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Film Bruttissim: Escape Room (2017)

Aaaah.
Mamma mia, regà, che robe. Che situazioni. Che roba strana la vita. 

Ora, senza scendere nei particolari, per la prima volta da tanto tempo (e non mi ero nemmeno mai accorta di questa cosa) ho fatto qualcosa per me, pensando solo al mio benessere, e ora sto incredibibilmente bene. Cioè, non mi sentivo così allegra e quasi speranzosa per il futuro da non so davvero quanto tempo.
Che sia un preludio di una grandissima crisi depressiva?
Può essere.
Però per ora mi godo questa sensazione nonostante il tornado si stia scatenando ovunque intorno a me.

Ma partiamo con questo film brut, che più brut vi giur non si può. ‘Na roba inclassificabile, il mio ex che era un regista in confronto era Kubrick, porca vacca.

Siamo in macchina con due deficienti, ed è il compleanno del cretino. La sua ragazza, la tipica bionda inutile, è tutta orgogliosa perché “è il tuo compleanno e sono mesi che te lo sto organizzando!”.
Ora, non so voi, ma in mesi e mesi di preparazione io quantomeno cerco di invitare una celebrità alla festa, chiamo amici sparsi nel mondo, faccio venire i dieci migliori spogliarellisti dell’universo… Lei cos’ha organizzato? Quale incredibile fantasiosa idea ha avuto?
Una roba incredibile eh, preparatevi perché non so se siete pronti a cotanta inventiva: cena + escape room.

Ma vaaaafffanculo, gallinaceo.

Arrivano al ristorante dove ci sono gli amcii: Il Coglioncello, sua moglie L’Insopportabile e la coppia di arrapati perenni; qui cominciano le scene da “questi sono troppo stupidi per essere veri”.
Per far capire quanto i personaggi si conoscano, siano amici e il tipo festeggiato sia uno Sherlock Holmes dei poveri c’è un giro di “chi ha ordinato cosa”: “Allora, scommetto che lui ha ordinato un bambino fritto, lei una melanzana farcita di gerbilli, l’altra una costina di triceratopo…” MA POTETE OCCUPARE COSI’ DUE MINUTI DI FILM? MA POTETE?! MA SAPETE CHE C’E’ GENTE CHE PAGHEREBBE ORO PER AVERE DEI MINUTI SUL GRANDE SCHERMO?

Intanto si intuisce che tra il festeggiato deficiente e la moglie dell’amico c’è dell’intesa… insomma, se la fanno. Oltre che scemi pure stronzi, combo micidiale.
‘Sti dementi.

Cominciano a parlare dell’escape room e “non riesco a credere che hai pensato a qualcosa di così avventuroso!” MINCHIA REGA’ CHE DIVERTIMENTO CHE DEV’ESSERE USCIRE CON VOI!
 Se questo è il massimo dell’avventurosità chissà nelle serate noiose cosa fanno, si chiudono in una bara e dormono per anni?

Va beh, che domande inutili che mi pongo, salgono tutti sul furgone che li porterà alla escape room senza che loro possano capire dove stanno andando (ma a cosa minchia serve? non è che se uno vede che tragitto fanno allora sa risolvere più enigmi) e mettono cellulari e cose varie in una cassetta di sicurezza. Brave teste di *epiteto a scelta*.

Viene fuori che la bionda è stata invitata a sta cazzo di escape room, neanche ha avuto l’idea di andarci lei, ma non si sa chi l’ha invitata. Dimmi, cara, ma sei nata così cretina o è una cosa che si è sviluppata con l’età? No, così, per sapere.

Finalmente ‘sti scemi si bendano e si comincia sta cavolo di escape room e sono tutti un po’ sparsi in camere diverse.


Il festeggiato, che si crede Sherlock Holmes ma in realtà è solo leggermente meno mentecatto degli altri, si ritrova in una stanza piena di giornali e orologi; la coppia di arrapati in una stanza con lui che ha delle mutande di ferro con lucchetto attaccate al pacco, i più insopportabili di tutti hanno dei fili che li uniscono per i polsi (‘na roba inutilissima, devono solo fare qualche acrobazia per slegarsi) e la tipella di Sherlock Holmes non si sa minimamente perché ma è nuda in una gabbia.
Suppongo sia una scelta registica molto sottile e sofisticata chiamata “piazziamo del sessismo anche in questo film”.

Per farvi capire la levatura dei dialoghi:“siamo legati insieme, non è assurdo?”
LA TUA IDIOZIA E’ ASSURDA, ECCO COSA.


Poi passiamo alla tristezza dei due arrapati, che per sbloccare il lucchetto devono scrivere “sesso orale” (“head” in inglese) col lucchetto. Complimenti, maestro, quanta eleganza. Forse un ragazzino delle medie avrebbe potuto fare ‘sta cosa.

Per farvi capire anche cosa intendo quando dico che succedono cose senza una ragione, Anderson (l’amico scemo) si ferisce al dito aprendo una specie di finestrella che li mette in contatto con Sherlock. Io pensavo “ecco, ora vedi che si è beccato del veleno in circolo, sto scemo” e invece NIENTE. Nulla. Secondi di lui che si lamenta per il dolore assolutamente per nulla.
BOH.

Vaccate su vaccate, enigmi che anche un bambino di sei anni potrebbe risolvere… tipo: ci sono quattro stracazzo di quadri con degli animali (QUATTRO! MA MINCHIA!) tipo un lupo, una lepre, una volpe e non so che altro… Qual è la soluzione?
Metterli nell’ordine della catena alimentare.

Minchia ma voi siete anche più in fondo degli invertebrati, voi dovreste essere mangiati dai funghi da quanto siete stupidi! MA CHI CAZZO HA SCRITTO QUESTO FILM, TOPO GIGIO?!

Il Coglioncello, ovvero l’amico di Sherlock, chiaramente non ha idea di come funzioni una escape room e tutto quello che fa, dice e pensa sono cose tipo “ma come facciamo a uscire?” “ma perchè c’è un quadro alla parete?” “ma adesso cosa facciamo?” “Si ma allora?” 

ALLORA ADESSO TI PICCHIAMO, CAZZO. DEVI TROVARE DEI MODI DI USCIRE, STARE A TIRARE LA PORTA NON SERVE, MENTECATTO.

Ma non che lei sia da meno, per carità, d’altronde è sua moglie.
“Ehi guardate c’è una carta!”
E lei: “Chissà che ci fa qui!”

No io me ne vado, io esco, come Tina Cipollari in ogni puntata di Uomini e Donne.
Ma cosa minchia vuol dire chissà che ci fa qui? Ma hai qualcosa oltre alla segatura e alla plastica da imballaggio nel cranio? Ma contate di farvi studiare in obitorio perché c’è il vuoto cosmico nel vostro cervello?

Ragazzi salto parti perché non ne usciamo più altrimenti, a un certo punto, finalmente, cominciano a crepare i personaggi; i primi a schiattare sono gli arrapati, che si sciolgono perché nella stanza esce del gas acido che li squaglia, il tutto mentre limonano come babbuini e perdono parti di labbra e viso.
Che. Schifo.

Tra l’altro Il Coglioncello rompe una chiave nella serratura e partono gli sfottò di moglie e amico, incazzati come iene “mi hai proprio deluso” “è così Anderson”.
Non commento nemmeno, va.

Sherlock, il Coglioncello e L’Insopportabile (la moglie del Coglioncello) si infilano nel condotto di aereazione e arrivano… a un altro enigma! Con Sherlock tutto incazzato che “ora lo risolviamo e usciamo!” ma cosa vuoi risolvere e uscire, Demente Colombo dei poveri? Ma cosa? Io non vedo l’ora che tu schiatti, capisci?
Comunque di questo enigma non c’ho capito na mazza ma mi ha fatto riderissimo il fatto che a un certo punto l’Insopportabile abbia mosso a caso delle calamite, non sia successo niente ma gli altri due si siano incazzati che ancora un po’ la ammazzavano di botte così, senza ragione.


Risolvono ‘sto enigma e muore pure il Coglioncello, che era rimasto a metà nel condotto di aereazione (molto comoda come posizione, capisco perché non fosse sceso insieme agli altri… MA CAZZO) e quando si rende conto che si sta chiudendo il condotto dietro di lui dice di avere “la gamba bloccata”. Ma bloccata da cosa, di grazia? Ma ci sei solo tu in quel condotto, cosa blocca la tua zampetta di persona idiota? 

Non si sa, fatto sta che rimane tagliato a metà come meritava di finire dal primo minuto del film.

Sherlock e l’Insopportabile escono dal condotto e si ritrovano punto e a capo nella stanza di partenza (tiè) e finalmente tocca all’Insopportabile risolvere un enigma, che è una vaccata di dimensioni bibliche che io dico ma come minchia avete fatto a farvi sponsorizzare un film del genere?
In pratica ci sono dei cavetti colorati e lei intreccia quelli dei colori primari.
Brava, Giovanni Muchacha sarebbe molto fiero di te, forse anche una maestra dell’asilo lo sarebbe.

Peccato poi crepi pure lei, o rimanga intrappolata, non mi è chiaro. Rimane con la mano nella bocca di un orso impagliato e Sherlock se la squaglia lasciandola lì, perché come ha dimostrato per tutto il film è un pezzo di sterco secco.

Arriviamo alla scena madre della stupidità, il confronto tra Sherlock e la sua ragazza, con lui che continua a ripetere “perchè ci hai portati qui!?” e lei “io non ho fatto niente” PER TRE MINUTI.
Poi compaiono dei pulsanti con scritto “salva me” o “salva lui/lei”, il bastardone cerca di salvare sé stesso ma visto che lei è stata buona e generosa scegliendo di salvare lui invece di sé stessa Sherlock rimane impalato.

Ah, se qualcuno potesse insegnare alla bionda come piangere per finta gliene sarei molto grata, perché guardarla strizzare gli occhi mugugnando senza che una lacrima uscisse mi ha dato sui nervi come poche altre cose al mondo, forse solo la faccia di Salvini mi provoca una tale irritazione.

Siamo alla fine, tenete duro.
La bionda scappa, chiama la pula e al telefono parla il tizio del furgoncino la chiama e le dice “ma tu pensi di essere innocente, testa di minchia?” e boh non ho capito il senso, non me ne frega nulla, voglio soltanto dimenticarmi di questo deprecabile film e andare a dormire.

Ragazzi, vi prego, non guardate ‘sta roba. Soprattutto quando esce al cinema. Film così non meritano NIENTE, neanche un dollaro bucato.
Mi dispiace dirlo perché il cinema mi piace, però qui non c’è stato un minimo di sforzo da parte di nessuno: né regista, né sceneggiatore, né tantomeno gli attori che hanno chiaramente dato il meno possibile (o forse sono solo dei cani a recitare, non so).
I N A C C E T T A B I L E, possono andare tutti a quel paese per quel che mi riguarda.

Spelacchiati, se l’avete visto VI SCONGIURO ditemi che anche voi pensate sia una grandissima vaccata, ne ho bisogno. Se non l’avete visto… BEATI VOI. Non fatelo. Spendete il vostro tempo in maniera migliore, anche prendendo a martellate i vostri genitali. 

Alla prossima, se mi riprendo da questa visione.

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Film Brut -The Boy-

Non so voi, ma io sto colando. No, non a picco, sto proprio liquefacendomi.
Mi sto sciogliendo poco alla volta, come una candela.

Quindi oggi parlo di un film NOIOSISSIMO. Si lascia guardare eh, però io sono arrivata a un punto che saltavo le scene perché

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Il film si apre con una ragazza -Greta- che si sveglia in macchina. E’ una barbona? E’ una poraccia come tante? Boh. Non ci è dato sapere.
Questo intelligentissimo esemplare di stupidus bipedis arriva in questa mega villa e l’autista le dice “senta signò, i padroni non ci sono, lei li attenda dentro, addios” e questa qui una volta dentro che fa? Si mette a gironzolare.
Ma sei cretina?
Devono farle un colloquio per decidere se assumerla come babysitter del loro bambino e lei si mette a salire le scale, entrare nelle stanze, ficcare le sue appendici nasali ovunque… MA OOOOHHHH ZIA! Stai nel tuo! Con la crisi del lavoro che c’è ti giochi il posto perche sei curiosa come una bertuccia?
Tuttavia a quanto pare  girovagare in questa casa senza invito è una cosa comune perché dietro di lei compare il ragazzo delle consegne, Malcolm, che la porta a fare un tour della casa facendo il provolino. (Io aggiungerei “facendo il provolino in maniera pietosa perché penso non sia mai riuscito a rimorchiare una donna in tutta la sua vita).

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“Lo sai quanto pesa un orso polare? Abbastanza da rompere il ghiaccio! ehehehe!”

Va beh, tornano i padroni di casa -due anzianotti tutti strani- e la portano in salotto dove lei fa la conoscenza di Brahms (ma qualcuno mi spiega perché in ogni horror almeno un personaggio deve avere un nome del cazzo?) che è… un bambolotto.
Scena veramente brutta in cui lei lo guarda, scoppia a ridere come una iena ridens, guarda gli anziani che a loro volta la fissano come a dire “mbé? Sei normale?”… UNA SCENA BRUTTA, PUNTO.
Ma il realismo di ‘sta vecchiarda che è tutta “oh picci puccii il mio bambino” e quindi non prepara PER UN CAZZO la tizia alla rivelazione? Ma anche tu, Greta, COSA CAZZO RIDI per due ore che sembri (SEMBRI EH) deficiente?
Ma poi se la vecchia fosse effettivamente convinta che quello sia il bimbo avrebbe anche senso ma nel resto del film si capisce di no quindi PERCHE CAZZO FAI COSI’, CARIATIDE AMBULANTE?!

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Un esemplio esplicativo di demenza senile

I vecchiardi se la squagliano e la nostra impavida scemetta, rimasta sola, segrega il bambolotto in un angolo e si mette a fare i cazzi suoi, ignorando la lista di regole che le aveva lasciato la vecchia.
Cose tipo “leggere a voce alta e chiara per tre ore” “ascoltare musica a volume altissimo per un’ora” “metterlo a letto alle dieci” “non essere una completa idiota” e bla bla bla.
Solo che cominciano a succedere cose strane. Cose che cadono, che si spostano, musichette inquietanti che partono… e comincia la stupidità. Se il pupazzo a cui hai lanciato addosso una coperta ora è sulla sedia con la coperta da un’altra parte, cosa diavolo ci fai ancora li?
Quello è l’esatto momento in cui tu devi prendere i tuoi quattro straccetti e cominciare a correre senza fermarti finché non arrivi almeno in Congo.
E invece no.
Lei è spavalda, lei non ha paura.
Lei, signori miei, è deficiente.

Passano i giorni, passano le ore, passa il tempo passa anche il dolore (chi riconosce la canzone batta un colpo) e continuano a succedere cose strambe.
Dopo un sacco di giorni senza lavarsi comincia a capire che non può continuare ad andare in giro lasciando un olezzo quasi letale quindi una sera decide di farsi la doccia; si porta i vestiti in bagno, si leva la collana, si piazza sotto l’acqua e quando esce è tutto un tripudio di espressioni sconvolte: la sua roba è sparita e in più si accorge che le manca una ciocca di capelli tagliata di netto.
Momento di panico.
Occhi che si sgranano, espressione da deficiente dipinta in faccia e in più in corridoio scopre che si è aperta la scala che porta in soffitta; cosa decide di fare, il genio?
Sale. E pepe.
Ovviamente in acappatoio, perché quando uno è deficiente lo è fino in fondo, sia mai che abbia un barlume di quoziente intellettivo.

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“Oddio, un ragno!”

Ora, voi ditemi quale persona normale rimane in una casa dove chiaramente c’è un intruso e addirittura sale in una soffitta buia di cui non sapeva neanche l’esistenza.
La scema rimane pure chiusa dentro e picchia una craniata che la tramortisce.
Il giorno dopo Malcolm fa il giro della casa, torna da lei e dice “guarda che non c’è nessuno, sicura di non essere un po’ picchiatella?”
“Come?”
“No niente… Ma ti droghi, per caso?”
“So quello che ho visto!”
“Magari sei solo cretina allora?”
Nel mio cervello è andata così la conversazione.

I nostri pirletti innamorati si mettono a giocare a biliardo (ah ecco dove sono finite le mie palle) e parlando del più e del meno, del per e del diviso viene fuori che il vero Brahms era un bimbetto strano e che una volta una sua amichetta dopo essere stata da lui a giocare è scomparsa. Quando l’hanno ritrovata aveva il latte alle ginocchia la testa spaccata; la pula voleva interrogare Brahms ma guarda caso la sua villa è andata a fuoco e mentre i genitori si sono salvati il bambino è muerto arrostito.
Venghino siorrrrri, arrosticino di Brahms a soli due euri!”

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E qui il Detective Conan che è in me aveva già gonfiato il petto con orgoglio perché avevo già capito da un pezzo che cosa ci fosse di agghiacciante in quella casa. Oltre ovviamente alla vecchia che chiama “daddy” il marito, perché diciamocelo… che brividi le donne che chiamano “papi” il fidanzato. Ma questo è un altro discorso. (Sicuramente più interessante di questo film).

Greta entra in modalità “mammina” quando si rende conto che può in qualche modo comunicare con Brahms quindi diventa sciroccata come i vecchi dell’inizio. Mah.

Comuuuunque a un certo punto arriva l’ex fidanzato pazzoide e violento della nostra eroina, ex che a furia di botte l’aveva fatta abortire (questo pensiero è molto più spaventoso di tutto il film) che fa il gradasso (io farei solo il grasso) e minaccia un po’ tutti a caso.
Lui intravede del marcio in Danimarca, ovvero del tenero tra i due cretinetti, quindi sclera completamente -come mia mamma quando non scendo a mangiare, tipo- e comincia a lanciare cose, minacciare persone, sputazzare qua e là, ringhia, sbotta, e in questo delirio prende il bambolotto e comincia a farlo roteare come un giavellotto.Risultati immagini per alto tradimento gif

Il tizio sclera, l’amante sclera, la cretina sclera e a un certo punto, FINALMENTE, succede quello che noi tutti ci aspettavamo da inizio film: si sentono dei colpi provenire da dietro un quadro che tempo tre secondi si apre e sbuca fuori niente popodimeno che… BRAAAAAAAHMS!

Dieci punti a Corvonero!

Eggià, perche il bimbo non è mai muerto davvero e i genitori lo hanno nascosto nei meandri della casa. Perché? BOH.

Brahm impala l’ex pazzerello e insegue i due in giro per la villa, scene noiose scene noiose scene noiose e infine lei -che finalmente mostra di avere quasi una spina dorsale- torna in casa, ordina al nuovo schizzato di andare a letto perché non può trasgredire le regole e mentre lo culla lei fa la scaltra e lo accoltella.
Lotta lotta lotta, Brahms muore, cretino e cretina se ne vanno felici come due cinciallegre in primavera, sembra la fine ma non lo è, scena finale con Brahms che mette a posto il bambolotto e ci fa temere un sequel.

Commento?

MAHHHHHHHHH!

Lei -Lauren Cohan- è proprio bella, c’è poco da fare. Il film in sè però è un po’ una rottura di balle, nel senso che non acchiappa, non succede nulla per tre quarti del tempo e anche quello che succede non fa propriamente paura. Sobbalzi sul divano ma niente di più.
Il problema è che non si capisce un cazzo.
Non solo non fa paura ma niente ha senso, e l’assenza di una storia inquietante alla base rende impossibile al film fare paura.
Perché hanno preferito bruciare la casa e tenere segregato il bambino piuttosto che farlo ricoverare e dare giustizia alla ragazzina muerta?
Perché deve seguire ‘ste regole?
Perché non hanno semplicemente abbandonato ‘sto pazzoide psicopatico in quella villa?
Perché fare tutta ‘sta pantomima del bambolotto?
Perché non si sono dati tutti alla droga e alla prostituzione invece di fracassarci le palle?
Perché io ho guardato questo film con qualche vaga speranza che fosse decente?
Se hanno in mente un sequel vuoi dirmi che i due cretini non chiameranno la pula appena usciti dalla casa?
Ma perché ancora guardo queste cose?
Queste e altre domande attendono risposta.

Se vuoi l’avete visto fatemi sapere cosa ne pensate, Spelacchiati, magari a voi è piaciuto tantissimissimo e io come al solito non capisco nulla di cinema, chissà.
Hasta Luego!

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Film brut: Jurassic World, il regno distrutto

Ragazzi, MAMMA MIA.

Che brutto

Che disastro

Che Jurassic merda

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Non so neanche come gestire questo post perché verrà esageratamente lungo, quindi partiamo in medias res:

Un branco di deficienti mercenari deve andare a recuperare un osso del dinosaurone pazzescone dell’altro film (quello super intelligente che era stato mangiato dall’essere acquatico) pensando che il suddetto essere marino sia ormai schiattato. Cosa glielo fa pensare? BOH! Il fatto che sono dei pirli, suppongo.
“Stai tranzollo, qualunque cosa sarà già morta da un pezzo” SI COME I NEURONI NEL TUO CERVELLO, PEZZO DI CRETINO.
Alla fine recuperano quest’ossicino e lo mandano in superficie con un palloncino ma non fanno in tempo a dirgli di tornare a galla che tutto il sottomarino viene ingollato dal dinosauro che poi così morto evidentemente non è.

Poi ci si sposta negli USA dove c’è un grande dibattito in corso: li facciamo sbarcare o no ‘sti immigrati? Porti aperti, chiusi, a metà?
Ah no scusate, ho sbagliato film, quello si chiama “Italia e altri disastri”. Errore mio.

Qui il dibattito nasce dal fatto che Isla Nublar sta per esplodere in quanto il vulcano che vi risiede si è riattivato e tutti i dinosaurini verranno ridotti in cenere se non si interviene, dunque che fare? Agire o non agire?
Il governo decide di non agire, e ormai lo sappiamo, quando i politici prendono delle decisioni delle balle qualcuno si ribella. Nasce quindi il movimento cinque triceratopi, che punta tutto sulla onestà dei dinosauri… Niente, oggi non ce la faccio a tener fuori la politica. Scusate.
Per farla breve Claire (la rossa) va nella villa gigante di Lockwood dove conosce Eli il giovincello che si sta occupando della tenuta e della nipotina del vecchiardo, il quale le dice “senti raccatta l’amico tuo, quello che parla coi raptor, e andate con i miei uomini a catturare i dinosauri, li portiamo in un’isola sicura. Il vecchio ha proprio un’isola che gli avanza e non sa cosa farsene.”

Quindi si prosegue e una cosa diventa chiara: CHE BRUTTI I DIALOGHI.
Esempio Scena: Clair ride come una iena nella savana per tipo quindici secondi per poi metterci al corrente di cosa l’abbia divertita così tanto, perché, con Owen di fronte, chiede “pensi davvero di essere stato tu a lasciare me?”
E già qui partiamo molto, molto male. Che battuta del cazzo, questa scena l’ho già vista in almeno dieci miliardi di film e non ha MAI fatto ridere. MAI. 

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Lui dice di sì, lei dice di no, bla bla bla e poi rivelano il motivo per cui si sono mollati (dopo il bacio TERRIBILE dell’altro film pensavo fosse ovvio: NON C’E’ CHIMICA ma neanche fisica, geografia o matematica) ovvero lui voleva vivere in una roulotte. Ma è questo che li ha divisi?
No, perché Claire ci informa subito che “il problema non era quello, ma che non me la lasciassi guidare neanche cinque minuti!”

MA ANDATE A CAGARE GIA’ ADESSO, PER FAVORE, VOI E ‘STE BATTUTINE?

Comunque il giorno dopo si ritrovano tutti quanti a salire su ‘sto sputo di aereo. Tutti chi? 

E’ presto detto: Franklin, un IMBECILLE genio dell’informatica che per tutto il film ci ammorberà con BATTUTE DEL PENE che non fanno ridere neanche per sbaglio perché sono tutte banali, telefonate, irritanti, che danno un fastidio atroce. Io speravo che un erbivoro lo spaccicasse, onestamente.
Non fa che chiedere “E’ un T-Rex? E’ un T-Rex? Stiamo per morire? Sono morto?”
Maaaa drogarti in un angolo come le persone normali?
Poi c’è l’altra cretina della situazione, una veterinaria di dinosauri che però non ha mai visto un dinosauro dal vivo.
Solo io vedo un problemino di base in questa cosa?
Eh mica posso pagare centomila dollari per poter avere a che fare con un dinosauro veroE ALLORA FAI LA GELATAIA, MIA CARA TESTA DI MINCHIA. 

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Dieci punti a Grifondoro se qualcuno si ricorda cosa sta urlando in questa scena

E poi c’è questo essere anzianotto che fa il sedatore di dinosauri.

Arrivano sull’isola, devono andare a prendere Blue e c’è una sequenza in cui veramente non si capisce un cazzo perché non c’è logica e succedono mille cose.
Nell’ordine: Blue sta per farsi accarezzare da Owen ma il ranger le spara un dardo soporifero e Blue si incazza e attacca uno dei tizi che nella foga le spara; Owen si incazza a sua volta e i mercenari semplicemente gli sparano un sedativo e lo lasciano lì nella foresta, solo e svenuto, pronto a morire perché il vulcano sta esplodendo. Così.

Insomma ‘sto vecchio è stato assoldato da Eli per catturare i dini e portarli via, così che possano usarli per loschi scopi.

Sorvolando su una scena bruttina su Owen sedato che cerca di strisciare via dalla lava che gli arriva a mezzo centimetro dai peli del naso troviamo la cretina e il cretino -rispettivamente Clair e Franklin, ovviamente- a loro dire bloccati nel bunker. Scrivo “a loro dire” perché per come la mettono giù sembra che siano impossibilitati a uscire per sempre, moriranno lì, non c’è viRisultati immagini per jurassic world fallen kingdom gifa di uscita, i loro microscopici cervelli si decomporranno lì e bla bla bla.
Non c’è via di uscita un cazzo visto che nella stanza c’è un tunnel collegato con l’esterno, DEFICIENTI. Tunnel comunque da cui arriva un carnivoro un po’ affamato che tenta di papparseli, ma per la serie “bloccati qui dentro un par di palle” scopriamo che c’è una scala a pioli che si affaccia sulla terra quindi loro se la squagliano da lì.
Vi prego ditemi che riuscite a capire quanto tutto quanto sia stupido.

Dicevo che se la squagliano, poi c’è una scena di loro e Owen che corrono per una mega prateria in mezzo a millemila dinosauri che scappano da tutte le parti, poi arrivano i carnivori che chiaramente sono i boss della situazione perché se ne sbattono le natiche squamose dell’esplosione, la loro preoccupazione come sempre è solo una: avere qualcosa da sgranocchiare.
Mamma mia, quanto li capisco. Io in punto di morte mi starò spalmando sei chili di nutella su una fetta di pane.

Va beh Clair e Franklin finiscono sott’acqua in una di quelle sfere dell’altro film, quelle indistruttibili per girovagare nel parco, e qui si scopre che questi due personaggi hanno due polmoni alieni perché riescono a rimanere in apnea per qualcosa come DUE ORE perché sono tutti deficienti e non riescono a spaccare il vetro A PROVA DI DINOSAURO.
Ci provano in tutti i modi eh, dando i tipici pugni, ci capita sopra della lava, Owen spara pure due colpi così, a cazzo, giusto per far entrare acqua più in fretta suppongo, stufo anche lui di quei deficienti, ma ancora nada de nada.
Alla fine sapete cosa bisognava fare? Infilare un coltello nella fessura tra il vetro e il metallo. Come per i barattoli, no?

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Devo dirlo di nuovo?
MA ANDATE A CAGARE TUTTI QUANTI, VOI E I VOSTRI POLMONI INCREDIBILI.

E poi arriviamo alla seconda parte… Ragazzi giuro mi viene da piangere, sto rivivendo il film nella mia testa e mi chiedo: ma se avevano così tanti milioni da buttare, non potevano fare un fischio?

I mercenari stanno portando ‘sti cazzo di dinosauri nella la villa gigante di Mr Lockwood.
Immagino sia facilissimo comunque trasportare dei CAZZO DI DINOSAURI fino a una villa, ma non mi porrò domande. 

Qua Maisy (l’insopporabile nipotina) scopre che il suo tutore è in combutta col mercenario e col dottore pazzo dell’altro film, l’asiatico, perché vogliono vendere all’asta i dinosauri come armi da guerra e come simpatici animali da compagnia.
Posso dire una cosa? Una cosina?
Minchia.
Che geni.
C’è chi smercia droga e chi smercia dinosauri.
Certo, tenere segreto un traffico DI DINOSAURI io la vedo un po’ dura. La polizia non saprà mai che qualcuno tiene un triceratopo in giardino come i Flinestones o un T-Rex da guardia.

Ma perché mi metto pure a ragionare su ‘sto schifo?

Poi scena epica del vecchio… Io do la colpa alla demenza senile, se no sto qui sarebbe da prendere a sprangate dalla mattina alla sera.
La marmocchia ha raccontato al vecchio di cosa vuole fare Eli dunque lo chiama a rapporto; il rampollo entra nella sua stanza a fare opera di pentimento ma lui è irremovibile, tanto irremovibile che lo guarda e indica il telefono:

“Devi essere tu a chiamare la polizia. Auto denunciati.”

MA QUANTO PUOI ESSERE RINCOGLIONITO, VECCHIO DI MERDA? GIA NON TI SEI RESO CONTO CHE CASA TUA DIVENTAVA UN RICETTACOLO DI ARTIGLI E ZANNE, POI FAI PURE IL FENOMENO! STAI PARLANDO CON UNO CHE HA PAGATO MILIARDI PER FAR ARRIVARE QUI TUTTI QUEI DENTI E SQUAME SECONDO TE BASTA SCHIOCCARE LE DITA PER FARLO DESISTERE? QUANTO MERITAVI QUELLA CUSCINATA SULLA FACCIA, DEFICIENTE.

Risultati immagini per vai a cagare gifVa beh niente non so come parlare della prossima fase del film perché è tutto un disastro e vorrei morire.

Molto rapidamente:

  • La bambina incontra i due deficienti e come se nulla fosse si abbarbica a loro come un koala all’eucalipto
  • Il dinosauro più intelligente del mondo creato appositamente come arma da guerra si libera e mangia tutti quelli che gli capitano a tiro dando inizio a un inseguimento PALLOSISSIMO in questa cazzo di villa, con i nostri tre decerebrati che vanno da una parte all’altra senza logica
  • Scene che mi hanno fatta quasi alzare dalla mia poltroncina, tipo ‘sta bambina che conosce la casa come le sue tasche, sfugge di qua, corre di là, passaggi segreti ovunque e quando deve scappare da ‘sto mostro dove va? Secondo voi DOVE VA?
    In camera sua. A letto. Sotto le coperte.
    Lo dico io? Lo dite voi? Lo diciamo insieme?
    MA VAI A CAGARE, DEFICIENTE.
  • La bambina è stata creata in laboratorio dal vecchio perché sua figlia era morta e lui la rivoleva.
    Così. 
    Boh.
    Quindi lei si sente vicina ai dinosauri perché “loro sono come me”.
  • Il dinosauro cattivo muore impalato e a me è dispiaciuto sinceramente, speravo mangiasse tutti e basta
  • Alla fine tutti i dinosauri tornano nel nostro mondo e al tg si sente dire “eh dobbiamo imparare di nuovo a convivere con questi esseri, ci aspettano grandi pericoli” MA COSA CI VUOLE A INDIVIDUARE DEI DINOSAURI IN CITTA’, SANTO CIELO, SMETTIAMOLA DI FARE I TRAGICI DITE SOLO “VOLEVAMO FARE UN FILM CON I DINOSAURI LIBERI DI SCORRAZZARE”
  • Owen e Claire adottano la bambina.


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Basta, vi prego ditemi che anche a voi ha fatto schifo perché non so se stavolta posso accettare un parere diverso, mi ha turbata troppo nel profondo. Dovete sapere che io ADORO Jurassic Park e aspettavo questo film con trepidazione… Mamma mia. Cocente delusione. Cocentissima delusione.
(Comunque non è vero, se vi è piaciuto ditemi tutto, perché, per come, che psicofarmaci prendete…)

 

 

 

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Film Brut: La forma dell’acqua. Il fascino anfibio

Ho un po’ paura a scrivere questo articolo, mi aspetto orde di fan inferocite che mi manderanno maledizioni e sciagure inenarrabili… però oh, a me ‘sto film non è piaciuto proprio, devo essere sincera. Tredici nomination agli Oscar mi fanno capire che sono io a non aver colto un pene di The Shape of Water , ne sono abbastanza consapevole. 

Guillermo Del Toro comunque ha creato un film visivamente molto bello con atmosfere piuttosto fighe, rendendo omaggio a “Il mostro della laguna nera” (che io vidi millenni fa e di cui mi ricordo onestamente pochissimo) con la sua rivisitazione in chiave fiabesca e romantica. Proprio il genere che odio, insomma, però ne hanno parlato tutti così tanto che ho dovuto guardarlo.
Vi avviso che spoilero tutto a manetta, se avete intenzione di guardarlo state molto lontani da questo post.

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Il film si apre con una suadente voce fuori campo che sta lì a monologare e porsi domande tipo “di cosa dovrei raccontarvi?”
Ma non lo so, vedi tu, io ho pagato il biglietto quindi qualcosa devi pur narrarlo.

Poi passiamo alla protagonista, “la principessa senza voce” perché muta.
Muta come un pesce.
Ba dum tsss.
La vediamo nella sua routine quotidiana fatta di niente con un po’ di nulla di contorno.(Ormai lo sapete, io faccio caso a dettagli inutili: ma c’è bisogno di riempire la vasca da bagno fino all’orlo, che appena infili un alluce straripa come l’Arno nel ’96? Figuratevi quando si mette a toccarsi, allaga l’appartamento. Due volte.)
Comunque noi la seguiamo a lavoro dove -diciamocelo- fa un po’ la sottona; okay che non può parlare, ma nessuno le impedisce di sventolare alto un dito medio.
Lei si occupa delle pulizie in un laboratorio ultra segreto dove avvengono esperimenti vari di cui non ci è dato sapere nulla e qui c’è la sua migliore amica, Zelda, un’afroamericana chiacchierosissima che la difende dalle colleghe antipatiche. 
Qui arriva il boss malvagio che emana proprio cattiveria da ogni lineamento durissimo e dagli zigomi super marcati; il cattivissimo è un razzistello sessista un filino sociopatico che si occupa della sicurezza dopo aver portato la nuova “risorsa” al laboratorio, ovvero un anfibio umanoide (che ha più fascino e carisma di molti esseri con cui sono uscita io) da studiare per battere i Russi visto che siamo in piena Guerra Fredda.Immagine correlata

La nostra protagonista un po’ inetta non si sa per quale ragione si ritrova da subito ammaliata da questo essere strano (fascino animale o fascino anfibio?) nonostante questo abbia staccato due dita al Cattivone quasi davanti a lei. 

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Cucù

Gli porta le uova, gli porta la musica, minchiazza meno male che è un posto super all’avanguardia e quel coso è da controllare attentamente! Questa entra ed esce come le pare portando dischi, pollai, sta lì seduta a cincischiare in mutese, balla, fa quel che le pare come Marquez in Argentina e nessuno si accorge di nulla… Mah. Sono più sorvegliata io al call center.

Il Cattivissimo Mascalzone insiste per vivisezionare la povera creatura quindi Elisa entra in modalità Wonder Woman e con l’aiuto del suo amico Giles e della sua amica Zelda –Risultati immagini per magikarpentrambi considerati “reietti” dalla società proprio come lei, uno perché omosessuale l’altra perché nera- salvano il Magicarp portandolo a casa di lei, che lo molla nella vasca da bagno con un po’ di sale e una strana polvere.
Lo lascia a mantecare insomma.
Elisa, io per i prodotti bagno ti consiglio la Lush, poi vedi tu.Risultati immagini per lush

Il rapporto tra i due si intensifica tanto che questi due scemuniti arrivano a fare sesso. Colpo di scena (anzi, colpo di scema, questa ha salvato una creatura completamente a caso e ora ci va a letto… o per essere pignoli ci va a vasca da bagno).

Mah.

Il fatto che lui poi abbia un pene estraibile nascosto mi ha un po’ turbata. 

Risultati immagini per the shape of water gif penis
Grazie Elisa, molto delicata

Poi ci sono scene di violenza assolutamente non necessaria che effettivamente mi hanno sconvolta perché non me le aspettavo affatto. Per chi l’ha visto dico solo: “guancia del dottore” e “dita”. 

Alla fine dopo tantiiiiissime scene inutili Elisa porta Pescetto al fiume e -proprio come me quando andavo a pescare e mi sentivo in colpissima dopo aver preso qualcosa- lo vuole ributtare in acqua; solo che arriva Cattivik che spara qua e là colpendo sia lei che lui, il quale si incazza come solo un essere branchiato sa fare e gli molla un’artigliata che Wolverine levate che me fai ombra. Quindi acchiappa Elisa morente e se la porta in fondo al mar usando i suoi poteri da stramboide per farle spuntare le branchie.

E VISSERO PER SEMPRE ANFIBI E CONTENTI.

Guillermo del Toro non si smentisce mai e continua a costruire dialoghi e situazioni che a me non dicono proprio nulla. È probabilmente un mio limite, ho una sensibilità diversa, di una capra più o meno, però a me due ore di sto pesce che non si sa come impara il linguaggio dei segni e fa sesso con Elisa non ha intrigato. E’ stato come vedere tanti avvenimenti uno di seguito all’altro senza un briciolo di emozione.

A me la mancanza di introspezione in questo genere di film disturba sempre tantissimo. L’attrazione di questa donna per il “mostro” non è giustificabile, il loro “innamoramento” non ha proprio senso! Non si approfondisce niente!!! 

Capisco il fascino del simbolismo presente, però a me il tema della diversità trattato così non piace granché. No, gente, non è “come la Bella e la Bestia” per una semplice ragione: qui sono tutti e due reietti “stramboidi” isolati e senza praticamente nessuno al mondo. Non c’è lei che supera il pregiudizio e va oltre l’aspetto fisico, c’è lei che riconosce in lui la sua stessa solitudine e dice “Oh, sola io, sola tu, stiamo soli insieme”, che non è un messaggio che apprezzo particolarmente.
Sì sì, i veri mostri sono altri, l’animo delicato vince sempre, bla bla bla… Cose viste, riviste e straviste a cui questo film non aggiunge nulla di chè. 
E poi se proprio devo rompere i coglioni fino in fondo… Lei non decide proprio niente nel finale. Non è lei che lo segue in acqua, è lui che per salvarle la vita la trasforma senza chiedere nessun parere, magari lei preferiva schiattare piuttosto che diventare uno strano essere acquatico. 

Ma come ho gia detto sono io che sono limitata, se l’avete visto vi prego fatemi sapere se e perché vi è piaciuto!

L’unico personaggio che mi è piaciuto assai è Giles: “Sono nato troppo presto o troppo tardi per la mia vita”.

Ora vado a limonarmi un ranocchio, hasta luego.