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Ciance sparse: tra il serio e l’imbecille

Aaaah, miei cari, salve a tutti. Come state?
Io sono di quello che definisco “umore MEH”, ovvero grigetto. Grigio occhiaia.
Stasera i miei pensieri rimbalzano qua e là, li sento praticamente sbattere contro le pareti umidicce della mia scatoletta cranica (grande come una di quelle di tonno, per contenere un cervelletto incredibilmente piccolo non è che serva molto spazio).
E’ tipo il pinball, pensieri che schizzano disordinatamente su e giù per le rampe facendo però un punteggio misero perché non colpiscono nessun moltiplicatore di punti. Si moltiplicano solo le bestemmie che tiro ininterrottamente, una sequela di imprecazioni a mitragliatrice.

Visto che le cose non vanno già abbastanza male volevo aggiornarvi un po’ sulla mia situazione mentale.
Mi è comparso un nuovo brufolo sul mento, fine.
Madonna regà quanto NON faccio ridere da uno a dieci, in cui uno è comunque tantissimo? Secondo me come minimo SEICENTO.

Battute veramente imbecilli a parte volevo sfogare un po’ della mia irrazionale pazzia, perché è da un po’ che faccio post imbecilli illudendomi da sola di essere una persona divertente e allegra quando la verità è che io mi sto veramente poco simpatica.
Mi detesto sotto così tanti punti di vista che non saprei da dove cominciare e in questi giorni vorrei decompormi. Se poi fosse possibile essere riassemblata completamente da capo, fisicamente, mentalmente, tuttamente, accetterei volentieri, se no potete lasciarmi tranquillamente a raggrinzire sempre di più.
Odio anche scrivere queste cose perché penso possa sembrare una richiesta di “ma Sara cosa dici sei meravigliosaaahhhh” ma la verità è che penso che qualcun altro si senta così e forse è giusto parlarne e parlare del fatto che non va bene sentirsi così.
Me ne rendo conto, è davvero un problema. Un problema serio, che mina un po’ tutti gli ambiti della mia vita.
Me ne accorgo in particolar modo ora che ho Mr Batterista accanto: lui è fantastico, io mi sento un miserabile lombrico immeritevole di attenzioni e affetto perché, onestamente, mi sto sui coglioni. Mi do fastidio in tutto. La mia faccia, le mie espressioni, il mio reagire alle cose, il modo in cui parlo, la mia voce, quello che dico, come lo dico, come mi sento, quello che penso.
Mi sento stupida e fuori luogo in quasi tutti i contesti, e se non mi sento così mentre vivo le cose mi sento così a posteriori, quando il mio cervelletto parte in quarta a recriminare tutto. 
Se ho fatto passi avanti grazie alla terapia, mi rendo comunque conto che di strada ne ho ancora tanta da fare, ed è strada sterrata, fangosa, piena di buche e io vorrei soltanto starmene a letto invece che percorrerla.
Niente, fine momento piagnisteo, se qualcuno volesse venire a prendermi a sprangate me lo dica che gli faccio avere il mio indirizzo e una spranga piuttosto pesante.

Per dimostrarvi che comunque sono una persona becera e imbecille vi narro due aneddoti un po’ pirli.
L’altro giorno ho dato un esame (passato con 23, grazie a qualche divinità) e avendo un’oretta di tempo prima di prendere il treno e probabilmente incoronirmi mortalmente sono andata a fare un giro di shopping.


Sono entrata in un negozio perché ero in preda ad un raptus di acquisti compulsivi grazie ai saldi e non so per quale assurda ragione ho deciso di provare una tuta, non da ginnastica eh, una di quelle pantaloni+parte di sopra, che mi stanno proverbialmente da cani ma ero imbecillemente ottimista.
La scena è questa:

Esco dal camerino e mi guardo allo specchio. Orrore e raccapriccio, per poco non vomito lì nel corridoio del negozio, faccio per catapultarmi di nuovo nel camerino e darmi fuoco per aver solo pensato di poter provare una tuta quando alle mie spalle sento una specie di rantolo, un singulto, un verso di disgusto e schifo.

Dovevate vedere la faccia della commessa che mi stava guardando.
Una donna distrutta.
Un essere umano devastato.
Nemmeno i reduci del Vietnam, giuro.
Se avesse visto un lombrico sventrato sarebbe stata meno schifata.
Nei suoi occhi leggevo chiaramente, a caratteri cubitali, “PASSATEMI UN SECCHIO CHE DEVO VOMITARE”.
Una donna segnata per sempre, nel profondo, dall’atroce visione di me strizzata in una tuta.
Anni e anni di terapia per colpa della sottoscritta, forse dovrei farle un bonifico.
Questa è una mia supposizione ma secondo me una volta rimasta sola ha preso a testate il muro sperando in una commozione cerebrale che le facesse dimenticare lo scempio appena visto.
Signora, mi perdoni, non lo faccio più. Giuro che d’ora in poi faccio solo shopping online.
GIURO. 

Poc’anzi invece ero intenta ad adempiere un’impresa titanica, una missione ardua, pericolosissima ed estremamente estenuante: stavo tentando di estirpare il vello che cresce su di me come i muschi sulle cortecce.
Non so come facciate voi, Spelacchiate e Spelacchiati all’ascolto, ma ormai prenotare un appuntamento dall’estetista è diventata una Mission Impossible che nemmeno Tom Cruise paracadutandosi da una navicella spaziale riuscirebbe a stendersi su quel lettino e farsi massacrare l’epidermide.

Ma torniamo a me, che sono egocentrica quanto una mangusta: ero lì che mi contorcevo come un’anguilla morente, una gamba dietro la testa, l’altra direttamente a Bari, la cera spalmata un po’ ovunque a chiazze disomogenee, un dolore incredibile che quasi svenivo,  faccio per prendere il mio cellulare… e quello non si muove.
Parbleau, che cosa accade?
Semplice: sono riuscita a cerettare il telefono.
L’ho spiaccicato su un tocco di cerca fusa senza rendermene conto. Ovviamente dritto sulla fotocamera da quindici fantastilioni di megapixel (che comunque non sono in grado di camuffare la mia faccia da natiche, quindi tutti soldi buttati), e non voleva saperne di staccarsi.

Ho dovuto sgrassare via la cera con l’olio.

Alla luce di questi recenti avvenimenti la domanda è solo una: vado di veleno o rivoltella? Oppure vado in Papua Nuova Guinea ad sgranocchiare animali a caso finché non contraggo un nuovo virus sperando che mi renda intelligente. 

Detto ciò Follettini e Follettine Spelacchiatini e Spelacchiatine, voi come state? So che ormai siamo tutti stremati da questa situazione assurda in cui riversiamo, ma spero che vi stiate tenendo occupati e soprattutto al sicuro.
Nei commenti sentitevi liberi di mandarmi a fare in chiul, raccontarmi quello che volete, insomma avete come sempre carta bianca e almeno ci facciamo tutti un po’ compagnia.
Hasta luego, alla prossima spelacchiataggine!

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Tag 100 domande (più o meno)

Buonasera miei adorati Spelacchiatini, come state? Come ve la passate?
Io sono un po’ sparita perché il Natale è sempre un periodo abbastanza critico per me ma non volevo appesantire i vostri animi con le mie paturnie da sciroccata. Ora che è tutto finito però tornerò ad ammorbarvi un po’!
Narratemi, come sono andate queste festività?
Intanto vi lascio con questo tag che ho rubacchiato dal canale youtube del mio pirlissimo miglior amico: https://www.youtube.com/watch?v=DKvJoEz6wOQ
(Salterò qualche domanda particolarmente inutile a mio avviso)

1: Dormi con le porte dell’armadio aperte o chiuse?
Aperte perché con la goffaggine che mi contraddistingue ho divelto un’anta anni fa e non è mai stata riparata. Credo di essermici aggrappata per non cadere, finendo con il farmi un male indegno.

2: Prendi gli shampoo e i saponi dagli hotel ?
Prendo tutto quello che non è attaccato al pavimento o al muro.

3: Dormi dentro o fuori dalle lenzuola?
A parte che non è corretto dire “dentro” e la cosa mi infastidisce perché sono una persona ignobile, ma in inverno mi raggomitolo sotto il piumone mentre in estate potessi dormire anche fuori dalla mia pellacchia lo farei.

4: Hai mai rubato un cartello stradale?
No ma vorrei tanto, ora che mi ci fate pensare.

6: Hai mai tagliato i coupon per poi non usarli?
La vera domanda è se mi sono mai ricordata di usare un coupon…

7: Preferiresti essere attaccato da un orso o uno sciame di api?
Un orso, alla Revenant.

9: Sorridi sempre nelle foto?
Ci provo sempre ma mi escono solo smorfie davvero raccapriccianti, un misto tra IT e L’Urlo di Munch

12: Hai mai fatto la pipì nel bosco?
Avoja

14: Ti sei messo a ballare anche se non c’era musica?
Sì e anche quello è uno spettacolo non adatto ai deboli di stomaco.

15: Mastichi le penne e matite?
No e mi disgusta molto questa pratica barbara che io punirei con la sedia elettrica

18: Qual è la canzone della settimana?
“With or without you” degli U2, ascoltata piangendo ogni volta senza ragioni valide.

19: Va bene se i ragazzi indossano il rosa?
No, se ne vedo uno gli sputo in un occhio. MA CERTO CHE VA BENE QUELLO CHE NON VA BENE SONO DOMANDE COME QUESTA SANT’IDDIO

20: Guardi ancora i cartoni animati?
Purtroppo no ma ho in programma una maratona di cartoni Disney scroccando l’abbonamento a mio cognato

21: Quale è il tuo film preferito?
Argh.
Quando mi fanno queste domande il mio cervello si svuota di ogni film che io abbia mai visto nella mia miserabile esistenza.
Forse al trilogia di Batman di Nolan!

22: Dove nasconderesti un tesoro se ne avessi uno?
Credo me lo infilerei nel reggiseno, che tanto di spazio ce n’è visto che non ho le tette.
In realtà è un nascondiglio pessimo perché piomberebbe tutto al suolo direttamente, mannaggia.

23: Cosa bevi a cena?
Quello che bevo anche a pranzo: lacrime di bambini.

24: In cosa immergi i chicken nuggets?
MAIONESE, MAIONESE E ANCORA UNA VOLTA TUTTI IN CORO: MAIONESE
SU LE MANI
MAIONESE

25: Qual è il tuo cibo preferito?
Ho un’ossessione per il chicken curry indiano, altrimenti pizza col salame piccante tutta la vita!

27: L’ultima persona che hai baciato / ti ha baciato?
Mr Batterista

28: sei mai stato un boy/ Girl Scout?
No anche perché sarei ancora dispersa tra i boschi o morta in qualche modo assolutamente imbecille.

29: Poseresti mai nudo per una rivista?
Poi verrei accusata di crimini contro l’umanità (giustamente) quindi eviterei

31: sai cambiare l’olio in una macchina?
No ma il sale e l’aceto sì, condisco da paura

32: mai ricevuto una multa per eccesso di velocità?
A piedi è un po’ difficile, anche perché la mia velocità di crociera è un chilometro all’ora

34: Panino preferito?
Cheesburgerazzo con aggiunta di cipolle caramellate.
“E a mezzogiorno topi morti?!”

35: La cosa migliore da mangiare a colazione?
BRIOCHE IN OGNI MODO IN OGNI LUOGO E IN OGNI LAGO

36: A che ora vai a dormire?
Dormire? Mi ricorda qualcosa questa parola… “Sono passati ottantaquattro anni…”

38: Quando eri un bambino, da cosa ti vestivi ad Halloween?
Non credo di averlo mai festeggiata da bambina, probabilmente avrei potuto fare un’ottima imitazione di una larva. Cosa che tutt’ora mi riesce molto bene.

40: Quante lingue sai parlare?
Nessuna in modo decente, italiano in primis

41: hai abbonamenti a riviste?
No ma sento la mancanza del mio abbonamento a Topolino ogni giorno della mia vita.

43: Sei testardo?
In generale no ma per le cose che io reputo importantissime divento un mulo, mi metto pure a ragliare.

46: Hai paura dell’altezza?
E’ probabilmente l’unica paura che mi manca, per il resto ho una fifa blu di qualunque cosa possibile e immaginabile.
Che esserino pavido che sono.

47: canti in macchina?
Per pietà a chi viaggia con me cerco di evitare

48: canti sotto la doccia?
Canticchio, più che altro rantolo e mugugno cose sconclusionate

51: L’ultima volta che un fotografo ti ha fatto un ritratto?
Mai e mai succederà, sono l’anticristo della fotogenia e rifuggo ogni obiettivo.

52: Pensi che i musical siano ridicoli?
CHI HA FATTO QUESTA DOMANDA E’ RIDICOLO, I MUSICAL SONO LA COSA PIU’ BELLA DEL MONDO
Ovviamente quelli a teatro, non i film musicali.

53: il Natale è stressante?
“MINCHIA” vi basta come risposta?

54: mai mangiato un pierogi (ravioli polacchi)?
Avevo letto “pidocchi” e stavo per lanciare via il pc.
Comunque no

57: Credi ai fantasmi?
No, di solito mentono

59: Prendi vitamine giornalmente?
No ma dovrei, cado a pezzi

60: indossi le pantofole?
No perché sono la cosa più scomoda del mondo quindi vado in giro con tre paia di calzini per non morire assiderata

63: Primo concerto?
Uh diu, credo che i miei mi abbiano portata a sentire Cristina d’Avena. Poi Bennato. Il primo a cui sono voluta andare penso sia stato quello dei Green Day, pazzeskissimo

66: Patatine o fonzies?
Patatine E fonzies. Contemporaneamente.

69: hai mai preso lezioni di ballo?
No.
Dovrei. Sono l’essere più scoordinato che io abbia mai avuto la sfortuna di vedere. Mi dimeno come un orso con le convulsioni.

70: che lavoro vuoi che faccia la tua o il tuo futuro coniuge?
Lo sceicco

71: Sai arricciare la lingua?
Quella degli altri sì

72: ha mai vinto una gara di spelling?
Non so fare neanche lo spelling della parola “spelinlg”

73: hai mai pianto perché eri felice?
Non sono mai stata felice
(scherzo, suvvia, è capitato in un passato abbastanza remoto)

74: possiedi dei dischi?
Volanti? No.
Musicali? Sì

76: Bruci incenso regolarmente?
Brucio solo le aspettative che gli altri hanno in me.
L’incenso mi irrita.

77: mai stato innamorato?
Chi può dirlo, cos’è davvero l’amore, da dove veniamo, cosa facciamo… UN FIORINO!

78: Chi vorresti vedere in concerto?
Al momento i Verdena, sono tornata in fissa.

79: Qual è stato l’ultimo concerto che hai visto?
Phil Collins!

80: Tè caldo o tè freddo?
Freddoooooo
Odio il tè caldo, mi da sui nervi quell’acquetta vagamente saporita, che fastidioooooo! In generale tutto ciò che è caldo mi fa schifo.

82: Zucchero o snickerdoodles (biscotti alla cannella)?
Adelmo Fornaciari
(faccio pena, lo so, ciao)

83: Sai nuotare bene?
No, sono l’unico cetaceo che sta a galla a malapena.

85: Sei paziente?
No, medico.

86: DJ o band, a un matrimonio?
BAND

87: mai vinto un concorso?
Non ho mai vinto un cazzo di niente perché non ho talenti
Anche se autocommiserarmi mi viene abbastanza bene

89: Quali sono le olive migliori nere o verdi?
TUTTE, NO AL RAZZISMO

90: sai fare a maglia o uncinetto?
Mia nonna ha provato tante volte a insegnarmi ma io ho le capacità di apprendimento di un macaco morto

92: Vuoi sposarti?
Me ne sbatto allegramente le natiche di queste cose

94: qual è stata la tua cotta alle superiori?
Madòòòòò c’era questo ragazzo SPETTACOLARE al mio liceo, non era bello in modo assurdo ma aveva uno stile incredibile e io ero completamente persa per lui.
Mai successo niente, poi qualche anno fa ci siamo rivisti e lui ci ha provato assai con me… Grandi rivincite.

95: Piangi e fai capricci fino a quando non ottieni quel che vuoi?
Piango sempre, figurati se non lo faccio per ottenere qualcosa.
(in realtà no)

96: Hai figli?
TI SPACCO LA FACCIA COME OSI CHE SCHIFO I BAMBINI

97: Vuoi bambini?
Piuttosto mi do fuoco


Bene regà questo tag è finito, io mi sento un po’ meno giù di morale, non so se qualcuno arriverà mai alla fine di questo post ma in caso qualche avventuriero lo faccia… Grazie! Se vi va rispondete a questo tag o anche solo a qualche domanda nei commenti, così ci conosciamo un po’!
Vi leggo sempre, vi adoro.
Hasta la pasta!

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Ciance sparse da una zona non rossa, di più

Buonasera miei cari Spelacchiatini. Niente domanda di rito stasera perché diciamocelo, che domanda della minchia è “come state?” in questo periodo? E con “in questo periodo” intendo l’intero 2020, sia chiaro. L’unica cosa positiva è che quel citrullo di Donaldo Trumpo deve sloggiare dalla casa dal colore molto chiaro. Si prendesse pure la cheerleader italiana saremmo tutti a posto!

Ma parliamo dell’argomento scottante.
Indovinate un po’ di che colore è la mia zona?
Rossa.
Potesse esserlo sarebbe bordeaux mi sa, anche se per essere più accurata dovrebbe essere marrone escremento.

Non so come sia la qualità dell’aria nella vostra zona ma nella mia ci sono proprio particelle di panico e delirio, miste ovviamente a smog e schifo; per stare proprio tranquilla per qualche assurda ragione ancora a me sconosciuta l’altra sera sono finita in un gruppo FB di persone guarite dal Coviddimmerda (nomenclatura ufficiale per me) e mi è venuta un’angoscia tale che ho chiuso di scatto il pc e sono andata a infilare la testa nel barattolo della nutella, da bravo struzzo grasso quale sono.

Avevo detto che non avrei fatto polemica ma qui la situazione mi sta mettendo a dura prova; passo le mie giornate a chiedermi cosa sia potuto succedere di così traumatico nella vita di un essere subumano da renderlo incapace addirittura di capire COME STRACAZZO SI INDOSSA UNA STRACAZZO DI MASCHERINA.
No perché se vedo un altro naso spuntare da una mascherina io prendo un trinciapolli e lo taglio di netto.
Avete presente “il collezionista di occhi”? Ecco, io divento La Collezionista di Nasi. 

Ma quella effettivamente è la cosa minore, considerate che nella mia città il pronto soccorso per tre ore ha dovuto “chiudere”, nel senso che era così pieno da non poter più accettare nuovi arrivi che quindi venivano smistati in paesi vicini.
Perché?
Perché la gente ora ha una paura folle e al primo sintomo di qualunque cosa va in pronto soccorso.
Ora, io sono la prima che se dovesse avere quattro linee di febbre o fare due colpi di tosse si preparerebbe all’estrema unzione e scriverebbe il testamento lasciando tutto al cane, però porca di quell’orca, ragazzi… cerchiamo di rimanere razionali, perché non c’è solo il Coviddimmerda al mondo e se qualcuno ha un incidente o qualunque altra malattia che gli fa rischiare la vita in quel momento non può non poter andare all’ospedale, cazzo.
E sì, non è normale che siano così poco organizzati, e sì, è tutto una merda, e sì, hanno fatto allarmismo per mesi quindi ora al primo starnuto uno pensa di star tirando le cuoia, ma non mettiamoci del nostro per peggiorare le cose. 

Ma parliamo un attimo della piaga superiore, il vero problema di questo periodo, la cosa più grave di tutte.
*Inspira*
Regà io ve lo dico, al prossimo che posta su qualunque social qualcosa sulla RESILIENZA giuro che faccio un casino. MA SE FINO A IERI NON SAPEVI NEANCHE CHE ESISTESSE LA ZETA NELL’ALFABETO PERCHE’ NON CI ERI MAI ARRIVATO, MA COSA CAZZO SCRIVI RESILIENZA OVUNQUE, ANCORA UN PO’ E TE LO TATUI PURE IN FRONTE? MA RESILIENTE COSA? MA COSA TI RENDEREBBE RESILIENTE, TESTA A PERA PIENA DI AMMACCATURE?
IMPARA ANCHE QUESTA PAROLA: SEGATURA, CHE E’ QUELLA CHE TROVERANNO NEL TUO PICCOLISSIMO CERVELLO SOTTOSVILUPPATO QUANDO TI TROVERANNO COL CRANIO APERTO DA UNA MIA MANGANELLATA!
Scusate, mi calmo. Divento resiliente pure io. Resilio.

Poi io sono fortunatissima: il Coviddimmerda per ora non ha intaccato la mia sfera personale direttamente, però ammetto che questo secondo lockdown mi sta già pesando molto. Sarà che finalmente ho una vita sentimentale e non poter vedere quel pazzo esserino che da un paio di mesi orbita nella mia vita mi turba parecchio… che patetismo, qualcuno mi picchi. O mi merli.
(L’avete capita? Il picchio e il merlo sono due uccelli, ah ah ah sono proprio simpa)

Vi lascio un link di Ivan Grieco, uno streamer con una dialettica molto migliore della mia e che in questo video esprime praticamente tutto quello che personalmente mi fa incazzare per questa situazione:

Detto ciò regà, ditemi. Voi come state? Spero davvero che nel male ve la stiate passando decentemente. Raccontatemi, in che zona colorata siete? Come state vivendo questa situazione? Anche voi siete resilienti?
Aggiornatemi un po’, facciamoci compagnia anche in questo momento molto provante.
Hasta la pasta, Spalacchiatini!

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Leggo i miei lettori: Covid edition! Spargiamo suggerimenti&spirito positivo

Buongiorno miei cari Spelacchiati e Spelacchiate, anzi, potrei scrivere direttamente Spelacchiat* e vi aggiustate voi. Magari vi sentite un asterisco, chi sono io per giudicare?

Ahhh oggi sono proprio soddisfatta, Toti ha parlato di me su Twitter. Cioè non mi ha citata per nome e cognome alla Conte, ma so che stava parlando di me medesima.
Chi più della sottoscritta rientra nella descrizione “non indispensabile allo sforzo produttivo del Paese”? Cioè io sono un cazzo di parassita, altro che il film di Bong Jang Jung (non mi ricordo MAI come diamine si chiami), se qualcuno deve incoronirsi dovrei proprio essere io cazzo.

Ragazzi… che tempi difficilini che ci troviamo a vivere. Io, dal mio essere un parassita a casa dei miei da 26 anni, sono una privilegiata del menga in questa situazione assurda, me ne rendo molto conto, e proprio per questo vorrei trovare un modo di rendermi anche solo vagamente utile.
Avevo pensato di scrivere un post particolarmente cretino insultando un po’ tutto e tutti, ma poi ci ho riflettuto: sono stanca anche io di sentire polemiche più o meno giustificate a destra e a manca, eccheccazzo. Tutti economisti, strateghi, medici… Poi a malapena hanno la terza elementare e trovano affascinante la formazione del ghiaccio.
NEL CERVELLO AVETE IL GHIACCIO, TESTOLINE BITORZOLUTE PER LE TROPPE CADUTE DA PICCOLI.

Dunque stasera volevo provare insieme a voi a spargere della positività (… no, aspettate, non intendevo- va beh, avete capito…) perché di escrementi direi che siamo già pieni in questo periodo.
Nel mio piccolo -per non dire minuscolo- in queste settimane a rotazione ordinerò cibo a domicilio da tutti quei piccoli locali che per cercare di stare a galla hanno cominciato a fare consegne nella mia città. C’è un pub che fa degli hamburger PAZZESCHI, un ristorante indiano che per me è la fine del mondo, una pizzeria aperta da meno di sei mesi… E lo stesso vale per quei piccoli negozi che ora più che mai hanno bisogno di supporto.
Non è molto, ma ritengo sia necessario in momenti di crisi così profonda dare anche il più piccolo sostegno.

Ora dunque passo la palla a voi, miei cari Spelacchiati, e vi chiedo direttamente cos’altro si può fare per cercare di tenere in vita una situazione economica che sta andando a ramengo? Se avete un’attività o conoscete qualcuno che ne ha una potete scrivere qui come si può aiutare, cerchiamo di raccogliere un po’ di idee serie.
Avete suggerimenti per dare sostegno al mondo dello spettacolo, dell’arte, alle piccole realtà ovviamente più colpite?
E soprattutto se avete scritto o scriverete qualche articolo sulla situazione Covid19, possibilmente a tema speranzoso, siete più che invitati a linkarmelo qua sotto nei commenti! Dunque fuoco alle polveri miei cari.

(Torno presto con gli aggiornamenti sulla mia bizzarra vita sentimentale, che per ora sta andando esageratamente bene).
Hasta la pasta!

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Altre ciance di una vita sentimentale piuttosto bislacca

*Sara sospira come un tricheco spiaggiato su un pezzo di iceberg*

Buongiorno miei cari spelacchiati, come state? Come ve la passate?
Io parto in quarta dicendo che le cose stanno andando troppo bene quindi mi aspetto una legnata da un momento all’altro. Aspettarmi la disgrazia però non mi impedirà di viverla male e poi mi dovrete sopportare e supportare, sappiatelo già da adesso.
Ma andiamo con calma, che vi narro del mio appuntamento di settimana scorsa!
Partirei con il pre-appuntamento, ovvero i preziosi consigli dei miei amici.
Una cosa mi hanno detto tutti, tutti quanti: “Sara, qualunque cosa succeda, non essere te stessa.”
Cari, mi conoscono così bene.
No perché se io sono me stessa sono capace di ficcarmi le dita nel naso e sciorinare battute di pessimo gusto una dietro l’altra come se non ci fosse un domani, roba che mi prenderei a palate in faccia da sola, capite?

L’uscita è andata semplicemente molto bene. E’ stato quasi inquietante come io mi sia trovata immediatamente a mio agio con lui, io che quando conosco una persona nuova -specialmente un ragazzo- regredisco a livello di molluscoide imbarazzato che si nasconde tra gli scogli.
Invece abbiamo riso tutta la sera, ho fatto anche qualcuna delle mie battute sceme, e lui non mi ha mollato un gancio destro sul naso. Lo so, incredibile.

Ci siamo già visti una seconda volta ed è andata ancora meglio: tante risate, tante chiacchiere e sono tornata a casa alle cinque di mattina dopo ore passate in macchina a prenderci in giro, limonare con una certa passione (va beh, potremmo anche aver fatto qualcosa in più ma terrò per me questi dettagli) e ora sono nello stadio adolescenziale completamente pirla in cui quando mi scrive sorrido allo schermo.
Livello patetismo settemila, minimo.

Insomma, so che a breve mi prenderò il palo come sempre a duemila all’ora, ma per il momento vivo come ogni cosa nella mia vita: vivendola di stomaco e non di cervello (anche perché con quei due neuroni che mi ritrovo non è che farebbe tanta differenza.)

Bon, vi ho ammorbati abbastanza con questo stupido post, direi che posso chiuderla qui.
Lasciatemi pure tutte le prese in giro che volete nei commenti, sentitevi liberi di ribadire quanto io sia cretina al momento, mi farà solo bene.
E voi come state? Cosa combinate, malandrini che non siete altro? Vi scruto tutti eh, la vostra Spelacchiata vi tiene d’occhio quindi fate più boiate possibile.

Ora torno a studiare come se non ci fosse un dopodomani, ho l’esame di tedesco (di nuovo, fanculoooooo) tra una settimana e so a malapena contare fino a dieci.
Non so se so peggio il tedesco o l’italiano ormai.

Alla prossima, miei prodi!

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Ciance sparse su una vita sentimentale inesistente

Buongiorno miei cari Spelacchiati, come state? Come passate le ultime settimane d’estate?
Io sono un mezzo catorcio ma per fortuna dal mondo arrivano notizie meravigliose tipo questa: BOLSONARO HA PRESO IN BRACCIO UN NANO PENSANDO CHE FOSSE UN BAMBINO.

Ragazzi, io rido per il resto della mia miserabile esistenza, mi fa schiattare questa cosa; quando l’ho letta pensavo fosse di Lercio, invece è tutto vero.

Vi aggiorno un po’ sulle mie ultime disavventure amorose, che pure qua c’è da ridere.

Messaggiavo con un ragazzo conosciuto mesi fa in un locale, lui super carino, abbiamo un sacco di interessi in comune, ci sentiamo per qualche giorno fino a che io penso “dai, ora mi chiederà di uscire, forza Sara cerca di essere brillante”…
E lui cosa mi chiede?
Di fare sexting.

MA SCUSAMI? 

MA COSI’, DAL NULLA? MA TI REPUTI UNA PERSONA NORMALE?
Io ero basita.

Che poi fare sexting è divertente a volte, ma già è abbastanza difficile (per me) farlo con un fidanzato, figurati con uno sconosciuto quanto coinvolgimento possa avere.
Io lì sdraiata sul divano a guardarmi Dottor House e intanto scrivere cose tipo “oh, sì, ho addosso il pigiama con sopra gli avocadi, mmh”.

Ma vaffanculoooooo

Altro giro altra corsa, sono stata ad una festa in piscina a casa di una mia amica. Conosco questo tipello divertentissimo, ridiamo tutta la sera come dei deficienti facendo battute cretinissime, tutto molto carino fino a che scopro l’orrenda verità.
E’ omofobo.

Che vi devo dire, mi sono cadute braccia, gambe e vagina a terra.
Ma puoi nel 2020 pensare “che schifo le checche?”
Mi sono ammutolita per il resto del tempo perché in questi casi o mi chiudo a riccio o inizio una guerriglia cercando di educare le persone, ma non mi pareva il caso di rompere i coglioni a una festa.
PERO’ GIUSTO CIELO COSA CAZZO HAI DA DIRE MA PERCHE MA NON CAPISCOOOO

Poi una mia amica, basita quanto me ma molto più malleabile perché al contrario mio sa stare in società, mi fa “eh però forse dovresti essere un po’ più tollerante, alla fine ti sta simpatico…”
Ma io sono tollerante. Io non rompo il cazzo a nessuno.
Sono abbastanza tollerante da non lanciarlo in piscina con l’intento di affogarlo, capite? Lì si ferma la mia tolleranza.
Non ho intenzione di passare il mio tempo con una persona che discrimina gli esseri umani in base al colore della pelle, alle preferenze sessuali.

Ci sono già abbastanza categorie di persone da discriminare: chi indossa le Birkenstock, per esempio. Le persone a cui piace il color corallo. Quelli che hanno il profilo di coppia.
Santa pazienza ragazzi miei, santa pazienza.

Domani invece mi berrò una birra con un ragazzo che conosco di vista e che ho beccato su Tinder; musicista, un po’ pazzoide, il mio tipo insomma. Dire che ho l’ansia a mille è un eufemismo.
Io sono molto cretina però quando conosco persone nuove divento un ameba. Encefalogramma piatto. Pero la capacità di coniugare i verbi correttamente, dico boiate inutili, mi chiedo come io abbia fatto ad avere dei fidanzati in passato (remoto).

Voi invece cosa mi raccontati, baldi giovini con il pelo arruffato? Cotte estive? Avventure pazzeske? Vacanze passate a nuotare con gli squali? Narratemi delle vostre vite che vi leggo sempre con estremo piacere! 

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Ciance sparse: Tinder

Ragazzi oggi post riguardante Tinder e tutte le app simili, che io uso da un po’ anche se molto sporadicamente.

ALLORA.
Prima cosa: perché minchia non mettete le foto della vostra faccia, a me cosa cazzo importa di vedere voi di spalle a trenta metri di distanza dalla fotocamera mentre guardate l’orizzonte da una montagna? Ci può stare come foto SE NELLE ALTRE MI FAI VEDERE UN ATTIMO COME SEI, PORCA LOCA. Per carità io mi faccio cagare ma due foto le ho messe perché non si sa mai, magari a qualcuno la mia faccia da triglia rinsecchita fa scattare qualcosa (e stranamente è così, parola di lupetto) quindi per favore, mettete foto del vostro muso, a qualcuno piacerà.

Secondo me la cosa migliore su questo tipo di app o siti è EVITARE LA BANALITA’ o almeno dare uno spunto per una conversazione un po’ più diversa del “ciao, come stai, dove vivi, cosa fai nella vita”, perché onestamente mi rompo er cazzo con conversazioni così.
Nella mia bio oltre a cosa mi piace e cosa no, per esempio, ho scritto “se voti Salvini non possiamo essere amici” e vi giuro che le persone che iniziano le chat con battute sulla politica o anche solo qualcosa di un po’ diverso per me guadagna mille punti e mi fa venire voglia di continuare a parlarci.

Passiamo alle cose che non sopporto:

PORCA DI QUELLA PUTTENA (scusate mi è salito il Lino Banfi) SE SIETE SU TINDER VI PREGO DI EVITARE QUESTE COSE PERCHé OLTRE AL LINO BENFI MI SALE ANCHE LA VOGLIA DI USCIRE CON VOI SOLO PER DARVI UNA CINQUINA SULLA GUANCIA, STAMPARVELA Lì PER RICORDARVI QUANTO SIETE FASTIDIOSI:

  • Le bio con scritto “Se passi il tuo tempo a farti le unghie e truccarti sei pregata di non mettere il like” CREDO CHE A TE SFUGGA IL FONDAMENTALE DETTAGLIO CHE IO MI FACCIO LE UNGHIE AD ARTIGLIO DI CONDOR PERCHE’ COSì E’ PIù FACILE CAVARTI GLI OCCHI
    Ma porca merda, possiamo andare un attimo oltre agli stereotipi? Io ho una collezione di rossetti e palette di ombretti che sembra io abbia sephora in camera, ma ho anche duemila libri, settecento miliardi di cd, degli hobby, delle passioni… e pensa un po’ ho anche delle cose che mi danno fastidio, tipo frasi come la tua.
  • – “Se non hai senso dell’umorismo non swipare” MA COSA MINCHIA VUOL DIRE, MA TU SARESTI SIMPATICO INVECE? VAI A ZELIG? FAMMI CAPIRE CON CHE SCALA MISURI L’UMORISMO, DAI, CHE POI SEI SICURAMENTE Lì CHE RIDI PER BOLDI E DE SICA CHE SBAVANO SULLE DONNE NUDE NEI VARI CINEPANETTONI DI MELMA
  • Quelli che “non scrivo niente qui, sono tutto da scoprire dal vivo” MA SE NON RIESCI A SCRIVERE DUE RIGHE SU DI TE IO PER QUALE RAGIONE AL MONDO DOVREI VOLERTI CONOSCERE? MA DIMMI UN MINIMO, FAI UNA CAZZO DI BATTUTA, DAMMI UN MOTIVO PER INTERESSARMI NO?! ANCHE SOLO “ALLEVO I GIRINI” MI RENDEREBBE PIù INTERESSATA A TE
  • “Non metto foto mie ma se chiedete ve le mando” guarda, posso immaginare che foto mi manderesti, ovvero volgari foto DELLA TUA TESTA DI CAZZO
  • “Penso fuori dagli schemi, no ragazze banali” WOW, CHE ORIGINALE, SONO GIA’ TUTTA ECCITATA, CHE RIBELLE
  • Quelli che mettono citazioni di una profondità incredibile, cose alla Fabio Volo. SCUSAMI MA COSA MI DOVREBBE DIRE DI TE, MA PUOI PER FAVORE SCRIVERE QUALCOSA PER L’AMOR D’IDDIO?
  • “Se metti like e poi non mi rispondi puoi non metterlo” E TU MAGARI PUOI EVITARE DI SCRIVERMI “CIAO” CON TANTO DI FACCINA CHE SORRIDE, CHE NE DICI? PUOI USARE I TUOI PICCOLI NEURONI PER SCRIVERMI QUALCOSA DI VAGAMENTE PIU’ AVVINCENTE? MADONNA MIA OH IO NON RISPONDO AI “CIAO”, “EHI”, “COME STAI” ET SIMILIA. Spremiti le meningi se vuoi messaggiare.
  • “Che cosa cerchi su tinder?” MA SECONDO TE COSA CERCO, CASTAGNE? UN TAVOLO DA GIARDINO? UNA PIANTA DI AGRUMI? UN RICCIO DA COMBATTIMENTO? 


Per l’amor di Dio poi siate degli esseri umani DECENTI: posso anche essere in cerca di una notte di sesso selvaggio ma sicuramente NON sono in grado di vederti solo ed esclusivamente per copulare. Offrimi un caffè, prendiamoci un aperitivo insieme, come minchia dovrei fare a venire a letto con te se non so neanche se ami i cani o se hai visto Hamilton? Dai cazzo, le basi.

Piccolo aneddoto, un paio di anni fa ho avuto un appuntamento molto carino con un ragazzo conosciuto su Tinder, siamo andati a cena insieme al ristorante, poi a farci una birretta al pub, e poi la serata è andata molto bene.

Detto ciò, andate e messaggiate, miei prodi. Tinder non è il male e se fate una scrematura abbastanza attenta riuscirete a trovare persone decenti.

Vi prego fatemi sapere se avete racconti dal mondo degli appuntamenti online, rotoliamo insieme dal ridere spelacchiati miei!
Alla prossima!

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Leggo i miei lettori + scleri pre-esame

Buonasera ragazzuoli spelacchiati del mio cuoricino nero e tenebroso, come state?

Io sto sclerando come l’australopiteco impazzito che sono, ho le budella attorcigliate con doppio nodo da marinaio perché ho scoperto -dato che sono un’imbecille- due giorni prima dell’esame che sarà tutto orale e quindi ciò che ci avrebbero fatto fare in cinque pagine di grammatica scritta + produzione sarà tutto condensato in venti minuti di orale.
Ora la domanda è: vado di veleno, di impiccagione o mi pianto un coltello nel petto?
Attendo i vostri consigli, grazie.


Dato che sono in questo mood di totale ansia e panico e penso che l’unica cosa che possa fare è prendere il primo volo per il Messico volevo proporvi una cosa un po’ diversa che renda voi Spelacchiati un po’ protagonisti: vorrei che mi linkaste nei commenti gli articoli dei vostri blog di cui siete più orgogliosi! Avete carta bianca, anzi bianchissima, però ci tengo a leggervi quindi potete mandarmi il post che per voi è stato il più difficile da scrivere, o quello che vi ha divertiti di più o quello che secondo voi ha il messaggio più importante… Insomma, quello che volete! E ovviamente sarebbe carino se vi leggeste un po’ anche tra di voi, una piccola community spelacchiata insomma.
Attendo impazientemente i vostri articoli, se vi va di condividerli con me, così mi terrete compagnia nelle notti insonni e nelle pause studio (non che farò pause studio, sono così terrorizzata che andrò avanti a leggere testi in tedesco per 72 ore).
Insomma, pronti, partenza, VIAAAAA LINKATE TUTTO, ANCHE VOSTRA MADRE!

Hasta la pasta!

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(Post)Quarantena tag

Buonasera miei Spelacchiatissimi amici, come state?
Ho visto questo tag mi pare sul canale di Matteo Fumagalli e ho deciso di farlo nonostante la quarantena sia finita, fate conto che le domande si riferiscono al lockdown!

1. Da quanti giorni sei in casa?
Mi sono fatta tutta la fase 1 chiusa in casa come un topo ed è stato il periodo più bello della mia vita. Da quando hanno aperto i cancelli dell’ovile sono uscita solo due volte ma ahimè giovedì prossimo sarà il mio compleanno quindi dovrò sicuramente mettere il muso (mascherato) fuori di casa… Ridatemi l’obbligo di clausura, vi prego.

2. Come stai passando queste giornate?
Per lo più leggendo, preparando dolci e cercando di allenarmi con costanza D’Altavilla
Ma l’attività principale è rompere i coglioni ai miei genitori, che a loro volta li rompono a me che dunque mi sento in diritto di ri-romperli a loro… è un ciclo continuo.
Il cerchio della vita. Ora capisco cosa voleva dire Mufasa.

3. Con chi parli più spesso su whatsapp?
La mia psicologa.
Nah, non è vero. Visualizza e non risponde.
Mah penso mia sorella, che vive in Svizzera col suo fidanzato e non torna da mesi quindi ci tengo ad aggiornarla sugli scleri della famiglia.

4. Serie tv da consigliare?
Una serie fantastica, si chiama “Fatevi i cazzi vostri, statevene a casa e non rompete li collioni”.
Stasera sono uno spasso vero? Se volete venire a picchiarmi scrivetemi in privato e vi dò l’indirizzo, so di meritarmelo.
Serie tv da consigliare… Non ho guardato niente a puntate perché non ero né in vena (né in arteria), che vi devo dire.

5. Dai 3 consigli su come passare il tempo in casa a chi ti segue
Okay, qua facciamo i seri:
– smetti di seguirmi
– cerca blog più simpatici
– leggili

6. La tua Crush di questa quarantena?
Non posso dirlo regà che imbarazzo… L’ho citato qualche post fa però.
Se qualcuno è di Roma e vuole offrirmi un posto letto vengo subito, poi parte lo stalkeraggio selvaggio.

7. Chi sarà la prima persona che vedrai appena finirà tutto?
E’ stato quel PIRULO del mio miglior amico, l’unica persona al mondo che avevo davvero voglia di vedere dopo il mio pusher di fiducia ma questa è un’altra storia

8. Quale sarà la prima cosa che farai?
UNA BIRRA ALLA SPINAAAAAAAAA DATEMI DEL LUPPOLO

9. La seconda?
Un’altra birra.
Scherzo, dai, un gin tonic.

10. Il primo posto in cui andrai?
Suppongo che in molti mi manderanno in un certo posto ma io sono una piccola anarchica quindi andrò in qualche parco a leggere e far finta di studiare.

11. Il primo negozio in cui metterai piede?
Considerando che non ho il becco d’un quattrino per un bel po’ mi terrò lontano da ogni negozio, quelli in cui vorrei entrare sono: Sephora (ragazzi ma la nuova palette della Too Faced quanto è bella?), Zara e IBS.
(Chiunque voglia farmi dei regali è cortesemente pregato di farlo, grazie.)

12. Con chi andrai a cena fuori la prima volta?
Non ne ho la più pallida idea, conoscendomi andrò con me stessa e sarà un appuntamento molto deludente.

13. Il primo viaggio che vorrai fare?
Alloooora considerando che ho una voglia di viaggiare incredibile mi piacerebbe girovagare un po’ per le città italiane quali Bologna, Roma, Firenze e Venezia.
Non avendo un tallero bucato tutto quello che vedrò sarà la campagna novarese, probabilmente mi lancerò in una risaia.

14. Il primo drink che berrai?
Mi sembra di ripetermi ormai

15. Cosa hai imparato in questi giorni?
Che sono una persona ancora più ignobile di quanto pensassi, e credo sia la cosa più vera e seria che ho scritto finora.
Ma ho imparato anche che l’incavo del ginocchio si chiama cavità poplitea.

Il tag è finito, ragazzuoli cari, e spero vi sia piaciuto! Ovviamente se anche voi decidete di rispondere alle domande potete (e dovete) linkarmele o rispondere nei commenti, io vi scruto tutti, sempre, come una poiana. (Non so se le poiane siano famose per scrutare le cose ma suonava bene)
Voi come state invece? La fase 2 vi ha già smaronati ampiamente come a me? State tornando ad essere operativi e operosi come delle piccole apette spelacchiate?
Fatemi sapere un po’, così mi tenete anche compagnia nelle mie notti insonni!
Hasta la pasta!

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Ciance sparse: David Lynch, insonnia e mascherine

Niente, periodo di insonnia nera come un senegalese abbronzato.
Avverto segni di cedimento strutturale, se in giro vedete una povera pazza con un tic all’occhio che prende a testate un palo della luce ci sono alte probabilità che sia io.
Giuro che le ho provate tutte nel corso della mia miserabile vita di insonne: niente caffè, la sera niente coca cola o bevande contenti caffeina, cibo leggero, cibo pesante, cibo indegno, video ASMR (LI ODIO DA MORIRE COSA MI SUSSURRI NELLE ORECCHIE CHE FASTIDIO CI DEVE ESSERE UN GIRONE INFERNALE PER VOI), musica rilassante, suoni bianchi, suoni colorati, musica rock, silenzio, fai una giravolta, falla un’altra volta… Niente.
Sono sveglia come un Beppe.
Un Beppe Grillo per l’esattezza.
Vedete? Io non vorrei fare battute di questo calibro, sono i neuroni che sono fusi ormai.
Sto considerando l’idea di auto-aggredirmi col cloroformio. Mi aspetto in macchina e poi via di panno imbevuto.

Parlando di cose vagamente più serie, ho fatto la mia prima uscita dall’inizio della quarantena ed è stato… Normale. Come se non fossi stata rinchiusa in casa come un roditore qualunque negli ultimi quarantaepassa giorni.
Vi lascio un paio di foto di me e di quel bislacco del mio BFF in versione banditi pronti ad assaltare una diligenza.

In questa uscita ho visto un tizio che aveva la mascherina.
Dove?
In fronte, tipo bandana.
Mi scusi ma lei è un pirata? Sir Francis Drake, vuole per caso assaltare le navi spagnole? Ricorderemo questo giorno come il giorno in cui abbiamo quasi catturato Capitan Jack Sparrow?
Comunque anche io sono insofferente alla mascherina, eh. Per Dio, detesto metterla. Mi affanna, respiro aria calda come se fossi un Berbero del deserto africano e penso di schiattare da un momento all’altro, stecchita sul marciapiede così, in un attimo.
PERO’ SE SOFFRO IO DOVETE SOFFRIRE TUTTI, INFAMI, E VISTO CHE IN FACCIA NON LE VOLETE PROPRIO TENERE QUESTE MASCHERINE POSSO CONSIGLIARVI CON TUTTA LA FINEZZA IN MIO POSSESSO DI INFILARVELE NEL RETTO?
Così, solo perché mi infastidisce vedere nasi sbucare ovunque. Foreste di nasi che spuntano dalle mascherine, ma allora non te la mettere tanto mica vai a sputacchiare addosso alle genti, no? Solo a me irrita vedere nasi dappertutto?

Riprendo il mio proverbiale autocontrollo, scusate.
In realtà ero partita con i migliori propositi, volevo parlarvi di cinema, però questa cosa delle mascherine mi è rimasta sul groppone e mi sono lasciata trascinare.
Dicevamo, cinema.
Sto recuperando la filmografia di un certo David Lynch, può essere che abbiate sentito parlare di lui.
“Eraserhead-La mente che cancella”
Posso esordire con un “porca troia” o è troppo?
Questo film mi ha letteralmente sconvolta.
Diciamo che io partivo un po’ prevenuta, da brava gradassa (ma a chi voglio darla a bere, sono solo grassa) pensavo tutta fiera “ma cosa mai potrà trasmettermi un film degli anni ’80, sono abituata alle peggio cose ormai” E INVECE SBEREQUECK! Horror allo stato brado, ci sono delle scene che mi hanno agghiacciata, altre che mi hanno disgustata e il film in sé è di un disturbante incredibile.
La trama è semplice: il protagonista, Henry, scopre che la sua ragazza è incinta di un bambino e ad un certo punto lui rimarrà da solo a prendersi cura di questo feto che di umano ha molto poco.
Lineare, no?
Neanche per il cazzo, è una serie di scene disturbanti, di voli pindarici assurdi, macabri, pazzi; la scena a casa dei genitori di Mary dà fin da subito l’idea di come sarà il film perché si viene a creare un’atmosfera malsana che ti si appiccica addosso, inquietante e raccapricciante.
Dico solo che a un certo punto, in una specifica scena, mi è letteralmente venuta la nausea, e non so se mi era mai successo prima d’ora.

Altro film è “The Elephant Man”
Qui siamo su tutt’altro genere, sprofondiamo nel dramma con la biografia di un uomo inglese che visse nel 1800, affetto da grottesche deformità a tutto il corpo.
Il commento futile che faccio è: OMG MA QUELLO E’ UN GIOVANISSIMO ANTONY HOPKINS! perché ero basita. Pensavo che Antony Hopkins fosse nato vecchio, che non fosse mai esistito prima de “Il Silenzio degli Innocenti“. Sconvolta già di prima battuta.
In realtà questo film mi ha commossa parecchio, a un livello profondo. Credo sia impossibile guardarlo senza provare una pena estrema per il protagonista, che viene aiutato e seguito da un dottore -interpretato dal caro Antony- e che si commuove ad ogni minimo segno di cortesia nei suoi confronti. Il finale poi, anche se prevedibile, è perfetto.

The Elephant Man: recensione del film di David Lynch - Cinefilos.it
Cioè ma vi rendete conto?

Insomma in questi film il tema del diverso, del mostruoso, della deformità viene spolpato e io con questi argomenti vado a nozze, potendo avrei dei bambini con questi temi perché diciamocelo, tutti vogliamo essere speciali ma nessuno vuole essere diverso.

Penso che farò un post più approfondito su Lynch una volta finita la filmografia, stasera andrò di “Velluto Blu”. Voi cosa ne pensate? Se avete visto “Eraser Head” dovete assolutamente dirmi se anche voi siete rimasti così turbati e se QUELLE SCENE hanno sconvolto anche i vostri stomaci.
Per il resto come state? Com’è andato il primo weekend di libertà? Io sono rimasta a casa come un armadillo appallottolato, ma voi più socievoli spelacchiatini cos’avete combinato?
Fatemi sapere di tutto e di più, mi raccomando non incoronitevi e usate sempre le precauzioni!
Hasta la pasta!


Voi cos’avete visto di Lynch? Qual è il vostro preferito? Siate onesti e ditemi anche quanto Eraserhead vi ha disturbati in una scala da uno a tantissimo, perché io ancora ci penso e sono passati giorni.
Se poi qualcuno avesse da suggerirmi una cura miracolosa per l’insonnia lo nominerei ufficialmente Spelacchiato del Millennio, perché io qua sto un po’ uscendo di senno.