagna, quindi qualunque cosa di Calcutta.
  • Se fossi una canzone? Di recentissimo mi è stata dedicata “Sweet but Psycho”. Fate voi.
  • Se fossi un fiore? Non ne ho idea, probabilmente sarei un’erbaccia, di quelle difficili da estirpare. 
  • Se fossi un giorno? Mi è sempre piaciuto il mercoledì, ma probabilmente sarei un lunedì: una giornataccia che non vedi l’ora passi.
  • Se fossi un mese? Ottobre.
  • Se fossi una stagione? Autunno. Parigine, gonne, maglioni… il mio outfit preferito.
  • Se fossi un film? “La verità è che non gli piaci abbastanza”. evvaffanculo
  • Se fossi un libro? La Bibbia. Nah, non è vero. Forse “Ragazzo da parete”.
  • Se fossi un cibo? Probabilmente una pizza, un po’ bruciacchiata ai bordi aggiungerei.
  • Se fossi un animale? Un pinguino, ovviamente.
  • Se fossi una città? Friburgo, Germania. Solo perché mi è piaciuta tanto, è piccolina, molto verde e c’è un sacco di birra a poco prezzo.
  • Se fossi una parte del corpo? Sarei un gomito, senza alcun dubbio.
  • Se fossi un gesto? Sarei un dito medio.
  • Se fossi uno strumento sarei un theremin; lo conoscono in pochi e lo sanno suonare in dieci probabilmente.
  • Se fossi un’emozione? ANSIA&PREOCCUPAZIONE.
  • Se fossi un odore? La puzza di chiuso di una stanza in cui non entra nessuno da almeno quindici anni.
  • Se fossi un indumento? Calze autoreggenti, senza dubbio.
  • Se fossi un evento atmosferico? Sarei uno sharknado.
  • Se fossi un accessorio? Mah, penso che sarei un orecchino.
  • Se fossi un’orario? Sarei le due di notte.
  • Se fossi un personaggio storico? Maria la Sanguinaria.
  • Se fossi un’articolo di arredamento? Mah. Forse una lampada da terra, di quelle vintage.
  • Se fossi un animale marino? Oh, questa è facile: sarei un tricheco o un dugongo, senza dubbio
  • Se fossi un uccello? uno struzzo
  • Se fossi un numero? Lo zero, come Renato.
  • Se fossi un personaggio di una serie tv o un film? Sarei un personaggio alcolizzato, vagamente saggio. Forse Tyrion Lannister o qualcosa del genere.

Che dite, sono stata abbastanza seria?
Sto cercando di aggiornarmi ora che WordPress è cambiato ma sto facendo una fatica incredibile a capire tutto quanto, sento la vecchiaia che incombe su di me. Voi fatemi sapere se il tag vi è piaciuto e se viv va rispondete a tutte o a qualche domanda, così ci conosciamo tutti meglio!

Alla prossima!