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Film non Brutt, di più: Offline

Beh, dopo aver parlato di film bellissimi candidati agli Oscar mi sembrava giusto continuare su quel filone, quindi oggi si parla di un film sorprendente.
Sorprendente perché un film di così rara bruttezza era difficile da trovare ultimamente, cominciavo a temere che Netflix non mi desse più materiale per i Film Brutt.

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Parliamo di Offline, un filmetto che trasuda trashume e ignoranza da ogni fotogramma.
Partiamo lesti che se no non finisco più; la protagonista, Ana (che io chiamerò Analgesico perché è quello che serve per reggere la visione del film) è un’influencer di prim’ordine: posta ogni momento della sua vita, finge di essere sempre bellissima e impeccabile nelle foto, usa il telefono come se fosse un prolungamento della sua mano ed è una mentecatta. Una decerebrata.
Insomma, ‘na scema.
‘Na scema che però al contrario mio lavora in una mega rivista di moda (o qualcosa del genere) quindi in realtà ho poco da criticare e tanto da imparare visto che questa ha pure un fidanzato – anche se è un biondino assolutamente inutile che sta con lei solo per pubblicità-.

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Va beh, ‘sta qui dato che ha il quoziente intellettivo di un gerbillo -scherzavo, se lo sogna il QI di un gerbillo- fa una media di duemila incidenti d’auto al mese perché usa il cellulare mentre è in macchina, dunque i suoi si preoccupano.
Ora.
Se io prendessi anche solo una multa i miei mi taglierebbero quattro falangi.
Con un incidente vincerei la lotteria delle botte e mi saccagnerebbero senza alcuna pietà.
Ma questa da qualcuno doveva prendere, quindi i suoi genitori scemi come delle capre non fanno nulla finché Analgesico non fa un incidente di una certa gravità (che poi non è vero, non ha neanche un graffio) e finisce in ospedale; li genitori entrano nella sua camera con il Procuratore di Giustizia (?) che le confisca il telefono e la patente e le dice che deve scontare una pena in carcere o in un posto isolato dal mondo (ha tutto molto senso, lo so) quindi i suoi la spediscono come una cartolina dal nonno paterno che vive sperso nei monti come il Vecchio dell’Alpe, nonno di Heidi.
(Prima che lei parta comunque il suo ragazzo la molla. Così, per dirvelo.)

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Tra l’altro il nonno è un marpione, perché anche se non è vero per niente io e quel cretino del mio amico continuavamo a dire che voleva solo unirsi carnalmente con la nipote. Vista in questa chiave vi giuro che fa morire dal ridere ogni scena.

La nostra cretinetta poi conosce coloui che sarà ovviamente il suo interesse amoroso, che non sarà un manzo manzissimo ma secondo me è un manzino.

Allora, io adesso passarei a una scena che mi ha turbata profondamente, mi ha messo in subbuglio l’anima.
La nostra cretina va in bagno per la prima volta nella casa del vecchiardo e non c’è la carta igienica: sberequeck, sbaraquack, si lamenta col nonno di questa cosa e il dialogo è il seguente:
Ma la carta igienica?
E lui “C’è il bidet.”
E LEI: “Non l’ho mai usato, come funziona?
MA COSA STIAMO DICENDO REGA’
PERCHE’
PRIMA DI TUTTO COME FAI A VIVERE SENZA CARTA IGIENICA, CHE PROBLEMI HAI
MA POI COSA VUOL DIRE CHE C’E IL BIDET, UNA COSA NON ESCLUDE L’ALTRA, MA CHE IDEA DI IGIENE AVETEEEEE
E LEI CHE NON L’HA MAI USATO ED E’ TUTTA CONFUSA, MA SE TI CONFONDE L’USO DEL BIDET COME MINCHIA FAI A ESSERE CONSONA ALLA VITA SULLA TERRA?

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Scusate, mi calmo.
Perdindirindina.
Lei allora fa la cosa più normale di tutte, quello che avremmo fatto tutti noi: va a piedi -perché il nonnetto non le da il furgone, giustamente- al negozio, DI NOTTE, che guarda caso E’ CHIUSO ma c’è la porta aperta… E lei entra.
La domanda qui sorge spontanea: Ma sei cogliona?
Anzi, riformulo così questo post può essere letto anche dai bambini: ma sei una mammalucca?
Non contenta di essere una mentecatta trova il cellulare della sorellina del tipo figo e per prenderlo fa cadere tutto svegliando il mondo, dimostrando di essere un fallimento dell’evoluzione umana.
Comunque c’è la famiglia di lui che la fissa com’è giusto fissarla, ovvero come se fosse una sciroccata, e lei dice “ma anche voi siete un po’ bischeri però, cosa lasciate la porta aperta?”
E loro “Qui non ci sono ladri.”

Ma che diamine di risposta è?
Boh.
Ma uno normale in ‘sto posto ci sarà mai?
Scoppia definitivamente l’amore quando il figo le regala la carta igienica, già ce lo vedo a San Valentino regalarle una confezione da 24 di rotoloni regina e lei andare in brodo di giuggiole.

S

cene inutili di lei che battibecca col Vecchiardo dandogli risposte che io al posto del vetusto signore le avrei mollato un manrovescio con una potenza tale da scaravoltarle la faccia, a cui si aggiungono altre scene inutili con dialoghi scritti probabilmente da un macaco, tipo quando Analgesico si mette a litigare con le sorelle del figo e partono insulti davvero pesanti quali “montanare” e “cittadina pazzoide”.
Parole forti per i nostri personaggi, io pure all’asilo ero più scurrile di così.

Lei e il Vecchio col tempo diventano sempre più uniti *ammicca ammicca* e lui mostra la camera della nonna dove Anal (abbreviazione di Analgesico, ovviamente) trova un sacco di vestiti e si mette a disegnare abiti lei stessa, visto che prima di diventare influencer aveva avuto come sogno quello di diventare stilista.
BAH.

Finalmente a una stupida fiera i due innamorati si slinguazzano come ricci selvatici ma il momento viene rovinato quando lei viene a sapere che il suo ex, il pirletto biondino, esce con un’altra.
Bom, una donna devastata. C’era il Vietnam nei suoi occhi.
Un’anima in pena, distrutta, spezzata in mille parti.
Ma poi questa era stata UN MESE col biondo, non sapeva NULLA di lui tanto che pure i suoi genitori la prendevano in giro per questa relazione, si è appena slinguazzata un altro… eppure il suo mondo è crollato perché l’ex che non vede, non sente e di cui non le importa oggettivamente nulla sta con un’altra. No ma tutto a posto, mi dicono.
Quindi lei, furba come una volpe, che fa?
Ruba un cellulare e ruba una macchina per tornare in città.
MA SEI CITRULLA FINO AL MIDOLLO OSSEO O E’ SOLO UNA MIA IMPRESSIONE?
Ma perché nessuno le spara? Perché la natura non fa il suo corso e lei non soccombe com’è giusto che sia?
Essendo comunque demente non fa mezzo metro che quasi stira il figo, quindi fuga conclusa ancora prima di iniziare e lei torna a casa piangente come Antonella Elia in qualunque stracazzo di puntata di Pechino Express del 2017.
Insopportabile.

Bah.
In tutto ciò c’è una sottotrama inutile e bruttissima sul perché il padre di Analgesico e il nonno non si parlano piu, diatriba che lei risolve trovando una lettera della madre deceduta… ma non so, non c’ho capito niente, ero come Amedeus quando Bugo ha lasciato il palco: disorientata.
Ma de che stiamo a parlà? Che c’entra la nonna, basta inserire personaggi, e soprattutto CHISSENEFREGAAAAAAA!

Il finale poi è veramente stupido ma d’altronde dubito abbiate grandi aspettative. Qua vado rapida come un ghepardo che insegue una gazzella perché mi irrita ripensare a questo film, non ne posso più, è peggio di Parasite!
La capa di Anal, un’arpia che si crede Miranda Priestly ma è solo una donna con una brutta acconciatura, trova i disegni dei vestiti di Analgesico e li fotografa con l’intento molto originale di rubarle la collezione; nel frattempo GRANDE COLPO DI SCEMA: Analgesico scopre che il Procuratore di Giustizia che le aveva parlato in ospedale era un attore ingaggiato dai suoi genitori per farla disintossicare dalla tecnologia.
Che plot twist incredibile, che svolta narrativa, che esercizio di stile.
Io mi inchino, faccio la hola, applaudo al genio dietro questo film.
Vorrei reincarnarmi in lui, nella prossima vita.

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INSOMMA, alla fine la famiglia al completo (madre+padre+nonno+cretina+manzino) si imbucano alla sfilata della capa pazza che sta per lanciare la collezione rubata ad Anal, la riprendono mentre ammette di aver rubato i disegni, lei viene arrestata, Anal e il figo si limonano neanche dovessero fare una spremuta di agrumi e purtroppo vissero tutti felici e contenti.

Ora, io dico… ma non potevano schiattare tutti dopo tre, quattro minuti?
No?

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Fine, grazie al cielo.
Che poi non sono neanche canissimi gli attori, sono decenti, è la trama che fa fuggire a gambe levate e i dialoghi che rendono tutto aberrante.
Madò, dopo questo film ho bisogno di trasfusioni di film fighi, vi prego suggeritemi cosa guardare per riprendermi da questa bruttura e ovviamente ditemi se l’avete visto, avete intenzione di guardarlo o ne starete alla larghissima…
Personalmente vi consiglio di guardarlo con la chiave di lettura “nonno marpione” perché mi ha spezzata dal ridere.
Fatemi sapere, mi raccomando!
Alla prossima, Spelacchiati

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Gente che sclera: Oscar edition

DOPO IERI SERA PARASITE MI HA ROTTO I COGLIONI E IL PRIMO CHE ME LO NOMINA VERRA’ MALMENATO, LEGATO A UNA SEDIA E COSTRETTO A GUARDARE QUELLA DISGRAZIA CINEMATOGRAFICA CHIAMATA “PICCOLE DONNE” PER DUE GIORNI DI FILA, IN LOOP.

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Scusate, questi Oscar mi hanno provata fisicamente ed emotivamente.
Capitemi, ho fatto la diretta a casa del mio pirlissimo miglior amico e abbiamo bevuto, mangiato e zabettato tutta la notte, per concludere alle cinque con me idrofoba perché insoddisfattissima delle vittorie assegnate.

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“Para paraaa parasite” famosa canzone dei Coldplay


Ora, a me “Parasite” di Bong Joon-ho (che per comodità io chiamo Ching Chong Chung, anche se forse potreste tacciarmi di razzismo…e avreste ragione) è piaciuto. E’ un film figo, con una trama originale, un’ambientazione semplice ma super efficace -come una mossa di Pikachu-, che riesce a far salire piano piano un’ansia assurda… PERO’ QUATTRO CAZZO DI OSCAR COSI’ IMPORTANTI MA MORTACCI VOSTRI SONO TROPPI!
Come cantavano i Backstreet Boys: tell me why. Qualcuno mi dica perché.
Miglior film straniero, miglior film, miglior sceneggiatura originale e miglior regia.
Vuoi anche una miglior fetta di chiappe o siamo a posto così, Ching Chong?
(Ammetto che lui mi ha fatto riderissimo, fa schiattare, sembra super simpa).

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Sarà che mi sono piaciuti troppi film quest’anno, che vi devo dire…
Tipo “1917“, che ha diviso il pubblico ma oh, a me è piaciuto tantissimo e pensavo che nessun film di guerra potesse mai piacermi in codesta maniera.
La trama è banale: due soldati che devono andare da un punto A ad un punto B attraversando il territorio nemico per evitare un massacro, ma è raccontato così bene, con un lavoro così ENORME dietro, con un sonore incredibile… Madò.
Per chi non lo sapesse, “1917” è girato in modo da sembrare un unico piano sequenza (ovvero un film che sembri girato con uno solo “take”, una sola ripresa senza tagli) quindi le scene girate erano lunge dai cinque ai sette minuti e ogni movimento era calcolato alla perfezione… Se vi interessano queste cose andate su youtube che io ci ho passato i giorni ad ascoltare il regista e guardare i backstage, pazzeschi.
Poi oh a me ha emozionato proprio… Quando lui alla fine comincia a correre e si fa quei trecento metri alla Usain Bolt avevo i brividi.
Insomma. regà, su dieci Oscar a cui era candidato se ne è presi tre, tutti tecnici, e per di più quello agli effetti speciali non l’avrei dato a lui ma a…

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The Irishman.
Ammetto che non avevo voglia di guardarlo, ‘sto uomo irlandese. Nonostante il cast stellare e la regia di Scorsese ogni volta che mi dicevo “dai, stasera te lo spari, Sara” poi cominciavo a cincischiare, cercavo scuse, insomma mi mettevo a cazzeggiare al pc perché l’idea di tre ore e mezza di film mi turbavano l’anima.
Poi io con i film sulla mala non è che vada proprio a braccetto… Eppure a me è piaciuto pure questo. Non so, forse sto impazzendo, non mi riconosco più.
Dicevo che gli avrei dato a mani basse il premio per i migliori effetti speciali perché nel film tu vedi ‘sti attoroni in tutte le salse: vecchissimi, giovanissimi, di mezza età, con un piede nella fossa, praticamente in fasce… E io pensavo fosse un mega lavoro pazzeschissimo dei makeup artist, ma mi sbagliavo: le trasformazioni sono tutte in digitale, e per non rompere er cazzo agli attori mettendogli i sensori in faccia hanno lavorato solo sulle immagini, girando con due telecamere di cui una a infrarossi.
Assurdo.
Anche qui, io spiego tutto un po’ ad cazzum ma se volete documentarvi trovate tutto sul grande e meraviglioso internet.

Ora attenti che qua mi incazzo di nuovo, sento già la pressione salirmi. Devo inalare dello xanax.
MA QUALCUNO MI SPIEGA PERCHE’ CAZZO HA VINTO LAURA DERN? E SOPRATTUTTO CHI MINCHIA E’ LAURA DERN?
Ora, con tutto il rispetto perché a me la sua parte in “A marriage story” è piaciuta e ho trovato i monologhi molto intelligenti… QUINDI AL MASSIMO OSCAR ALLA SCENEGGIATURA! Quanto sarà stata in scena lei, venti minuti?
Sono perplessa.
Mi sono persa qualcosa? Perchè diamine è così acclamata questa donna in questo periodo? Qualcuno mi illumini di immenso, che ‘sta vittoria mi brucia come se avesse soffiato la statuetta dorata a me medesima in persona.
Io tifavo Scarlet Johansson senza alcun pudore, vaffambagno. In JoJo Rabbit mi è piaciuta TANTISSIMO, per me ha vinto lei, caso chiuso, ciao.

Di Joaquin Phoenix non ho nulla da dire se non che se avessero dato il premio a qualcun altro avrei comprato istantaneamente il biglietto aereo e sarei andata a picchettare al Dolby Theater.
Sì, potrei essere innamorata di lui.
Send Help.
(Se sei Joaquin Phoenix e stai leggendo: send nudes.)

A marriage story” come ho già ampiamente detto qui sul blog mi è piaciuto tantissimo soprattutto per l’interpretazione di Adam Driver che è stato incredibile, anche il modo in cui gli si gonfiavano le vene nelle scene di incazzature sembrava perfetto.
Non so perché ma ogni tanto torno a guardare la scena della loro litigata epica e ogni volta c’è un gesto, un cambiamento di tono, un qualcosa nel modo di recitare di quel quaglioncello che mi fa pensare “miiiiinghia, che bravo”.
Vi lascio il link del video, va.

https://www.youtube.com/watch?v=FDFdroN7d0w

Joker
Anche qui mi è dispiaciuto assai che abbia ricevuto solo due statuette anche se mi rendo conto che non avrebbe potuto vincere altro… Però per quello che mi ha trasmesso gli darei un premio speciale. E’ comunque diventato iconico nel momento in cui è uscito in sala quindi chissenefrega di sti ometti dorati alla fine.

Concludo questo post con un’opinione che potrebbe farmi linciare: Brad Pitt non meritava l’Oscar.
Bon, l’ho detto, ora fuggo in Messico.
Insomma, è bellissimo e non è proprio un cane a recitare, ma da qui ad avere un Oscar ne passa di acqua sotto i ponti… Ha lo stesso numero di statuette di DiCaprio, dico solo questo.

Credo dunque di aver finito, in caso scleriamo tutti insieme nei commenti perché ora DEVO sapere voi cosa ne pensate di questi film e di questi Oscar: siete soddisfatti? avete vinto il toto-statuette? Quale film vi è piaciuto di più e quale di meno? Anche voi alla quarta vittoria di Parasite stavate per scagliarvi contro il televisore urlando improperi?
Fatemi sapere di tutto e di più che qua la questione è calda.

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Filmozzo da Oscarozzo: Storia di un Matrimonio

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Non so voi ma a me il periodo degli Oscar emoziona sempre assai. Che vi devo dire, il cinema è una delle mie passioni e per quanto a volte gli Academy Awards siano deludenti, ingiusti e chi più ne ha più ne metta offrono sempre una lunga lista di film meritevoli.
In questi giorni io mi sto buttando nella maratona “film da Oscar”, e devo dire che sta andando alla grande: questo 2020 i film sono davvero belli. Curati, dettagliati, con un lavoro dietro che lo percepisci in ogni frame quanto si siano fatti il mazzo tutti quanti per fare ‘sto film.
Ed è proprio emozionante rendersi conto di queste cose. Intuire o almeno in parte cogliere i ragionamenti dietro ad alcuni movimenti di camera, di alcune scelte cromatiche, di certe inquadrature, di determinate scelte attoriali e soprattutto è bellissimo guardare le performances di attori pazzeschissimi.
Insomma, è come se mi stessi reinnamorando del cinema, quindi temo sarò ancora più cattiva con i film brutt.

Allooooooora, di che parla questo filmozzo bellozzo chiamato “Storia di un matrimonio”, di Noah Baumbach?
E’ presto detto.
Non aspettatevi chissà che tramona incredibile eh, è bello proprio perché è una storia spaventosamente normale, quasi banale… se un divorzio potrà mai essere definito banale. 

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Charlie e Nicole, Nicole e Charlie.
Il film si apre con entrambi che tessono le lodi l’uno dell’altro.
Nicole è incredibile, pazzesca, indomabile, divertente, buona d’animo che Madre Teresa in confronto era una strega, e poi è un’Avenger quindi di che stiamo parlando?
E lei pure, fa una sviolinata che nemmeno Tchaikovski “Lui è il padre migliore dell’universo, è indipendente, coraggioso, fa sentire tutti a loro agio, è un direttore teatrale stellare, e c’ha anche una nave spaziale. E poi sa usare la spada laser, tiè.”
Queste sdolcinatezze sono cose che i due non si diranno mai poiché sono lettere che hanno scritto come compito per la loro seduta dal consulente che li segue nella separazione.

Il film prosegue facendoci capire perché effettivamente la coppia non funzioni: lei è un Avenger, lui è un supercattivone che vuole conquistare galassie… ah no, scusate.
Uno dei problemi è che lei era un’attrice piuttosto famosa prima di sposare lui e andare a lavorare per la sua compagnia teatrale: la sua carriera e la sua celebrità sono andati piuttosto bellamente a farsi friggere mentre la notorietà di lui è esplosa fragorosamente. In più Nicole è diventata non solo moglie ma anche mamma, due ruoli che hanno preso il sopravvento nella sua vita facendole chiedere che cos’altro fosse lei un tempo, prima di tutto questo. Si sente persa, confusa, e i suoi desideri le sembra vengano sempre messi da parte.
Charlie invece ha avuto un’infanzia difficile, è cresciuto praticamente da solo e grazie al suo talento si è guadagnato una reputazione di “genio” della drammaturgia, alimentando il suo ego e il suo attaccamento al lavoro.
C’è un cattivo in tutto questo? No. Sono due esseri umani imperfetti come chiunque altro, che si scontrano con la normalissima problematica del non comunicare abbastanza, il che li allontana sempre di più.

Ci sono parecchie scene toccanti -dal monologo di sei ore di Nicole con una Scarlet Johansson struccata, sull’orlo del pianto, che racconta la storia della sua vita e del suo matrimonio alla scena finale di Charlie che si commuove e ci fa piangere tutti- ma quella più famosa e più bella è sicuramente quella del litigio furioso tra Charlie e Nicole.
Stanno cercando di accordarsi tra loro in modo civile perché hanno capito che i loro avvocati li faranno scannare senza pietà, ma la loro calma conversazione diventa un litigio isterico, con due interpretazioni p a z z e s c h e.
“Tu sei un infame, pallone gonfiato, fai schifo e puzzi pure!”
“E tu sei una capra, fallita, fai cagare e piuttosto che stare con te mi limono un cactus!”
Insomma, cattiverie di una certa levatura.

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Non vi dirò come finisce il film, furbetti, andate su Netflix e ve lo guardate, dopodiché venite qui e mi dite se vi è piaciuto o no.
Io devo dire che avevo aspettative un po’ bassette, tipo bassethound, però mi sono ricreduta assai. Ammetto che Adam Driver in Star Wars mi faceva abbastanza caaaa, però minchia, mi devo fustigare perché è proprio bravo. E’ uno di quegli attori che recita con tutto il corpo ed è un piacere guardare e riguardare le sue scene per cogliere ogni gesto e ogni sfumatura che riesce a dare. Non che Scarlett Johansson sia da meno, 

Ora posso tornare alla mia ossessione: Joaquin Phoenix. L’ho sempre amato ma non mi ero mai voluta fissare come invece sto facendo in questo periodo, che recupero interviste e film appena ho due minuti liberi. Che vi devo dire: over 40, problematico, misantropo, difficile. E’ proprio il tipo di uomo che piace a me, e il tipo di attore che entra così tanto nel personaggio da diventare il personaggio.
Lo dico, quest’anno ci sono film e attori davvero bravissimi, ma il mio cuore è con Joker e Phoenix.

E voi state seguendo le nomination agli Oscar di quest’anno? Avete dei favoriti? O ve ne sbattete altamente le natiche di questi Academy Award (che ammetto sono sempre più una farsa con troppa “politica” dietro, ma tant’è)?
Quali sono le vostre cotte Hollywoodiane?
Narratemi tutto, che io ho la febbre e domani ho un esame terrificante (linguistica tedesca) e devo distrarmi!

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Film Bellin: Eden Lake

Quale criterio seguo per scegliere che film guardare? Molto semplice, mi pongo la domanda “c’è almeno un attore molto figo?” Se la risposta è “si” lo guardo, altrimenti thank you, next.

A sto giro il manzone è niente popodimeno che Micheal Fassbender, il quale è -per chi non lo sapesse- è uno gnoccazzo di livello Super Sayan oltre che un attore molto bravo. (Perché va bene essere bellini, ma se uno non sa recitare per quanto mi riguarda ha zero zero fascino.)

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Il film comincia e ci sono Steve e Jenny, innamoratini tutti pucci pucci, che partono: salgono in macchina e vanno verso l’infinito e oltre, destinazione paradiso (cioè, letteralmente, anche se loro non lo sanno.)
Arrivano all’ostello e già si capisce che c’è un problema di mentecattezza tra genitori e figli del posto: marmocchi che urlano e corrono a tarda notte, madri che fanno volare ceffoni come se non ci fosse un domani, ragazzini odiosi da prendere a mazzate…

Ottimo.

Il giorno dopo Jenny e Steve vanno al lago, un posto super romantico, e incontrano prima di tutto un ragazzino tutto solo che cattura insetti ed è indifferente alla vita, e poi un gruppo di bulletti simpatici quanto la sabbia nelle mutande, che io avrei preso a padellate in faccia già dopo mezzo secondo. 

Il cane di ‘sti citrulli va ad abbaiare addosso a Jenny, a mezzo centimetro dalla sua faccia, mentre i ragazzi tengono il volume della musica altissimo; allora Steve si gonfia tutto, come un tacchino da combatimento, e va a dirgli “oh bimbiminchia delle mie scarpe, ci date un taglio?” ma viene deriso malamente.
Ora, io un po’ li capisco, quelli lì. C’è Fassbender alla tua stessa spiaggia, è ovvio che uno fa di tutto per farlo avvicinare! Però hanno sbagliato tattica. Io avrei tentato la strategia “mi incollo a te come una cozza allo scoglio, dovranno usare uno sturalavandini per staccarmi da te”.

Poi i ragazzi si mettono a spiare con il binocolo la povera biondina. 

Inspiegabile.

C’è lì un figo della miseria e voi guardate la ragazza? Si vede proprio che avete dei problemi mentali.

Jenny e Steve fanno sessissimo tutta la notte e al mattino dopo quando mettono in moto la macchina PEPEM, esplode una gomma perché quei simpaticissimi pischelletti avevano piazzato un chiodo. A Steve si chiude un po’ una vena e cerca di stirarli con l’auto una volta tornati in città, ma non lo fa. 

Vanno di nuovo al lago e mentre sono impegnati a fare i cretini in acqua qualcuno gli ruba la borsa da spiaggia e visto che c’erano dentro le chiavi dell’auto gli rubano pure quella. Bravi, ammettiamo che siete un pochino pirli però. 

Steve allora parte alla riscossa, trova i ragazzini, gli chiede le chiavi, non gliele danno, partono le botte e nella collutazione Steve prende il coltello di uno dei ragazzi e accoltella per sbaglio il cane del capetto psicopatico.

Scappano in macchina ma i ragazzetti lanciano pietre contro di loro e sfasciano il parabrezza, cosìcchè Steve -non vedendo un cazzo di niente- si schianti con l’auto contro un albero.
Lei se la squaglia come un leprotto inseguito dai cani lasciando il feritissimo Steve ai ragazzi, che lo raggiungono, lo acchiappano e lo legano ad un albero e quindi cominciano a tagliuzzarlo, a intagliarlo come se fosse una zucca di Halloween.
Ora, forse non ci siamo capiti, marmocchi pezzi di fango. GIU LE MANI DA FASSBENDER, PICCOLI FIGLI DI UNA GRANDISSIMA PUT-

Insomma, io vi avverto, torcetegli un solo capello rossiccio e io vi affumico come il salmone. 

Purtroppo questi piccoli hiji de puta non mi danno retta e fanno un sashimi di figo, e io ero lì che auguravo a ‘sti maldidi le peggiori sofferenze. Tipo picchiare il mignolo contro il comodino o togliersi una pellicina dal dito troppo in fondo.

Quella poveraccia di Jenny, che per tutto il film mantiene i neuroni attivi a differenza di tanti protagonisti nei film del genere, fa una mezza vaccata: prova a chiamare la pula con il bluetooth ma essendo a mezzo metro dai teppistelli psicotici quelli dicono “parbleau, la bionda è qua in giro!” e partono all’inseguimento come Willy Coyote con Beep Beep, inforcano le bici e partono a razzo ma lei ha un guizzo di figaggine e acchiappa un bastone gigante, si apposta sotto a una discesa e glielo pianta tra i raggi: capitombolano tutti a terra e lei fugge come Tarzan nella foresta.


Ci sono altre scene abbastanza fighe che mi hanno messo un’angoscia che solo gli inseguimenti fatti bene sanno mettere, mi stavo squagliando dall’apprensione. Steve e Jenny si riunisscono perché lui intanto tipo McGiver è riuscito a liberarsi ma è ferito praticamente a morte quindi è tutto molto straziante e ansiogeno perché sarà una foresta di millemila metri quadri, ma quei bastarderos gli stanno alle calcagna ogni volta.

Alla fine i ragazzi decidono di pranzare e farsi una grigliata, il menu prevede Jenny e Steve arrosto: sti mentecatti vogliono bruciarli in un rogo. Steve ormai è già bello che andato perché l’avevano bucherellato come un colabrodo, lei però in un altro guizzo geniale si libera e comincia di nuovo a scappare zigzagando nell’erba alta.

Insegui di qua, insegui di là. arrostiscono pure il ragazzino che lei aveva incontrato all’inizio del film, quello che catturava gli insetti. Adam Pigliamosche, se qualcuno coglie la semi-cit vince un bacino. E con bacino intendo proprio osso sacro, coccige ecc.

Va beh, tagliamo un po’ corto che qua si sta facendo notte: Jenny nella fuga ammazza uno dei ragazzini, quello più inutile che non voleva prendere parte alle sevizie ed è stato più o meno costretto (ingiustificabile comunque, però avesse piantato un vetro nel cuore del più stronzo sarebbe stato molto meglio) e poi ruba una macchina e investe pure l’unica ragazza del gruppo, una stronza insopportabile.
Alla fine arriva all’ostello dove avevano alloggiato e… qui cazzo se avete intenzione di guardare il film smettete di leggere perchè è un finale molto originale (dico davvero, niente ironia stavolta) e non voglio rovinarvelo.
3

2

1

SPOILER del finale TIME

I genitori di quegli esseri ignobili che mi hanno ammazzato il Fassbender all’inizio la aiutano, cercano di capire cosa le sia successo eccetera, poi ricevono una chiamata: vengono a sapere della morte di alcuni dei loro figli, e il bulletto capo arriva e dice che è stata lei a uccidere tutti e che è pazza e crudele.
Bon, disperazione, rabbia, urla, calci volanti, e Jenny passa da un calvario a un altro.
Il film si chiude con il pischello pazzo supremo che va in camera sua mentre di sotto suo padre e gli altri genitori uccidono Jenny.

T O T A L E. Mi ha lasciato una sensazione orribilissima addosso, questa fugge da tutte le parti come una pazza per poi essere fatta fuori dagli stronzissimi genitori degli stronzissimi figli!? Ma! Inaccettabile. Figo. Interessante.

Conoscevate già questo film, Spelacchiatini miei? Io no ma Fassbender a parte l’ho trovato abbastanza valido, senza i clichè fastidiosi dei soliti film di questo genere; in più è recitato bene e hanno avuto delle idee interessanti, e l’ansia era sempre very alta durante tutto il film… Se lo guardate o lo avete già visto fatemi sapere la vostra opinione!

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Film Brutt: The Bye Bye Man

La domanda che sorge spontanea a questo punto è una sola: Sara, ma perché ti ostini a guardare film di melma?
E le risposte sono due, mie cari spelacchiati: una è che così ho post per il blog, e due sono in sessione di esami e ho bisogno di guardare cose poco impegnative o i miei neuroni esplodono.
Netflix poi è un ricettacolo di melma per queste cose, quindi lo trovate lì se volete proprio farvi del male fino in fondo e guardare ‘sta roba.
Via, fuoco alle polveri.

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Parto con una considerazione: ma se tu hai il budget di più o meno cinque euro e cinquanta centesimi, perché MINCHIA ti metti a fare un horror soprannaturale? Ma filma un documentario sul tuo cane, piuttosto, per l’amor d’Iiddio!

I personaggi principali sono tre. Come i moschettieri? No, come i porcellini della storia col lupo, direi. Elliot, la sua fidanzata Sasha e il suo migliore amico John, che hanno deciso di prender casa e andare a convivere.
Poligamia? Amore plurimo? No, solo deficienza e inettitudine.
La prima regola dell’amore club, oltre a non parlarne, è non andare a convivere con la tua fidanzata e il tuo migliore amico perché alla fine saranno cazzi per tutti (soprattutto per la tua ragazza, se capisci cosa intendo dire).

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I nostri tre protagonisti arrivano quindi nella loro nuova casa: una catapecchia senza mobili, con vetri rotti, polvere ovunque, tappezzeria a fiori ORRIBILI, assi di legno rotte e chi più ne ha più ne metta ma loro sono tutti contenti come delle marmotte in primavera perché, come ovvio che sia, sono stupidi. Attività neuronale non pervenuta.

Lei fa un po’ la figa girlpower “non pensiate che io vi faccia da cameriera”, e loro “no, no tranquilla… però torna in cucina, donna, che hai sconfinato. E portami una birra.
Vanno in cantina con la scema della situazione che è così tanto scema che non sa neanche camminare: fa mezzo passo e rischia di cadere e spiaccicarsi come una zanzara contro il parabrezza di un’auto; per fortuna c’è l’amico del fidanzato a salvarla… *occhiolino*
La cantina fa schifo più o meno come il resto della casa ma trovano degli scatoloni con piatti e bicchieri intonsi. Questa cosa avrà un senso e un significato? Boh, lo scopriremo solo guardando oltre, però io ora vi chiedo di fare una premonizione: c’entreranno qualcosa/vorranno dire qualcosa o è solo una scena A CASO SENZA SENSO CHE FA PERDERE MINUTI DI FILM ?

Così, per vedere quanti ci azzeccano.

Poi cominciano i momenti deficienti tipici di ogni film horror, quelli che io ancora mi chiedo con che faccia li girino. Regà che lavorate nell’industria cinematografica, vi imploro: basta. Basta queste scene. B A S T A.
Vi spiego.
Sasha è da sola in camera e guarda in un anfratto con l’antina aperta quando all’improvviso sbatte la porta alle sue spalle (oddio oddio, ha sbattuto una porta, cose mai viste in un film horror, omg) e lei rimane lì come una cretina in mezzo alla stanza, fa qualche passetto qua e là e comincia a mugugnare “Elliot, non è divertente”
Sai cosa non è divertente, zia?
LA TUA FACCIA
LA-TUA-FACCIA.

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Andiamo avanti, che siamo solo a dieci minuti dall’inizio e qua di roba scema ce n’è a bizzeffe.

Festa grande alla corte di Francia, tutti a bere e ballare come dei cretinetti per festeggiare la casa nuova, c’è pure la famiglia del protagonista ed Elliot a un certo punto dice al fratello “voglio sposarmi e avere una famigghia anche io come te, sono un’anima di trecento anni nel corpo di uno sgallettato ventenne”… AH ZIOOOO, ma svegliati che la tua ragazza ti cornifica come un riccio in primavera e di avere una famiglia con te non ci pensa neanche di striscio. 

La figlia del fratello (del cugino del nipote del cognato del lattaio) intanto entra in modalità Dora l’Esploratrice e trova una moneta d’argento nella stanza da letto dei cretini, e c’è pure un’inquietante ombra dietro di lei, ma ovviamente è scema, che ci si può fare, e non si accorge di nulla mentre trotterella qua e là spensierata come Tessa di After (che ormai è il mio termine di paragone per la stupidità).

Non c’entra niente con la trama ma ci tengo a dirvi di questa scena: a un certo punto John decide di giocare a baseball e Elliot fa “ma perché a un certo punto bisogna sempre giocare a baseball alle feste?”
… Elliot, non so come dirtelo, ma solo tu e i tuoi amici DEMENTI giocate a baseball alle feste, la gente normale si droga. Quelli ancora più normali bevono e chiacchierano. E’ una nuova frontiera della sfiga la vostra, avete superato i nerd ormai, voi siete oltre. 

Lui va di sopra e trova un quadretto strambo con scritto mille volte “non pensarlo, non dirlo” in una spirale (e lui come un pirla è lì che gira sto quadretto tutto il tempo per leggere ogni riga, ma ti rendi conto di essere stupido o dobbiamo farti un cartello?) e poi la scritta “MATTEO SALVINI” “THE BYE BYE MAN”.
QUI L’UNICA CHE VORREBBE FARE BYE BYE SONO IO, A QUESTO FILM PERO’. 

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Un’amica di Sasha che è una sensitiva (e figuriamoci, pure le medium ci sono qua, mica ci facciamo mancare nulla) è venuta a benedire la casa e fanno una seduta spiritica. Elliot fa lo sbruffoncello di sto grandissimo ceppo di… avete capito, e io lo prenderei a mazzate sulle gengive. Fa lo scettico, no? Quello col quoziente intellettivo di un rospo fa l’intelligentone, mica ci crede a queste cose il grand’uomo.
Elliot, mi senti? MA PRENDITI A SCHIAFFI.
La spiritica intanto continua a dire cose sui defunti di ognuno di loro ed Elliot sclera un po’.
Questo scemotto non ha capito una minchia di come funziona una seduta spiritica e va nell’altra stanza a nascondere le chiavi: “Se sei una sensitiva dimmi cosa ho nascosto e dove, che ho cinque anni e sono un bambino minchione”.
MA NON FUNZIONA COSI, MA COSA DICI VAI A GUARDARTI GHOST, NON E’ NASCONDINO, RAZZA DI BABBUINO COL CERVELLO ATROFIZZATO, MA LO VEDI CHE SEI STUPIDO FINO AL MIDOLLO OSSEO?

La sensitiva lo sfanculizza in tre, due, uno e poi dice che sta arrivando qualcosa di oscuro, tipo Lord Voldemort, e comincia a urlare “non dirlo non pensarlo”; John, da bravo pirla quale è pure lui, chiede “ma cosa?” e indovinate IL GENIO ASSOLUTO cosa fa? Quello che non crede a nulla ed è più furbo di tutti?
Lo pensa e lo dice: “The bye bye man”.

Via le luci, tutti morti, addio.

Nah, non è vero purtroppo ci spetta ancora più di un’ora di film.

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Cominciano tutti ad avere delle visioni e a succedere cose strane: al coinquilino non si alza il pistolino mentre è a letto con la sensitiva (cosa che secondo me non è così strana. Zio, esistono dottori apposta, fai una visitina…), Elliot sente rumori bizzarri e ha la faccia da pirla (ah no è la sua), Sasha sembra sempre più malata, si comportano tutti in modo pazzerello e in più recitano come dei cani. Ho visto chiuaua recitare meglio, onestamente. (Forse il tipo che fa Elliot se la cava, ma la ragazza, l’altro e la sensitiva hanno davvero l’espressività di un acino d’uva.)

Succedono cose a caso, Elliot vede qualcosa di sinistro (e di destro) nella cantina, ha visioni di gente nuda travolta da un treno, Sasha continua a stare male e scarabocchiare mostri e frasi “non pensarlo non dirlo” un po’ ovunque… Boh. Qualcuno mi spieghi quando dovrei avere paura, grazie, perché per ora ho brividi di freddo per il condizionatore messo a meno trenta gradi.

La sensitiva ha un’allucinazione di una famiglia in mezzo ai binari di una ferrovia e va ad aiutarli ma viene spiaccicata da un treno, dunque schiatta, tira le cuoia, muore, passa a miglior vita: insomma, si leva dalle balle, lasciando un biglietto in cui diceva di voler far fuori anche i tre cretinetti.

MA MAGARI L’AVESSI FATTO, KIM. MAGARI.

Gli sbirri interrogano Elliot il quale aveva cominciato a fare ricerche su sto bye bye man scoprendo cose inquietantine, tipo che un ragazzino ha massacrato la famiglia dicendo che gliel’aveva detto il Bye Bye Man di farlo, e il tizio che aveva scritto un articolo a riguardo aveva deciso di non pubblicarlo e poi aveva poi ucciso dieci persone. Robette da poco neh?

Regà c’è una scena assurdissima in cui ci sono i nostri tre cretini davanti a una poliziotta ed Elliot continua a dire “John, Sasha, promettete di non dirlo, non ditelo a nessuno, dovete promettere, è lui che vi fa vedere cose che non esistono”… DAVANTI ALLA POLIZIOTTA, MA SEI NORMALE? 
Lui va in commissariato e dice delle cose ancora più pazze che lo farebbero sembrare uno psicopatico agli occhi di chiunque, ma la poliziotta è deficiente quanto chiunque in questo film e lo lascia andare. Lui dice supercazzole tipo “ma se tua figlia ti chiede com’è andata la tua giornata e tu hai visto gente smaciullata, glielo racconti?” MA COSA CAZZO C’ENTRA, COSA, COSA, COSA, COSA?
Questo invece di “non dirlo non pensarlo” ha capito solo “non pensare” e dice cose a caso, ma cazzo!!!
E lei lo lascia andare così, come se nulla fosse! Io non ho più parole a questo punto, mavaffanculo.

Elliot rintraccia la vedova del giornalista che aveva scritto l’articolo mai pubblicato su sto cazzo di Bye Bye Man e lei diventa la nostra eroina personale quando gli dice “tieni, prendi sta pistola e spara prima ai tuoi amici a poi a te.”
GRANDE, TI AMO.

Elliot torna a casa e trova John che sta cercando di pugnalare Sasha, allora prende e gli spara: ma colpone di scenona, era un’allucinazione e a cercare di uccidere John era Sascha, quindi lui ha sparato alla sua ragazza. (Tra l’altro le ha sparato a tre millimetri di distanza e non c’è una goccia di sangue, tutto molto credibile.)

Arriva finalmente il Bye Bye Man, che io a questo punto mi immaginavo con le sembianze degli N Sync nel video di “Bye Bye Bye”, invece è un teschetto fatto male che potrebbe far paura quanto Lupo Lucio della Melevisione più o meno.

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Fotogramma del film eh, ma a chi fa paura una roba così?

E niente regà, prende tutto fuoco, Elliot rimane mezzo ustionato, alla fine mentre lo portano in ambulanza c’è la poliziotta scema che gli chiede di dire che cazzo sta succedendo e lui rantola un “bye bye…”, va via l’audio e non si sa se abbia finito la frase o no ma io spero di si e che muoiano tutti, dal primo all’ultimo, perché sono arrivata al limite.

Ah, vi ricordate i piatti e i bicchieri intonsi?
Mai più nominati.
Mai.

Io prima o poi spacco tutto, con ‘sti film.

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Film brutt: After.

Aluuuura Spelacchiati del mio cuore, dopo il post serissimo dell’altra volta torniamo alle vaccate va. Non so perché io abbia deciso di guardare questo film avendo sentito parlare del libro (guardatevi i video di Ilenia Zodiaco su youtube, fa schiattare!), sarà il gusto dell’orrido? Comunque so che rispetto alla versione romanzesca è mille volte meglio perché hanno tagliato tutte le parti semplicemente ABERRANTI che Anna Todd aveva messo.

Ma mettiamoci a parlare di questo straordinario capolavoro cinematografico, questa perla rara, questa opera somma.

Il film si apre con la nostra gallinella protagonista, Tessa, che tiene in mano uno scatolone: deve trasferirsi al college, una roba mai vista prima, neh? Questo film trasuda già originalità da ogni poro della pellicola.

Non so bene in che college lei debba andare, probabilmente l’Università della vita, perché sua madre la guarda e le fa “hai preso la torcia?”
…La torcia? Al college serve la torcia? A parte che ormai si usa il flash del telefono, svegliona, ma con tua figlia che se ne va di casa l’unica cosa fondamentale che non deve dimenticare assolutamente è la torcia?

Primi cinque minuti e già capiamo che tutti i personaggi sono dei deficienti. Tutti. Non se ne salva uno, giuro.
La madre è una sciroccata totale che, torcia a parte, sembra avere una crisi isterica quando vede la coinquilina della figlia: una riccia con le autoreggenti e un top grande quanto un fazzoletto che si fuma una sigaretta sul letto.
Praticamente me. 

Tessa la convince a non demolire l’intero edificio e non rompere le balle a tutti per farle cambiare stanza (quanta fiducia in sua figlia comunque, pensa che una che vedrà mezz’ora al giorno possa traviarla completamente…)

Conosciamo anche il fidanzato di Tessa, che è un invertebrato. Un mollusco senza spina dorsale.

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Noah, il fidanzato

Per salutarsi cosa fanno? Si abbracciano, con tanto di dondolio sul posto. Ma cazzo ma ficcale la lingua fino alle tonsille, non la vedrai per mesi porca vacca! Pure la coinquilina, Stef, le dice “ah beh carino tuo fratello”!

Ahimè però pure la coinquilina è irrimediabilmente scema. “Ma chi si porta i libri al college?!”
Ehm, non so come dirtelo… chiunque abbia almeno un quoziente intellettivo superiore ai sette punti?

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Passiamo alla scena dopo e sembra che abbiamo cambiato film e sia partito accidentalmente Grease: Tessa in maglietta bianca e gonna azzurra fino alle caviglie che con lo zainetto da scolaretta va a lezione arrivando con un anticipo allucinante, tanto che pure il bidello quando arriva pensa “minchia che patetici”. Plurale perché intanto ha incontrato un altro scemo, Landon, pure lui in anticipo, e manco a dirlo i due già sono migliori amici del mondo. Inseparabili. Sono già li con le collanine con metà cuore ciascuno.
Ma andate a razzolare in un posto molto lontano da me, per favore!

Finalmente conosciamo il nostro spennacchiato protagonista maschile, Hardin Scott(scusate, ma come nome non suona proprio male? Non sarebbe stato mille volte meglio Scott Hardin? Opinione mia): lei nelle sue stanze esce dal bagno con solo l’asciugamano addosso, essendo una decerebrata senza vista laterale non si accorge che sul letto della coinquilina c’è un ragazzo e quando finalmente lo vede schizza per aria, terrorizzata.
Tessa abbastanza giustamente gli dice “zio, puoi uscire un attimo che devo cambiarmi e non ti conosco?” ma lui fa lo stronzetto già di prima mattina “vai tra che non ti guardo, schifezzuola ambulante, mi fai ribrezzo come una lumaca senza guscio”.
E lei che fa? Continua per dieci minuti a chiedere “Stef lo fai uscire? oh esci? te ne vai che devo cambiarmi?” 

MA OOOOH, PRENDI I TUOI CAZZO DI VESTITI DA NONNETTA E CAMBIATI IN BAGNO SE NON VUOI CHE TI VEDA MEZZO LEMBO DI PELLE, NON SCASSARE LE BALLE PER TRE MINUTI DI FILM!

Ma cazzo! Una ci prova a restare calma per i primi quindici minuti di film almeno ma qui mi tirano fuori dalla grazia.

Stef la invita a una festa e le due vanno a prepararsi; Stef è praticamente nuda, Tessa ha un vestito di pizzo rosso, a manica lunga, che arriva al ginocchio.
“E’ un po’…formale.”
“Mi hai detto di essere me stessa…”

SI MA NON PENSAVA FOSSI IL DEMENTE COLOMBO AL FEMMINILE, FORSE. 
Lasciamo perdere.

Giocano ad obbligo o verità. Tessa dice la prima cosa sensata da quando è iniziato il film: “Ma non è un gioco da bambini?”
E Molly, la stronzetta di turno incollata ad Hardin, le fa “non come lo giochiamo qui”.
Senti Kill Bill delle poverette, che cazzo stai dicendo. Cosa vuol dire? Come lo giocate li, che l’obbligo è tagliarsi una mano? Ma sei più deficiente addirittura di Tessa, porca vacca?
No, effettivamente più deficiente di Tessa non si può essere perché lei sceglie “verità” e Molly, che io chiamerò Molliccia, le chiede il posto più strano dove ha fatto sesso.
Risposta di Tessa? “Passo”.
MA NON SI GIOCA COSI, GENIA! SE SCEGLI VERITA RISPONDI, AL MASSIMO SWITCHI IN OBBLIGO, MA IL PASSO NON ESISTE, CHE CAZZO SEI A PASSAPAROLA? MA POI NON PUOI DIRE UN POSTO A CASO? FAI COME CHIUNQUE PER SOPRAVVIVERE IN SOCIETA: MENTI!
No, lei non mente mai, è troppo scema pure per quello. Tutti quindi capiscono che è vergine ascendente sagittario.
Passa quindi all’obbligo: “okay allora… devi dare un bacio ad Hardin”.
Hardin va da lei, già con il pene di marmo e la lingua a martello pneumatico e lei, che ha capito perfettamente come si gioca, che fa?
Si alza.
“Non voglio più giocare”.
E se ne va.

Scusate ho bisogno di un secondo per prendere fiato.

MA VAI A SCAGAZZARE, CRETINA.
Verità no perché è pazza, e l’obbligo no perché sia mai limonare un figo a una festa, per carità, ma oooooh…

Altra scena ALLUCINANTE di lei al telefono con il fidanzato-fratello, Noah, il quale le fa il cazziatone perché ha osato andare a una festa e bere un goccio d’alcol “eh mi hai deluso, da te non me l’aspettavo, pregherò per la tua anima, non ti riconosco più, ho tremila anni e sono un’antica anima nel corpo di un pirla…”
Se uno provasse a dirmi quello che le dice lui me lo mangerei, giuro. G I U R O. Con maionese come accompagnamento, per di più.
Lei dimostra di avere un vago senso di dignità e gli mette giu il telefono, torna alla festa, va in una stanza piena di libri e lì ovviamente arriva Hardin che si mette a citare Cime Tempestose; dialoghi sconclusionati di una tristezza incredibile, stanno per limonarsi quando lei si ricorda di essere stracazzamente fidanzata (con uno insopportabile eh, ma pur sempre fidanzata) e si defila alla velocità della luce lasciando quel faccia di tolla solo come un gambo di sedano.

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Cambio scena, lezione di letteratura inglese, Hardin e Tessa partono con un dissing sfrenato che neanche i peggiori rapper di Caracas riguardante “Orgoglio e Pregiudizio” ma che ovviamente (pateticamente) è un continuo tirarsi frecciatine e rendono lampante a tutti che entrambi sono degli analfabeti funzionali di ultima generazione e che di quel libro non c’hanno capito neanche il titolo.

Come se non fosse abbastanza ci si mette pure la professoressa: “questo è il potere di un buon libro”.
MA QUESTO COSA, VEDERE DUE DEFICIENTI TIRARSI SUPERCAZZOLE A VICENDA? MA TI SEI ACCORTA CHE NON PARLAVANO DI DARCY ED ELIZABETH ALMENO?
Ci mancava solo che uno dei due finisse con “tarapìa tapiòco” e pernacchione.

In caffetteria i due acefali si rincontrano.
“La vuoi vedere una cosa?” chiede lui, e lei già si bagna pensando tirerà fuori il pene.
“E’ un posto…”
E i due vanno. Quale sarà questo posto incredibile? Visto che c’è un’abbondanza di originalità disarmante, il luogo preferito di Hardin Scott è un cazzo di lago.
Ovviamente deserto, solo lui sa che esiste un lago enorme nei dintorni, no?
I due si mettono a nuotare come tartarughe marine e poi finalmente si limonano come se non ci fosse un domani; poi giustamente vanno a farsi un panino ma vengono interrotti da Molliccia e un altro amico inutile.
Hardin fa tutto lo strano quindi Tessa si indispettisce “ti vergogni di me?” e poi gli dice che vorrebbe mollare Noah -il fidanzato- per stare con lui ma a queste parole ad Hardin quasi parte un embolo. “Ma sei hai messo il cervello nel frullatore e te lo sei bevuta? Ma chi ci vuole stare con te? Se vuoi mollare il tuo fratello-ragazzo fallo ma non stiamo insieme io e te”.

Bom, fine del mondo, lei è distrutta, a pezzi, demolita come il ponte Morandi.
Ora.
Lui è uno stronzetto eh, questo è indubbio, ma lei che aspettative incredibili si era fatta? Zia, vi siete baciati una volta in un lago, lui non ha mai neanche detto di essere interessato… Se fossi Salvini ti urlerei un bel “SVEGLIAAAA” dritto in faccia.

Quando si parla di pirli spuntano le corna e compare un Noah selvatico con un mazzolin di rose e di viole perché, giustamente, c’aveva voglia di rivedere la sua tipa non sapendo di essere diventato un cervo nel giro di una settimana.
Tessa e il boyfriend vanno a un falò dove si mettono tutti in cerchio a fare un altro gioco tipico del college: succhia e soffia, ovvero una stronzata che non sto neanche a spiegarvi, fatto sta che uno cerca di limonarsi Tessa e Hardin sclera e lo pesta.

Stessa sera, piu tardi mentre Noah dorme Tessa viene chiamata da Landon -che è il fratellastro di Hardin- perché il nostro picchiatore pazzo ha sclerato distruggendo un po’ la casa e a quanto pare ha fatto il nome di Tessa.
Ora, io dico.
‘Sto scemo ti ha trattata a pesci in faccia, c’è il tuo fidanzato che ti ha fatto una sorpresa e tu che fai? Vai da Hardin? NO.

Hardin che tra l’altro è incazzato perché il padre si risposa e dice “dovresti vedere in che topaia vive mia madre”… qualcuno mi spiega il nesso? WHAT?
Lui fa cadere una bottiglia, lei è così scema da riuscire a tagliarsi appena tocca un vetro quindi lui parte in versione Grey’s Anatomy e la medica, poi si scusa, si dichiara, si limonano, eccheppalle, ma perchè lo sto guardando, qualcuno mi fermi.

Lei la mattina dopo torna da Noah, che comunque forse è quello più intelligente tra tutti ‘sti cervelloni (il che è tutto dire) e capisce che le sue corna ora sono diventate praticamente quelle di un’alce; si incazza ma è comunque un signore quindi non le dice un cazzo, prende, sale in macchina e la investe.
Non è vero, non è vero, però nella mia testa è andata così, mi avrebbe fatto schiattare dal ridere. Purtroppo sale in macchina e se ne va lasciandola come la scema che è “Noah, no, ti prego, volevo parlartene, sono confusa…” MA NON SEI CONFUSA, SEI UNA CAZZO DI PERSONA CHE TRADISCE IL FIDANZATO, VERY COMPLIMENTS.

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Una foto di Noah

Momento del cazzo tra Tessa e Hardin che si mettono a parlare di Noah.

“Lui è il mio migliore amico… ma tu sei molto di più”
MA COSA STAI DICENDO, MA COSAAAA? MA LO CONOSCI DA DUE SETTIMANE, DI COSA STAI PARLANDO? DIGLI “LUI ERA IL MIO MIGLIORE AMICO MA TU SEI UN BONAZZO TANTO CHE MI SI APRONO AUTOMATICAMENTE LE ZAMPETTE APPENA TI VEDO”!
No, lui è molto di più.
Molto più deficiente, senza dubbio. 

Poi si passa a una scena completamente senza senso: loro due che per fare i fighi rimangono in biblioteca nascosti oltre l’orario di chiusura a leggere (perché loro sono intellettuali, capite? Si comportano come dei cinquenni, ma loro leggono quindi sono intelligenti) e vengono pure scoperti. Ma poi io dico, nella mia università credo che come minimo ti defenestrano se fai una roba del genere. Ti appendono per i pollici. Poi non vorrei dire, ma esistono le telecamere ormai, col cazzo che la passate liscia.

Ma poi arriviamo alla follia totale quando lei e Hardin sono a letto mezzi nudi ed entra la madre di lei, che sì, sapevamo già essere una decerebrata, però non pensavo così tanto. Madre e figlia cominciano a urlare cose sconnesse e senza alcun senso “Lo molli e ti rimetti a studiare, ti stai rovinando la vita!” “Mamma se la tua vita ha fatto schifo non è un problema mio!” “PRIMA GLI ITALIANI!” “CAROLA DEVE MARCIRE IN GALERA!” e così via finché sua madre non si incazza di brutto e parte con la minaccia suprema: non paga più il college se lei non molla Hardin.
Tessa però se ne sbatte le natiche.

Cose a caso, loro vanno a convivere in un loft super figo, vanno alla festa di fidanzamento del padre di Hardin, lui le racconta del passato strappalacrime e bla bla bla, cose inutili, scene senza senso finché finalmente arriviamo alla svolta: Molly svela a Tessa che la sera di obbligo o verità Hardin aveva detto che il suo obbligo sarebbe stato far innamorare ‘sta ingenuotta per poi mollarla malamente.

ZAN ZAN ZAAAAN

Sconvolgimento a mille, Tessa ha gli occhi grandi quanto piatti da pizza, Hardin c’ha una faccia da schiaffi che mamma mia il nervoso, e niente sono scene surreali! Lui non dice NIENTE, lei sta li a piangere praticamente in silenzio e lui non si giustifica, non parla, non fa nulla! E lei dovrebbe essere incazzata come una iena del Re Leone e tutto quello che gli dice è “sei un bugiardo!”.
Un bugiardo? Ma quello è uno stronzo di prim’ordine, un pezzo di fango, lo sterco di uno scarabeo stercocario! Sfogati Tessa, sant’Iddio! 

Se ne va, torna dalla madre a fare opera di pentimento, fa pace con Noah (io fossi stata in Noah col cazzo che le avrei rivolto la parola, ma lui è una persona migliore di tutti noi), si iscrive a uno stage (che le aveva proposto il padre di Hardin… A’ RACCOMANDATAAAAA), va avanti con gli esami e ignora il pirletto supremo fino a che a fine ora di letteratura la prof la chiama e le da il saggio scritto da lui.
Un tema delle elementari, pieno di supercazzole e frasi profonde che non vogliono dire NULLA. Il vuoto cosmico.
Lei però capitola e il film si chiude con loro due al lago seduti sul pontile.

…Mamma mia.
Allora, ho visto cose peggiori con personaggi più fastidiosi, per carità, ma mi sono comunque saltati i nervi più volte.
Ma poi c’è un problema di montaggio, le scene sono completamente slegate tanto che a volte non si capisce proprio quanto tempo sia passato e perché è cambiato così repentinamente tutto.

BOH!

E voi l’avete visto? Che ne pensate? Siete impazziti tutti per Hardin e l’attore che non sa neanche cosa voglia dire avere un’espressione facciale?

Pubblicato in: serialmente parlando, serie tv, telefilm, telefilmando

Ciciarando: Game of Thrones 8×06 e memes

L’episodio si apre con una lunghissima e lentissima marcia di Cretyrion tra le macerie di Approdo del Re, che ora più che approdato ‘sto re sembra si sia proprio schiantato come Superman con l’astronave. Detriti di qua, morti di la, Tyrion passeggia in tutta tranquillità fino alla Fortezza Rossa dove a quanto pare è crollato solo il pezzo di intonaco sotto cui c’erano Cersei e Jamie. Il resto è integro. Boh, sarà il karma, a me ha ricordato quando qui in Italia crollavano pezzi di muro dalle scuole.

Momento piagnucolio: in fondo sono solo trecentoquattro stagioni che Tyrion ogni volta che può si mette a urlare “nessuno vuole vedere Cersei morta più di me!” “Non vedo l’ora che schiatti quella là!” e cose del genere. Ora che è successo però è lì che piagne, si dispera, si strugge… MA SEI NORMALE?

Ci spostiamo dunque in Germania nel ’40 con il nuovo cancelliere che fa un annuncio alla nazione.

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Ah no, scusate, ho sbagliato.

Avete presente Scar ne “Il Re Leone” quando canta tra le iene? Uguale. Daenerys ti manca solo la cicatrice al sopracciglio.

“Libereremo tutti i popoli del mondo sparpagliando sangue e fuoco come se fossero caramelle! Da Grande Inverno a Dorne, da qui a lì, da su a giu!”

Niente, si è bevuta il cervello, che vi devo dire. 

È andata, partita per la tangente. 

Tyrion allora va li e tutto incazzato le dice “hai bruciato la citta, ma chi ti credi di essere? Giusy Ferreri?” e lancia via la spilletta “Sai questa mano della regina dove puoi ficcartela?”

E lei è tutta sconvolta e risentita, come si permette questo qui a ricordarle che ha fatto un massacro? “Oh, coso alto un metro e uno sputo, va che mi ricordo di te che hai liberato tuo fratello alle mie spalle! Guardie, mettetlo al gabbio!”

(Che poi lei non era quella che “non farò prigionieri, io non creo schiavi”?)

Bravo Tyrion, come sempre le azzecchi tutte. Tutte. DEVI MORI’

Cretyrion.

Jon va a trovare il Folletto e qui parte il dialogo dei deficienti: Tyrion cerca di far capire a quel ciolla di Jon che la sua amata Dany sta svalvolando, ma Jon è pirla fino al profondo della sua anima.

“So che è passato tutto in sordina e potresti non essertene accorto, ma ha bruciato vivi i bambini”

“Ma è la mia regina.”

“Donne, anziani e bambini civili, senza motivo, e progetta di farlo in tutto il mondo!”

“È anche la tua regina”

“Vuole continuare a ammazzare persone a caso, è impazzita!”

“È la nostra regina”

“Jon cazzo!!”

“Rotoloni regina, pizza Regina, VAGINA!”

Però basta che Tyrion dica “va che ucciderà anche le tue sorelle” che Jon prende, va da lei, si sbaciucchiano e poi sbeck, la trafigge al cuore con un pugnale creando un arrosticino di Madre dei Draghi.

Ora.

Voi ditemi.
Quando non era un cazzo di nessuno Dany era circondata da Immacolati e Dothraki che appena uno muoveva un baffo nella sua direzione sguainavano scimitarre e katane, e ora lei se ne sta in giro da sola in un posto fatiscente e appena razziato e la guardia più vicina è a circa tremila chilometri da lei.

Ma il cazzo di realismo dove lo abbiamo lasciato, a Narnia?

Il momento onestamente piu triste della puntata è quando Drogon arriva e scopre che la sua mammina è muerta.
PICCOLINO QUALCUNO GLI DIA UNA CAREZZINA SUL MUSO SQUAMATO VI PREGO, DROGON TI ADOTTO IO VIENI QUI, TI VOGLIO BENE

In preda alla furia il nostro amico squamoso si mette a sbruciacchiare tutto e distrugge il povero trono di spade; secondo me lo ha scambiato per un altro drago, visti gli aculei.

Poi… boh da qui in poi c’è il delirio. Delirio totale. Secondo me hanno messo in un boccione i nomi delle persone meno probabili a salire sul trono e hanno estratto. In lizza c’erano Paperino, Fratel Coniglietto e Bran.

Posso dirlo io?

Ma vaffanculo.


Bran? BRAN? Quell’essere inutile che dalla prima puntata ci fracassa le balle in maniera sconsiderata con le sue visioni e le sue paturnie e “non sono piu bran ora sono il corvo con tre occhi, l’anatra con sei orecchie, il cuculo con quattro becchi“, sa le cose e non dice niente a nessuno, rovescia gli occhi come un imbecille ogni volta che la situazione si fa importante… MA OOOOOOH MA CHE STIAMO FACENDOOOOOO

Già so come andrà il suo mandato, ve lo dico io:

“Vostra maestà il contadino chiede udienza per parlare del raccolto”

“Io non sono vostra maestà, io sono il chiurlo a dodici chiappe. Ora devo andare” gira gli occhi e addio, chi s’è visto s’è visto. 

Al concilio comunque Sansa non perde occasione di rompere i coglioni.

“Il nord ne ha passate tante, non si inchinerà di nuovo” 

(Solo il nord ne ha passate tante, porca di quella vacca ladra miseriaccia, neh? Stai parlando in una città distrutta che ha vissuto sotto il dominio di Cersei Lannister, che cazzo vuoi dire a quelli di Approdo del Re? Che ne hanno passate poche? Mentecattaaaaaa)

“Ah okay, allora Nord indipendente.”

E vedi gli altri che si guardano allibiti sentendosi stupidissimi, della serie “cazzo, dovevo pensarci io a chiedere l’indipendenza”.

Vermegrigio intanto è impazzito alla grandissima, Daenerys in confronto era sana di mente e poteva dirigere un ospedale psichiatrico. Questo ammazza di qua e di là come si uccidono le zanzare in estate qua in Piemonte e nessuno gli dice niente. 

Momento di un patetismo sfrenato: Brienne diventata Cappa Bianca scrive la storia di Jamie Lannister piangendo. Avrà scritto delle sue eroiche imprese: “quattro minuti senza preliminari” “lui sì che era un drago a letto” “avrà avuto anche una mano d’oro, ma con quella mano faceva magie” “Mi ha rovinato il sesso con le persone con due mani”. 

Cretyrion imprigionato sta lì a riflettere come uno specchio per giorni e giorni, poi viene imprigionato anche Jon e quello non si mette a riflettere neanche per un secondo, ve lo dico io. Avrà passato il tempo a dire “lei era la mia regina”.

Come ci insegna il caro Alex Britti il tempo va, passano le ore e si riunisce la compagnia dei cretini capitanata da Bran: tutti in semicerchio a disquisire di vaccate. Sansa, Arya, Brienne, lo sconosciuto principe di Dorne, Yara Greyjoy, uno zio a caso degli Stark, Bronn, Davos, Samwell, Vermegrigio e pure Tyrion che arriva in manette come prigioniero di guerra degli Immacolati.

Parte il pippone di Cretyrion, lo spiegone per tutti noi spettatori. “dovete capire questo, ora vi spiego per filo e per segno quest’altro perché chiaramente il vostro cervelletto non ci può arrivare, questo è stato fatto per quello, ora parlo per mezz’ora perché dobbiamo arrivare a un’ora e venti di puntata, e adesso dovete scegliere un re perché qualcuno a governare i Sette Regni deve starci.”

Si mettono tutti lì a fare la ruota come i pavoni per mettersi in mostra, ma tanto ci pensa Tyriozzo nazionale -che avrebbe il divieto di parlare e sceglie pure il regnante, capite?- a dire che a governare non ci vuole Salvini ma Bran lo Storpio. Minchia ragazzi ma si può avere per re uno che come titolo ha “Lo Spezzato”? Almeno fosse “Lo Spezzatino”, io approverei, ma così è inaccettabile. 

Buonismo da tutte le parti, non ci saranno mai più guerre, visto che Bran non può avere figli da ora in poi il Re verrà scelto democraticamente (seh, voglio vedere il successore di Bran quando figlierà come una marmotta se non vorrà piazzare un figlio sullo scranno)… Boh. Ma poi qualcuno può dirmi secondo quale criterio ‘sti deficienti hanno l’autorità di decidere una roba così importante? Loro che non fanno un cervello in venti? 

Ma non è finita qui, la sagra delle strunzate va avanti e c’è una scena AGGHIACCIANTE del Concilio Ristretto: Tyrion come Primo Cavaliere, Davos non mi ricordo cosa fa, Bronn Maestro del Conio, Brienne qualcosa della Guardia e Sam come Arcimaestro.

Credo non mi lamenterò mai più del nostro governo.

C’è pure una scenetta di una tristezza allucinante in cui tutti quanti si mettono a fare battute veramente BRUTTE sui bordelli andati distrutti nell’incendio.

Ma tutto bene? E’ davvero così che ci fai vedere per l’ultima volta questi personaggi? A fare battute del pene sui bordelli!?

Andiamo avanti se no mi altero e spacco il pc; Jon torna alla Barriera e ritrova quello che è il personaggio migliore di tutta la serie: TORMUND GIANTBANE. Ovazione del pubblico, hanno salvato tutto in extremis.

Posso dire una cosa? Le scene migliori sono quelle con protagonisti gli animali in CGI.

In più ritrova anche Spettro, che gli va vicino tutto contento e quasi lo capotta con una musata…Che amore.

Il Trono di Spade finisce quindi con Bran Re dei Sei regni, Sansa regina di Grande Inverno, Arya che in versione Cristoforo Colombo va a esplorare terre sconosciute e Jon…

Jon capeggia il gruppo di Bruti ( che poi così bruti a me non sembrano, alcuni sono beli) che tornano al di là della Barriera: la Gente Libera ha un nuovo re.

Se a Jon servisse qualche consiglio per il suo nome da re io propongo: “Jon lo scemo”

“Jon il tardo”

“Jon l’Inutile”

“Jon ChisseneFregaCheSonoUnTargaryen”

Ragazzi la smetto qui perché mi sto triggerando di nuovo e non posso farmi venire il sangue amaro per ‘sta serie tv.
Grazie a Iddio ci saranno i libri a sistemare ‘sto scempio. George Martin, confidiamo tutti in te!
A voi è piaciuto questo finale? No? Quanto vi ha fatto schifo da uno a due? Fatemi sapere TUTTO quello che pensate a riguardo, momento sfogo libero per tutti, forza (che mi fate morire coi vostri commenti!)